martedì 17 maggio 2022

Recensione Sabriel di Garth Nix

ECCOMI QUI CON UNA NUOVA RECENSIONE!
Olè. Un altro libro che mi è  piaciuto, cosa da non credersi. Aspetto la delusione dietro l'angolo o forse l'ho già scansata?
Se leggete più giù lo scoprirete!


Un grazie alla Casa editrice per la copia del libro!




Sabriel
di Garth Nix

Serie: The Old Kigdom #1
Pagine: 348
Prezzo: 18,50
Sabriel studia in un prestigioso college per sole ragazze non lontano dal Muro che divide il territorio di Ancelstierre dal magico e pericoloso Vecchio Regno, dove suo padre ricopre la carica di Abhorsen, il protettore che ha il compito di impedire ai morti di tornare nel mondo dei vivi. Da quando la famiglia reale è decaduta, i morti sono diventati sempre più forti e intrepidi, minacciando di sopraffare l’intero regno. Quando il padre di Sabriel viene imprigionato nel mondo della Morte da una pericolosa creatura, la ragazza si mette in viaggio per salvarlo. Lungo la strada, troverà come compagni di viaggio Mogget, un antico spirito costretto nella forma di un gatto bianco, e il giovane mago Touchstone, che verrà liberato da un incantesimo durato decenni ma rimarrà intrappolato sotto il peso di dolorosi ricordi. Ogni passo nelle profondità del Vecchio Regno li avvicinerà a minacce mai viste prima, che costringeranno Sabriel ad affrontare il proprio destino in una battaglia con le vere forze della vita e della morte. Chi proteggerà i vivi quando i morti torneranno?

Okay, dovete sapere che se le cose fossero andate come dovrebbero probabilmente oggi vi avrei parlato di Eragon, ma NON SONO RIUSCITA A FINIRLO PERCHÈ MI STAVA ANNOIANDO A MORTE. L'ho detto e non me ne pento. Credo che Paolini abbia esagerato nelle descrizioni, molte delle quali non apportavano nulla alla storia. Ecco.

Tornando a Sabriel.

QUESTO LIBRO MI È PIACIUTO.
Leggetelo tutti, okay?
Ah, vero. Non funziona così. Giusto.

Pinterest

Perchè dovreste leggerlo? Facile facile.
Ha un struttura data da ambientazione e sistema magico che funziona meravigliosamente, ha tutto quello che serve per renderlo un fantasy degno di nota anche se per i canoni di oggi potrebbe sembrare antiquato e be'...non lo è
Si tratta sempre di un libro scritto parecchio tempo fa e credo che siano anche quelli che si mantengono meglio nel corso degli anni, ecco.
Questo primo libro di Garth Nix dedicato a questa saga si apre su un mondo che, vi dirò, all'inizio è difficile da comprendere e per le prime cento pagine vi troverete confusi e spaesati, ma vi posso assicurare  che piano piano riuscirete a comprenderlo anche se non in pieno. In fondo anche per la protagonista è stato un po' così. Già.
Per Sabriel l'arrivo nel Vecchio Regno è alquanto brusco e burrascoso, qualcosa che non si aspetta e che la coglie del tutto impreparata, ma suo padre, l'Abhorsen, è sparito e deve assolutamente trovarlo perchè è il solo negromante capace di far restare i morti...morti. Per la giovane protagonista inizia un viaggio fatto di alti e bassi, tra la Vita e la Morte, con così tanti pericoli tali da perderne il conto, ma che aiuteranno la narrazione a mantenere il giusto ritmo.

Il mondo creato dall'autore è molto vasto e in questo primo libro ne scopriremo solo una fetta. Da una parte un mondo fatto di magia e pericoli e dall'altra una  civiltà moderna e tranquilla a dividerli un Muro costantemente sorvegliato, ma la roccia e i confini sono così labili e sottili da rendere tutto molto precario. L'equilibrio sembra spezzarsi pian piano e Sabriel deve  trovare suo padre affinché questo non accada, costi quel che costi.

La morte e ciò che veniva dopo non erano un mistero per Sabriel. Anche se lei avrebbe preferito diversamente.

Come vi ho accennato prima è un libro che può risultare piatto e confuso all'inizio, ma quasi tutto trova un senso man mano che avanza. Credo che l'autore abbia voluto tenere il lettore sul filo del rasoio, giusto per creare la giusta dose di curiosità, cosa che ha fatto anche con i personaggi che risultano schivi non aprendosi mai del tutto agli occhi di chi legge, questo in particolare non l'ho molto apprezzato: quando leggo sento di dover creare un legame con i protagonisti e qui risulta un po' difficile. Solo alla fine si ha qualcosa e spero davvero che nei libri successivi si abbia ancora qualcosa di più, una maggiore conoscenza delle storie di anche i personaggi secondari e non solo della protagonista, dei primi non vi ho detto nulla solo perché credo che dobbiate leggere per conoscerli, sono peculiari e nascondono dei segreti e non voglio dirvi di più. 
Un altro piccolo punto a sfavore?
L'insta love che si viene a creare tra due personaggi (ovvio che uno di questi sia Sabriel). Un "Ti amo" detto con una così grande superficialità da non crederci e infatti credo che si tratti più di attrazione, ma....ssssssh.

Quindi, ricapitoliamo.
Sabriel è un fantasy vecchio stampo con elementi magici unici e particolari davvero ben strutturati. Dai tratti oscuri e cupi, con esseri che potrebbero vivere negli incubi dei bambini.
Perchè tra le sue pagine la morte non è mai quel che sembra.

VOTO FINALE
★★★★ su cinque

Vi ho incuriosito??
Alla prossima,





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giovedì 5 maggio 2022

Recensione Il filo avvelenato di Laura Purcell

VOLETE UNA NUOVA RECENSIONE?
Eccola qui!
L'ultimo libro letto ad aprile si è rivelato parecchio poco primaverile!
Curiosi?



Il filo avvelenato
di Laura Purcell

Editore: Mondadori
Pagine: 420
Prezzo: 20,00
Gran Bretagna, prima metà dell'Ottocento. Dorothea Truelove è giovane, bella e ricca. Ruth Butterham è giovane, ma povera e consumata da un segreto oscuro e terribile. Un segreto che rischia di condurla alla forca. I loro destini si incrociano alla Oakgate Prison, dove Ruth è rinchiusa in attesa di processo per omicidio e dove Dorothea si dedica ad attività caritatevoli; soprattutto, qui la ragazza trova il luogo ideale per mettere alla prova le neonate teorie della frenologia – secondo cui la forma del cranio di una persona spiega i suoi peggiori crimini – che tanto la appassionano. L'incontro con Ruth fa però sorgere in lei nuovi dubbi, che nessuna scienza è in grado di risolvere: è davvero possibile uccidere una persona usando solo ago e filo? La storia che la prigioniera ha da raccontare – una storia di amarezze e tradimenti, di abiti belli da morire – scuoterà la fede di Dorothea nella razionalità e nel potere della redenzione. Per tutti gli amanti della letteratura gotica, un racconto da brivido dedicato al male celato dietro il volto dell'innocenza.

mercoledì 27 aprile 2022

Recensione Il cane di Falcone di Dario Levantino

Eccomi qui lettori!
Oggi vi parlo di un libro che assume i contorni del "cosa sarebbe successo se..." e infatti: cosa sarebbe successo se Giovanni Falcone avesse avuto un cane?
Quest'anno ricorrono i 30 anni dall'attentato a Capaci e credo che libri che ricordano la figura di questo Giudice non siano mai troppi, ecco.

Se vi ho incuriosito un po' leggete la recensione!
E un grazie alla casa editrice per la copia del libro.




Il cane di Falcone
di Dario Levantino

Editore: Fazi
Pagine: 180
Prezzo: 12,00
Un cucciolo orfano di madre viene raccolto e accudito da un uomo. Quell’uomo è Giovanni Falcone, magistrato impegnato a contrastare la mafia nella Palermo insanguinata degli anni Ottanta. Uccio, più volte scampato alla morte, ha maturato un senso di giustizia che lo spinge a impegnarsi contro la malavita. Ma una notte, mentre si esercita ad affinare il suo latrato, da un palazzo lì vicino scende Giovanni Falcone, che lo accarezza e che, malgrado non possa portarlo a casa, lo accoglie amorevolmente nell’atrio del tribunale di Palermo, dove opera con il suo pool antimafia. Da quel momento, mentre si susseguono i tristi delitti di mafia, tra cane e padrone si instaura un’intensa amicizia, che verrà stroncata solo dal brutale omicidio del magistrato. Alla fine, vecchio e con le ultime forze, Uccio prende dimora nell’atrio del tribunale di Palermo per vegliare la statua del giudice presa di mira dai teppisti, mettendo in atto così la lezione più importante appresa da Falcone: il coraggio.
Nel trentennale della strage di Capaci, un racconto commovente e delicato che, con leggerezza e senza toni retorici, affronta un tema difficile e una delle pagine più buie della nostra Storia dimostrando che l’amore e il senso di giustizia possono trionfare su qualsiasi forma di violenza e sopraffazione.

mercoledì 20 aprile 2022

Recensione Buonanotte, signor Tom di Michelle Mogorian

TOC TOC

Eccomi qui!
Di nuovo con un libro che mi è piaciuto e mi ha anche fatta piangere.

Pronti?
Io no, mi commuovo ancora. Scusate.
...
...
Andiamo!




Buonanotte, signor Tom
di Michelle Mogorian
Editore:
Fazi
Pagine: 324
Prezzo: 17,00
Nel 1939, allo scoppio del secondo conflitto mondiale, nel timore dei bombardamenti tedeschi, il governo inglese decide di evacuare migliaia di bambini dalle città e di ospitarli in campagna presso le famiglie offertesi di accoglierli. Uno di questi bambini, Willie Beech, trova alloggio presso Tom Oakley, un uomo di mezza età che vive solo dopo la morte della moglie nel villaggio di Little Weirwold. Il bambino è chiaramente traumatizzato: si spaventa per un nonnulla, bagna il letto tutte le notti e ha il corpo ricoperto di lividi e cicatrici. Con il tempo, le attenzioni costanti e l’affetto del signor Oakley consentono a Willie di riacquistare stabilità e serenità emotiva, nonché di inserirsi felicemente a scuola e stringere legami di amicizia con i bambini del villaggio. L’incanto della nuova vita si infrange quando la madre di Willie vuole riavere con sé il figlio, e il bambino è costretto a tornare a Londra. Tom, inquieto per la mancanza di notizie, decide di andare in città per sincerarsi delle condizioni del bambino. Dopo una serie di peripezie lo ritrova, ma fa una terribile scoperta…

martedì 12 aprile 2022

Recensione Fireborn. Il giuramento dei Cacciatori di Aisling Fowler

Ogni tanto torno con una recensione!
Vi avviso, un libro da cinque stelline, che avvenimento! Segnatelo sul calendario!
Oh, e un grazie alla Casa editrice per la copia del libro!


Il giuramento dei Cacciatori
di Aisling Fowler

Serie: Fireborn #1
Editore: Harper Collins
Pagine: 352
Prezzo: 16,90
Prometto di servire tutti i sette clan come se fossero il mio ha giurato Dodici per essere ammessa come apprendista alla Loggia dei Cacciatori, dove sarà addestrata nell’arte di combattere i mostri e mantenere la pace tra i clan di Ember. Ma nessuno, nemmeno l’Anziana Silver sa qual è il vero piano di Dodici: il suo passato è infatti costellato di dolorose cicatrici e il suo cuore brucia di vendetta contro il clan che ha distrutto la sua famiglia.
Un giorno però le mura della loggia vengono violate, e i goblin rapiscono una ragazzina di nome Sette. Decisa a salvarla, Dodici si avventura nell’inospitale Foresta di Ghiaccio insieme al magico cane di pietra che da sempre protegge la loggia. Non immagina che per superare i pericoli che la attendono e per vincere questa battaglia dovrà affrontare il suo passato e finalmente fare pace con se stessa.

martedì 29 marzo 2022

Recensione Il Regno segreto di Philip Pullman

Toc toc c'è qualcuno?
Siete vivi? Io ci sono!

Eccomi qui, in tutta la mia...boh. Qualcosa.
Purtroppo leggo meno e più lentamente, quindi sono un po' poco presente, ma ci sono e arrivo con un libro che mi ha delusa un pochetto. AHIA!



Il Regno Segreto
di Philip Pullman

Serie: Il libro della Polvere #2
Editore: Salani
Pagine: 704
Prezzo: 19,80
Sono passati dieci anni da quando abbiamo salutato Lyra Belacqua, adolescente seduta su una panchina del giardino botanico di Oxford nel finale di "Queste oscure materie". Nel Regno Segreto la incontriamo di nuovo, quando ormai è diventata più grande, ma anche più disincantata e disillusa. In questo sequel, Lyra, ora ventenne, scoprirà luoghi dell'anima e del mondo di cui non aveva mai nemmeno immaginato l'esistenza e dovrà superare prove inattese e difficili che metteranno a dura prova il rapporto con il suo inseparabile daimon, Pantalaimon. Nel grande, rocambolesco viaggio che li attende sarà coinvolto anche Malcolm, che nella Belle Sauvage era un ragazzino con una barca e la missione di salvare una neonata dall'alluvione, e ora è un uomo con un forte senso del dovere e il desiderio di fare ciò che è giusto. Una nuova, avventura che si spinge oltre i confini di Oxford, attraverso l'Europa fino in Asia, alla ricerca di ciò che è stato dimenticato: una città creduta impossibile, un segreto nel cuore del deserto, il mistero della Polvere e una guerra tra fazioni sconosciute.

Caro, carissimo signor Pullman,
io ho del disappunto è giusto che lei lo sappia.
Perchè non può dare vita a una trilogia come Queste oscure materie in cui si ha avventura, crescita, filosofia e incanto, continuare e iniziare una nuova serie con Le Belle sauvage e poi continuare con questo che è...boh! Quasi 700 pagine di supposizioni e dolore? Sì, dolore!
Perchè io ho sofferto. La situazione tra Lyra e Pan è estremamente triste, giustificabile ai fini della storia, ma triste. Mi hai capito????
E poi concludi così? Con il botto? Lasciando i lettori con il cuore in sospeso e non conoscendo nulla su un eventuale seguito? Non si fa così. No. C'è gente che soffre.

Okay.
Il regno segreto è ambientato ben 10 anni dopo le avventure de Il cannocchiale d'ambra, ultimo libro di Queste Oscure materie, troviamo una Lyra più matura e un Pan in fondo sempre uguale e...no, non è uno spoiler, è già detto nella primissima pagina...sì. I due si odiano.
Avete capito bene.
Lyra e Pan si odiano.
Si sopportano a stento.
Per me è stata qualcosa di inconcepibile, però ho capito dove l'autore volesse andare a parare o meglio come avrebbe voluto sviluppare la storia.
Nella trilogia principale è successo qualcosa che potrebbe motivare la situazione, è vero, ma bisogna tenere in conto che Lyra è cresciuta e, per alcuni versi, è cambiata: resta la giovane testarda di sempre, ma dentro di sè ha perso tutto ciò in cui credeva, come se la sua magnifica avventura vissuta da ragazzina non fosse mai esistita.
Ciò che le capita è quello che succede a quasi ogni adulto che dice "addio" al suo lato bambino. Nascono i dubbi, si pensa che l'immaginazione sia superflua e si tende a credere solo a quello che sembra reale e razionale.
La giovane donna entra in conflitto con il suo daimon, la parte più profonda di sè, un distacco così profondo che Pan va via, alla ricerca di quel qualcosa che sembra mancare alla sua umana.

Inizia così una nuova avventura che si mescola a qualcosa di più oscuro: un omicidio.
In questo suo ultimo libro Philip Pullman  amplia ancora il suo mondo fatto di misteri, fede, filosofia e Polvere, quel qualcosa di strano e mistico che genera tutto. Di nuovo ci saranno uomini alla ricerca di potere, avidi e malvagi capaci di tutto pur di ottenere ciò che vogliono e quello in cui credono.
Ma sarà anche una nuova scoperta in tutto ciò che ha reso magici i precedenti libri...


Fatto più per un pubblico più maturo, magari cresciuto insieme alla protagonista, ma mi è mancato qualcosa, anzi direi che è stato un po' carente.
È un libro abbastanza corposo, ma sarebbe potuto essere più snello togliendo alcune parti che non hanno apportato granchè alla storia. (come la storia d'amore creata un po' a caso) Quello di Lyra è un lungo viaggio alla ricerca di Pan e di quello che le succede intorno: tra violenze, disordini e omicidi lei stessa è in pericolo perchè ancora una volta sarà la chiave per qualcosa di grande e capace di cambiare le sorti del suo mondo. Cosa? Lo sapremo più avanti, spero.

Mi sa che pure questo librone soffre della "sindrome da secondo libro"...ahimè!
Oh, non vi ho parlato di Malcom! Che grande personaggio, gente! Lo avevo già amato ne Le Belle sauvage, ma qui tocca picchi più alti! Già.

Quiiiiindi: un libro con dei risvolti che comprendo, ma la prossima volta metti meno roba, Pullman!
E scrivi in fretta il terzo che ne ho bisogno!

VOTO FINALE
★★★ su cinque


Ecco qui.
Vedrò come sarà il prossimo libro che leggerò!







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martedì 15 marzo 2022

Recensione Il ladro di Megan Whalen Turner

FINALMENTE ECCO UNA NUOVA RECENSIONE!
Rullo di tamburi! Suonino le trombe!
Tirate fuori il cioccolato!
Mamma mia, che voglia di cioccolato in questi giorni, non ne avete idea!

MA NON SIAMO QUI PER PARLARE DI CIBO.
No.
Ma di libri e oggi vi parlo del primo volume di una nuova saga arrivata in Italia grazie a Fanucci che ringrazio per la copia del libro.




Il ladro
di Megan Whalen Turner

Serie: Il ladro della Regina
Editore: Fanucci
Pagine: 230
Prezzo: 14,90Eugenides, il Ladro della Regina, può rubare qualsiasi cosa, o almeno così dice. Ma la troppa sicurezza, si sa, fa brutti scherzi: colto in flagrante, viene arrestato. Per riconquistare la sua libertà, Gen riceve un'insolita proposta dal magus del re di Sounis; deve unirsi a una spedizione per recuperare il leggendario Dono di Hamiathes, una pietra che si dice sia nascosta in un elaborato labirinto sotto un fiume. Costretto, Gen accetta senza remore. Il viaggio all'inizio è irto più di pericoli psichici che fisici: il magus e gli altri uomini del re – il soldato Pol, gli aristocratici Sophos e Ambiades – lo insultano per il suo basso rango e la scelta della professione, negandogli persino cibo e cure mediche adeguate. Ma Gen non si dà per vinto: dentro di sé sa bene qual è la sua vera missione... La ricerca del Ladro di una gemma inestimabile costituisce lo sfondo per una storia di redenzione, tolleranza e amicizia in questo primo libro di Megan Whalen Turner che intreccia le storie di Gen e la sua avventura con estro e stile in un romanzo pieno di intrighi, peripezie e colpi di scena.

mercoledì 23 febbraio 2022

Recensione Arianna di Jennifer Saint

Aspettavate una nuova recensione?
Eccola qui!

La mia passione per i miti greci torna a far centro!

Un grazie alla Casa editrice per la copia del libro.



Arianna
di Jennifer Saint

Editore: Sonzogno
Pagine: 384
Prezzo: 18,00
Arianna e la sorella Fedra, principesse di Creta e figlie del temuto re Minosse, crescono ascoltando riecheggiare il rumore degli zoccoli del fratello, il Minotauro, nel labirinto costruito sotto il palazzo. Ogni anno, quattordici giovani ateniesi vengono sacrificati per placare la fame del mostro. Quando il principe Teseo giunge a Creta per immolarsi alla creatura, Arianna si perde nei suoi occhi verdi e se ne innamora follemente. Ma aiutarlo a scappare dal labirinto significherebbe tradire la famiglia e il regno, e la ragazza conosce fin troppo bene le implicazioni di un gesto simile. Assillata dai dubbi ma determinata a farsi valere, Arianna prenderà una decisione che ribalterà tanto la sua sorte quanto il destino di Fedra. Entrambe dovranno affrontare le conseguenze di una scelta coraggiosa e sovversiva, che le spingerà a mettere in discussione il proprio ruolo in quanto figlie, mogli e madri in un mondo in cui le donne non sono altro che pedine su una scacchiera dominata dagli uomini e dagli dèi. Con uno stile vibrante e ipnotico, Jennifer Saint reinventa con originalità la famosa storia del Minotauro, della fuga di Teseo, dell’incontro con Dioniso e degli amori tormentati di Fedra e Arianna, dando vita a un’eroina indimenticabile e sfaccettata che saprà commuovere e incantare i lettori e le donne di oggi.

Abbiamo bisogno di un altro libro che riprende i miti greci?
Per me sì. Attenzione, è un parere puramente personale, immagino che a molti stiano venendo a noia e ammetto che si potrebbe iniziare a cadere nella banalità di rendere triti e ritriti sempre gli stessi miti e questo è una cosa che "rimprovero" a questo libro, ecco.

Come potete immaginare dal titolo la protagonista è Arianna, giovane donna figlia di Minosse, re di Creta, sorellastra del temibile Minotauro, colei che aiutò Teseo a fuggire dal labirinto e a liberare i dodici giovani ateniesi grazie al famoso filo. Il mito la disegna come una fanciulla scaltra, in alcune versioni viene ingannata dall'eroe greco ed è quella che riprende l'autrice, Arianna viene affascinata e poi lasciata a morire sull'isola di Nasso.
Ne esce una figura ingenua, cresciuta tra le mura di un palazzo dorato che non le ha mai permesso di vedere cosa vi era oltre e in fondo per le donne di quel tempo non vi erano altre scelte, in lei però vi è questo desiderio di andare oltre. Non è un personaggio completamente debole, ma è sola contro tutto ciò che le si scontra davanti. Se aspettate di vederla come un'eroina femminista vi sbagliate, non pretende esserlo. Lei è vittima, figlia della sua epoca, per lei ho nutrito tenerezza: è una ragazza che non conosce il mondo che ha sempre vissuto sotto il giogo del padre, una figura tirannica, autoritaria e pria di qualsiasi affetto. Il destino di Arianna è quello di tante donne del suo tempo, marionette in mano agli uomini che le usano per i loro scopi, vittime sacrificali che esse siano semplici donne o divinità, alcune delle loro storie troveranno spazio anche tra queste pagine, la storia di Arianna si tesserà alla loro, lei sarà il filo che le unisce.
Ci sarà la madre Pasifae, che ha pagato lo scotto di essere semplicemente la moglie di un uomo privo di valori.
Medusa che deve il suo dolore a Poseidone.
Ippolita stuprata da un eroe.
Fedra, sorella minore di Arianna, usata come una moneta di scambio.

E qui nasce il mio rimprovero. Per alcuni capitoli la voce narrante è quella di Fedra, una figura che non trova molto spicco nei miti e che risulta quasi sconosciuta, ma quanto avrei voluto che fosse lei la vera anima del libro!
Purtroppo i capitoli dedicati ad Arianna non mi hanno emozionata come i suoi, non ho sentito la stessa intensità, gli stessi turbamenti, purtroppo. Dare più spazio a Fedra avrebbe dato quel tocco in più.
Perchè non si può dire che Jennifer Saint non sappia scrivere: è capace di dare spessore ai suoi personaggi, sa come narrare e fare suoi miti di anni e anni fa e...lo so, viene spontaneo fare il paragone con Madeline Miller e sì, la sua penna è insuperabile.
Arianna non ha la stessa forza di Circe, non ha la stessa profondità nello stile dell'autrice.
Ciò non toglie che sia un grido per quelle donne mai udite e credute. Per alcuni versi nulla è cambiato. Arianna si fa carico delle loro storie e sarà un faro per le loro richieste d'aiuto.

Il mio mondo si apprestava a non essere più popolato da eroi coraggiosi: stavo imparando troppo rapidamente che il dolore delle donne pulsava. taciuto tra i racconti delle loro prodezze.

VOTO FINALE
★★★★ su cinque

Dovrei parlavi di Dionisio? Nah. Se vorrete lo scoprirete!
Ah, un BUUUU sempre per gli eroi (o presunti tali) dei miti, non li ho mai sopportati. Mai. Nè in chiave classica, nè nelle rivisitazioni.

Alla prossima,


martedì 15 febbraio 2022

Recensione La dea in fiamme di R.F. Kuang

Rullo di tamburi!
Una nuova recensione è qui!

L'avventura iniziata con una piccola Rin si conclude con una dea capace di dar fuoco a tutto, ma...
...dovete leggere per scoprirlo!

Ah. Il libro, come i suoi predecessori presenta un linguaggio scurrile e scene di estrema violenza. Lo dico.

Iniziamo!



La dea in fiamme
di R.F. Kuang

Serie: The poppy war #3
Editore: Mondadori
Pagine: 624
Prezzo: 24,00
Dopo aver salvato il Nikan dagli invasori stranieri e aver combattuto l'infernale imperatrice Su Daji, Fang Runin è stata tradita dai suoi alleati e abbandonata in fin di vita. Nonostante tutto ciò che ha perso, Rin non ha rinunciato a lottare per il popolo delle province meridionali, a cui ha sacrificato così tanto, e soprattutto per il suo villaggio natale, Tikany. Nel tornare alle sue radici, Rin dovrà fronteggiare ardue sfide, ma anche inaspettate opportunità. I suoi nuovi alleati alla guida della Coalizione del sud sono astuti e infidi, ma Rin si accorge presto che a detenere il vero potere nel Nikan sono i milioni di cittadini comuni assetati di vendetta che la venerano come una dea salvatrice. Appoggiata dal massiccio esercito del sud, Rin userà ogni arma per sconfiggere la Repubblica del Drago, i colonizzatori esperiani e tutti coloro che minacciano le arti sciamaniche e coloro che le praticano. Acquisterà maggiore forza o influenza, ma sarà anche in grado di resistere al richiamo della Fenice, che la spinge a dare alle fiamme il mondo intero?

lunedì 7 febbraio 2022

Perchè leggere Percy Jackson potrebbe renderti una persona migliore?

Salve a tutti, viaggiatori della blogosfera!

Se siete capitati qui, a leggere questo post, il motivo è solo uno: cercate informazioni sul caro Percy Jackson, il semidio più famoso degli ultimi anni e che da poco è tornato alla ribalta grazie al prossimo riadattamento firmato Disney+.

Il primo libro venne pubblicato nel 2005 (solo nel 2010 in Italia), da allora la sua fama ha toccato ogni parte del globo e ancora oggi i suoi libri vengono letti da grandi e piccini...
...
ALT!
Sì, anche grandi. È una saga pensata per un pubblico giovane, ma potete anche leggerla se di anni ne avete 80, anzi! Soprattutto se ne avete 80! Cosa c'è di meglio di un libro divertente, fatto di avventura e miti greci a quell'età? Niente altro, ve lo dico io!

Per esempio ho iniziato il mio viaggio insieme a Percy alla veneranda età di 27 anni e vi posso garantire che non ho per nulla accusato il colpo della "lettura per ragazzini", ma è stato un ottimo modo per tirarmi su, ma a questo verremo dopo.


Dovete sapere che l'autore, il caro Rick Riordan, è abbastanza prolifico per quanto riguarda la scrittura e le avventure di Percy e del Campo Mezzosangue sono un po', però io ho letto solo la prima serie che riguarda il famoso figlio di Poseidone, quella dedicata a Gli dei dell'Olimpo.
Così composta:
🔱Il ladro di fulmini
🔱Un mare di mostri
🔱La maledizione del Titano
🔱La battaglia del Labirinto
🔱Lo scontro finale
Questa serie è l'inizio di tutto, si conoscono i vari personaggi, il mondo nato dalla mente di Riordan e di tutti i miti i greci a cui lui ha dato un tocco personale senza alterarne troppo le storie.
Non sono qui per scrivere una recensione dei singoli libri o per raccontarvi la trama di ognuno di loro. No no, ma vi dirò PERCHÈ LEGGERE PERCY JACKSON POTREBBE RENDERVI PERSONE MIGLIORI.
Già, è così.
Iniziamo!

METTE DI BUONUMORE.
Oh yeah. Percy è un concentrato di ironia e situazioni assurde che non possono far sorridere e in alcuni casi ridere. Vi basta già leggere i titoli dei capitoli per capire.  State attraversando un brutto periodo e siete scontrosi con tutti? Bene. Leggete questi libri e potreste diventare più simpatici.

VI FA CONOSCERE I MITI GRECI.
Quei miti che chi ha fatto degli studi classici conosce molto bene e che a volte possono risultare molto...come dire? Antipatici. Tra le pagine di Rick Riordan questi prendono vita in maniera molto più piacevole e vicino alla nostra e vi chiederete: come questo possa renderci persone migliori? Semplice, non comportatevi come la maggior parte delle volte e sarete dei perfetti ritratti di buon senso.

PARLA DI AMICIZIA, CRESCITA PERSONALE E DI COME SIA IMPORTANTE CAPIRE I PROPRI SBAGLI.
Che ve lo dico a fare? L'amicizia rende di per sè persone migliori! E ovviamente pure tutto il resto.

Quindi?
Cosa aspettate ad entrare nel meraviglioso mondo di Percy Jackson???


Spero di avervi incuriosito!


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giovedì 3 febbraio 2022

Recensione Le tartarughe tornano sempre di Enzo Gianmaria Napolillo

BENTORNATI A UNA NUOVA RECENSIONE!
Un libro che volevo leggere da parecchio e che grazie a una Challenge di lettura (ciao Ciambelle) è finito finalmente sul mio comodino.
Dello stesso autore avevo apprezzato tanto tanto Carlo è uscito da solo, come sarà andata con questo??
Lo scoprirete leggendo!



Le tartarughe tornano sempre
di Enzo Gianmaria Napolillo

Editore: Feltrinelli
Pagine: 222
Prezzo: 9,50
Salvatore è nato quando in pochi conoscevano il nome della sua isola: un luogo di frontiera posto alla fine del mondo, con il mare blu e la terra arsa dal sole. È cresciuto sulle barche, vicino alle cassette di alici, con lo sguardo nell'azzurro, sopra e intorno a lui. Forse è lì che tutto è cominciato, tra ghirigori nell'acqua e soffi nel vento. Di sicuro è lì che ha conosciuto Giulia, anche se lei vive a Milano con i genitori emigrati per inseguire lavoro e successo. Da sempre Giulia e Salvatore aspettano l'estate per rivedersi: mani che si intrecciano e non vogliono lasciarsi, sussurri e promesse. Poi, d'inverno, tante lettere in una busta rosa per non sentirsi soli. Finché, una mattina, nell'estate in cui tutto cambierà, Giulia e Salvatore scoprono il corpo di un ragazzino che rotola sul bagnasciuga come una marionetta e tanti altri cadaveri nell'acqua, affogati per scappare dalla fame, dalla violenza, dalla guerra. Gli sbarchi dei migranti cominciano e non smettono più. L'isola muta volto, i turisti se ne vanno, gli abitanti aiutano come possono. Quando Giulia torna a Milano, il filo che la lega a Salvatore si allenta. La vita non è più solo attesa dell'estate e amore sincero, corse in spiaggia e lanterne di carta lanciate nel vento. La vita è anche uno schiaffo, un risveglio, la presa di coscienza che al mondo esistono dolore e differenze. Una scoperta che travolge i due ragazzi e che darà valore a tutte le loro scelte, alla loro distanza e alla loro vicinanza.

mercoledì 26 gennaio 2022

Recensione Non è un paese per single di Felicia Kingsley

Ben due recensioni questa settimana!
GIOIA E GIUBILO NEL REGNO.

Chissà se non spunti anche un terzo post, vedremo.

Oggi il blog si veste di rosa, pronti a scoprire una nuova rivisitazione di Orgoglio e pregiudizio? E soprattutto mi sarà piaciuta??


Un grazie all'autrice per la copia del libro!



Non è un paese per single
di Felicia Kingsley

Editore: Newton Compton
Pagine: 416
Prezzo: 9,90
Belvedere in Chianti, piccolo borgo sulle colline toscane, dove abbondano ulivi e vigne ma di scapoli nemmeno l’ombra, è in fermento: Charles Bingley, nipote del defunto conte Ricasoli, sta arrivando dall’Inghilterra per prendere possesso dell’eredità, la tenuta Le Giuggiole. La notizia ha scatenato le potenziali suocere, disposte a tutto pur di sistemare le figlie con Charles o con il suo altrettanto affascinante, ricco e single amico Michael D’Arcy. A chi, invece, questa caccia al marito non interessa, è Elisa, amica d’infanzia di entrambi i giovani, con i quali passava tutte le estati alla tenuta, dove ora vive e si occupa con passione della vigna e della produzione del vino. Mentre tutte le ragazze di Belvedere si contendono i due appetitosi single, Elisa cerca di capire cosa ne sarà della tenuta, dato che Charles e Michael sembrano arrivati in Toscana con intenzioni poco chiare. Sono passati molti anni da quando lei e Michael erano compagni di giochi, la vita li ha cambiati e molti segreti si sono annidati tra le pieghe del tempo, che però sono sempre più difficili da nascondere. Possibile che due amici affiatati come loro possano ritrovarsi nemici? E se tra bicchieri di Chianti, scorpacciate di pappardelle e molti malintesi Elisa e Michael finissero a fare i conti con sentimenti tanto forti quanto imprevisti e forse impossibili da reprimere? A Belvedere, terra di pettegolezzi, tutti vogliono sapere…

lunedì 24 gennaio 2022

Recensione Un litro di lacrime di Aya Kitō

Una nuova recensione è qui!
Devo dire che mi aspettavo delle emozioni, ci saranno state?

Lo scoprirete leggendo!




Un litro di lacrime
di Aya Kitō

Editore: Rizzoli
Pagine: 192
Prezzo: 16,00
Nel vasto mondo asiatico, il diario di Kito Aya ha conosciuto un successo inarrestabile: pubblicato sul finire degli anni Ottanta in Giappone, ha venduto oltre un milione di copie. Una platea affollata per il racconto in prima persona di una ragazzina quindicenne che ha ispirato e incantato un intero continente. Aya racconta dieci anni della propria vita, racconta l'adolescenza e l'inizio dell'età adulta, una vita come tante, ma senza prospettiva, un'esistenza minata dalla malattia, ecco la differenza. Ed è racchiusa qui la potenza di queste pagine: nella ribellione, nell'ironia, nella fragilità che si trasforma in forza, che fanno di Aya un simbolo, una figura di culto. Perché, al di là della sua particolare condizione, è riuscita a gridare con voce limpida cosa vuol dire diventare grandi, e a contare quante lacrime servono per affrontare le sconfitte.

mercoledì 19 gennaio 2022

Recensione Boccadorso di Liz Hyder

Carissimi lettori!
Torno con una recensione di un libro che non mi ha convinta del tutto, curiosi di conoscere il perchè??

Un grazie alla casa editrice per la copia del libro.

Boccadorso
di Liz Hyder

Editore: Giunti
Pagine: 252
Prezzo: 14,00
Boccadorso ci porta sottoterra, nelle profondità di una miniera governata da regole precise a cui tutti imparano presto ad obbedire, se vogliono sopravvivere. Per Newt, che ci è arrivato bambino e ricorda poco del mondo esterno, è casa. E Thomas, il minatore che l'ha preso sotto la sua ala protettrice e che, tra un estenuante turno di lavoro e l'altro, gli sta insegnando a leggere e scrivere, è la sua famiglia. È proprio l'indimenticabile voce di Newt, con il suo linguaggio strano a cui il lettore si abitua in poche righe, a raccontarci del giorno in cui tutto cambia: alla sua camerata è assegnato un nuovo arrivato, Devlin, che porta con sé una parola mai sentita prima: rivoluzione. Una dirompente storia d’amicizia e d’avventura che si regge su una riflessione più ampia sull’importanza della parola e delle storie, sulla potenza dell’istruzione contro gli indottrinamenti.

venerdì 7 gennaio 2022

Recensione Il castello incantato di Olia di Sophie Anderson

E anche le festività natalizie sono finite!
Contenti?
Presto arriva Carnevale! AHAHAHAHA
No. Lasciamo stare che è meglio!

Un grazie alla Casa editrice per la copia del libro!




Il castello incantato di Olia 
di Sophie Anderson
Editore: Rizzoli
Pagine: 368
Prezzo: 16,50
La famiglia di Olia vive a Castel Mila, un'antica dimora affacciata su un grande lago, fatta con tronchi di pino e sormontata da cupole splendenti. Babusya, la nonna, dice che quelle cupole brillano perché sono piene di magia, ma Olia ha tredici anni e non ha ancora mai visto nulla di eccezionale sprigionarsi dall'edificio. Eppure un giorno riesce a scorgere un domovoi, uno spirito della casa, che si presenta come un ometto dalle sembianze volpine. Possibile allora che il vento inquietante che soffia da qualche tempo sia davvero dovuto alla magia, che preme per liberarsi dalle cupole? Per salvare il castello e i suoi abitanti dalla distruzione, Olia deve trovare il modo di entrare nel mondo da cui la magia sta sfuggendo e tentare di fermarla al più presto. Il castello incantato di Olia è un'avventura dall'atmosfera onirica e fiabesca, un romanzo ricco di personaggi da cui sarà difficile separarsi.

lunedì 3 gennaio 2022

Recensione Loro di Roberto Cotroneo

BUON 2022, CARI LETTORI!
Buon nuovi inizi!

E quale miglior modo per iniziare l'anno se non con un bel libro inquietante?? Eh?
Be', in effetti è stata la mia ultima lettura del 2021 e mi è sembrato un buon modo per chiudere il cerchio dei due anni di...fuoco, ecco.

Che ne dite? Iniziamo!



Loro
di Roberto Cotroneo

Editore: Neri Pozza
Pagine: 192
Prezzo: 17,00
Può il memoriale di una giovane donna sconvolgere a tal punto, da turbare persino coloro che si avventurano abitualmente nei recessi più oscuri della mente? È quanto accade in queste pagine, nelle quali Margherita B. narra dei fatti accaduti nel 2018, quando prende servizio, stando alle sue parole, come istitutrice presso una famiglia aristocratica, gli Ordelaffi, in una magnifica villa progettata da un celebre architetto alle porte di Roma: la casa di vetro. Il compito che le viene affidato è prendersi cura delle gemelline Lucrezia e Lavinia. Nella casa di vetro, tutto sembra meraviglioso quell’estate. Ogni cosa è scelta con gusto, con garbo, con dedizione. Le gemelle, identiche, sono una meraviglia di educazione e di talento. Lucrezia ama il pianoforte, Lavinia l’equitazione. Ma pochi giorni dopo l’arrivo di Margherita cominciano a rivelarsi presenze terrificanti. Sono loro, dicono le bambine, gli antichi ospiti della casa, tornati per riportare in luce l’orrore. "Loro" rivisita le ossessioni che da anni segnano la narrativa di Roberto Cotroneo: il tema della verità e dell’ambiguità, del bene e del male, della violenza, del sacro e della felicità, quando brucia fino a farsi cenere. Le sue pagine, oscure e strazianti, si muovono per territori sinistri, e indagano soprattutto quella terra di nessuno che è la nostra mente. Un romanzo che, nel suo finale del tutto imprevedibile, è un omaggio alla grande letteratura e, nello stesso tempo, un racconto nitido che si muove dentro uno scenario torbido e sa guardare oltre l’ignoto. Alla fine, a prevalere saranno il fallimento di ogni ragione e il trionfo di un mondo che non è di questo mondo. Perché, come ha scritto Nietzsche: «quando scruterai in un abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te».