lunedì 14 agosto 2017

#60 Cosa penso di...A bocca chiusa non si vedono i pensieri di Benjamin Ludwig |Recensione|

Ullallà (?!?!) domani è Ferragosto!


Vedo gente in partenza, gente che è già partita e io?
Umh, bella domanda!
Di sicuro non io non vado in vacanza, ma...il blog sì! Poveretto è stanco di sta dietro a una matta come me, deve pur riposarsi no?
E allora sì ferma un po' (solo un po'!) e questa è l'ultima recensione prima di una breve pausa!
Quando ritorna?
Lo scoprirete dopo la recensione!

Lasciate che vi parli di un libro con una protagonista davvero speciale!


A bocca chiusa non si vedono i pensieri
di Benjamin Ludwig
Editore: Harper Collins
Pagine: 427
Prezzo: 18,00 euro
SINOSSI
Ginny Moon è per molti versi una tipica quattordicenne: suona il flauto nell’orchestra della scuola, gioca a basket due volte alla settimana e studia le poesie di Robert Frost per la lezione di letteratura americana. C'è solo un piccolo particolare che la distingue dalle altre ragazzine della sua età: Ginny è autistica. E ciò che per lei è irrinunciabile – come iniziare ogni giornata con nove chicchi d’uva a colazione, per esempio, oppure cantare Michael Jackson, o prendersi cura della sua bambola ed elaborare in gran segreto piani di fuga – a qualcuno potrebbe sembrare un po'... strano.

Per anni, dopo che l'hanno portata via alla madre naturale, tossica e violenta, è passata da una famiglia affidataria all'altra. Adesso però, finalmente ha trovato la sua Casa Per Sempre, un posto in cui si sente al sicuro, protetta, con genitori che le vogliono bene e si prendono cura di lei. È esattamente il tipo di famiglia che tutti i ragazzini nelle sue condizioni sognano... eppure lei ha altri progetti. Perché in quella vita perfetta manca qualcosa. Qualcosa di così importante che per riaverla è disposta a rubare, a mentire, ad approfittare della disponibilità di tutti quelli che le vogliono bene. Qualcosa per cui arriverebbe persino a farsi rapire.


Molte volte mi chiedono perchè legga e il perchè della mia passione nei confronti della lettura, io non mi sforzo neanche di sprecare tante parole, dico "Mi piace leggere" e tanto basta perchè son sicura che se dovessi dire tutto quello che leggere scatena in me neanche mi ascolterebbero.
Dovete sapere, però, che per me la lettura non è solo un modo per rilassarmi o per scacciare la noia, ma anche un ponte verso altri mondi, un qualcosa che ha ampliato la mia empatia verso chi mi sta attorno e che mi ha portato a conoscere situazioni a me estranee.
Nella mia "carriera" di lettrice" ho letto pochi libri che trattano l'autismo e se non mi sbaglio ci sono solo due titoli: Le case degli altri di Jodi Picoult L'amore è un difetto meraviglioso di Greame Simons, in entrambi i libri è trattata la sindrome di Asperger; nel primo vi è una storia un po' più cruda, mentre nel secondo il tutto è trattato in maniera più leggera e, a tratti, anche divertente.
In A bocca chiusa non si vedono i pensieri, invece, ho conosciuto Ginny Moon una ragazzina che soffre di 'autismo e disabilità dello sviluppo' e pagina dopo pagina ho imparato a conoscere il suo mondo e soprattutto il modo in cui lo vede e lo vive.

Vi posso assicurare che Ginny conquisterà il vostro cuore con la sua storia tenera e triste allo stesso tempo! La sua è, e continua ad essere, una vita difficile: il suo autismo la porta a non comprendere alcuni aspetti della vita, alcune emozioni le appaiono strane e il suo tempo è immancabilmente scandito dal ticchettio di un orologio, se una sola cosa non va come dovrebbe per Ginny è un disastro!
Non è solo questo però.
L'infanzia di Ginny è piena di abusi, di una madre assente, tossica, impulsiva, poco affidabile e tutto questo la porta a vivere in diverse famiglie fino ad arrivare al suo Per Sempre.
Ma Ginny ha un pensiero fisso, ricorrente, che non la lascia in pace: la sua Bambolina è lì fuori tutta sola e lei non può aiutarla; nonostante continui a chiedere sue notizie nessuno la prende sul serio e questo la fa completamente disperare!
Leggendo ho avuto i miei sospetti su cosa (o chi) fosse questa Bambolina e via via che leggevo devo dire che erano giusti solo a metà, ma come al solito non vi dirò di più per quanto riguarda questo.

In questo libro vi è una ragazzina a cui è stata tolta la ragione della propria vita, senza di essa sente di non avere più un posto dove stare, si sente sola e completamente inutile.

Una storia che mi ha molto coinvolto e anche emozionato, ma che purtroppo dal punto di vista narrativo ho faticato a ingranare: il libro è raccontato in prima persona, l'autore mette nero su bianco i pensieri e le emozioni di Ginny e ho trovato qualche difficoltà iniziale ad entrarne in sintonia, creandomi anche una certa confusione su quello che succedeva e alcune volte ho pensato che la storia andasse un po' troppo per le lunghe.
Se dovessi dare un voto alla sola storia sarebbe un voto pieno, ma purtroppo lo stile dell'autore non mi ha conquistato allo stesso modo ed è stato un vero peccato!

Ma sapete una cosa?
Io questo libro ve lo consiglio lo stesso, leggendolo scoprirete com'è la vita di chi ha difficoltà simili o uguali a quelle di Ginny e delle persone che gli stanno accanto.

VOTO FINALE
☆☆☆ e mezzo su cinque

Ecco qui la recensione, spero vi sia piaciuta!

Adesso non mi resta che augurarvi un buon Ferragosto e delle buone vacanze: leggete, sorridete e soprattutto divertitevi!
Il blog riapre i battenti il 21 agosto...
...visto? Non vi lascio per molto e comunque sarò sempre presente su Instagram e sulla pagina facebook (non mi sbarazzerete di me!)!

Ritornerò più carica di prima!




venerdì 11 agosto 2017

|Scrittori Pigri| La gara degli incipit e... le #bancarella blogger diventano giurate!

Nello scrivere questo post sono molto euforica, quasi quasi salto sulla sedia ma mi contengo perchè ho paura di romperla!


Voi pensavate di esservi sbarazzate delle #bancarellablogger, vero?
E invece no!
MUAHAHAHAHAH



Questa volta 'abbandoniamo' (solo per un po') il Premio Bancarella per dedicarci a qualcos'altro!
Come avrete intuito dal titolo del post noi fanciulle siamo state scelte come giurate per il concorso degli Scrittori Pigri!
Ma chi sono gli Scrittori Pigri?

(No, non sono quegli scrittori che ci fanno aspettare anni per il seguito di un libro, no, quelli sono solo scrittori malefici!)

Lasciate che vi spieghi per benino!

Il GSSP, o meglio il Gruppo di Supporto Scrittori Pigri è "un laboratorio di scrittura online della


durata di tre mesi, durante il quale i partecipanti lavorano a esercitazioni e romanzi su una piattaforma condivisa e protetta da password. È pensato per chi vuole mettersi alla prova con la scrittura narrativa, per chi cerca la propria voce o per chi ha semplicemente bisogno di una scusa per scrivere qualcosa ogni settimana."
Avete capito bene, in questo laboratorio si esercita nella scrittura e gli aspiranti scrittori durante i tre mesi verranno accompagnati durante la scrittura del loro romanzo e potranno confrontarsi con altri "scrittori in erba" e inoltre potranno avere il supporto di Barbara Fiorio, ideatrice del progetto, e per un periodo ti tempo limitato anche di Alice Basso e Margherita Trotta. In poche parole si prospetta un'esperienza unica per chi ama scrivere!

Per poter far parte del laboratorio bisogna versare una quota di partecipazione di 280 euro, ma come ogni anno è stata indetta una gara dove verranno messi in palio due iscrizioni gratuite, meraviglioso no?

Vi starete chiedendo cosa bisogna fare per partecipare, semplice!

Dovete scrivere un incipit!

L'incipit, secondo me, è la parte più importante di un romanzo: sono le prime parole che portano il lettore dentro alla storia, da queste si riesce già a capire se un libro può piacere o meno, si entra a contatto con quello che lo scrittore ci vuol dire e con il suo stile, non potete immaginare le volte che ho abbandonato un libro solo perchè l'incipit non mi convinceva!

Gli aspiranti scrittori dovranno inviare uno scritto (uno solo!) di 2000 caratteri spazi inclusi (non uno di più mi raccomando!) entro il 27 agosto all'email scrittoripigri@gmail.com aggiungendo: titolo, nome e cognome dell’autore e la frase “Si richiede la pubblicazione per vincere il GSSP” e indicare nell’oggetto della mail: Un incipit per il GSSP.
Tutti i testi in gara verranno pubblicati (entro 24 ore) nell’album fotografico “Incipit in gara” sulla pagina Facebook degli Scrittori Pigri e potranno essere condivisi, divulgati, commentati, votati.

Fatto questo agli scrittori non resta che aspettare che i giudici scelgano i due vincitori che saranno decretati il 31 agosto!

Ci saranno due giurie:
La giuria popolare, costituita dalle persone che voteranno sulla pagina facebook a colpi di Mi piace;
La giuria professionale, formata da scrittori, editor, giornalisti, blogger letterari ed esperti di comunicazione, che sceglierà, a suo insindacabile giudizio, il testo a suo parere più interessante dal punto di vista narrativo.
Noi #bancarellablogger faremo parte di quest'ultima e siamo impazienti di leggere gli incipit!


Colgo l'occasione per ringraziare ancora una volta Barbara Fiorio che ci ha volute nelle giuria!
GRAZIE.
GRAZIE.
GRAZIE!


Voi cosa aspettate?
Mano alle penne (o alle tastiere) e date inizio al vostro incipit o magari ne avete uno già pronto che aspetta di nel comodino: uscitelo fuori!
I giochi sono ancora aperti e voi potreste far parte del GSSP!
CORAGGIO, NON SIATE TIMIDI!


E se non avete la passione per la scrittura, ma quella della lettura VOTATE!

Adesso lascio la parola a Chiara, Una lettrice sulle nuvole, il 16 agosto!

Sempre con tanto amore,




mercoledì 9 agosto 2017

#59 Cosa penso di...The winner's curse - La maledizione di Marie Rutkoski |Recensione|

*boccheggia dal caldo*
Io ed i meravigliosi 35 gradi vi salutiamo...
...sì, lo so sono una tipa noiosa e parlo sempre del caldo. So anche che pure da voi c'è caldo (tranne che per pochi fortunati) e non vi serve una matta che ve lo ricordi ad ogni post. LO SO.
Ma lasciatemi lamentare in santa pace almeno qui.

Ecco, poi ci sarebbe anche la recensione che vi attende, proprio qui sotto!







The winner's curse - La maledizione
di Marie Rutkoski
Serie: The winner's Trilogy #1
Editore: Leggereditore
Pagine: 246
Prezzo: 14,90 euro
SINOSSI
In quanto figlia di un potente generale di un vasto impero che riduce in schiavitù i popoli conquistati, la diciassettenne Kestrel ha sempre goduto di una vita privilegiata. Ma adesso si trova davanti a una scelta difficile: arruolarsi nell'esercito oppure sposarsi. La ragazza, però, ha ben altre intenzioni... Nel giovane Arin, uno schiavo in vendita all'asta, Kestrel ha trovato uno spirito gentile e a lei affine. Gli occhi di lui, che sembrano sfidare tutto e tutti, l'hanno spinta a seguire il proprio istinto e a comprarlo senza pensare alle possibili conseguenze. E così, inaspettatamente, Kestrel si ritrova a dover nascondere l'amore che inizia a sentire per Arin, un sentimento che si intensifica giorno dopo giorno. Ma la ragazza non sa che anche il giovane schiavo nasconde un segreto e che per stare insieme i due amanti dovranno accettare di tradire la loro gente o altrimenti tradire sé stessi per rimanere fedeli al proprio popolo. Kestrel imparerà velocemente che il prezzo da pagare per l'uomo che ama è molto più alto di quello che avrebbe mai potuto immaginare...


Avete presente quella voglia irrefrenabile di leggere un libro che vi prende non appena lo vedete e ne leggete la trama?
A me capita molte volte, davvero tante, forse troppe, ma oggi vi parlo dell'insana voglia di leggere The winner's curse non appena ho visto l'edizione in lingua, voglia che è stata placata dal fatto che ci avrei messo un'eternità a leggere un libro in inglese *sob* e allora ho aspettato e aspettato e aspettato ancora fino a quanto la Leggereditore non ha fato notizia di una sua pubblicazione italiana ed è stata tutta una gioia!



Poi il libro è arrivato tra le mie manine, ho iniziato a leggere ed è scoccata la scintilla!

Questo libro ha un mix di elementi che lo rende davvero un buon inizio per una trilogia che saprà darci il giusto carico di emozioni!

Ci troviamo in un regno, in un Impero, conquistato dai valoriani uomini che hanno la guerra nel sangue, il loro orgoglio di guerrieri è immensurabile e Herran è stata la loro più grande conquista, una terra abitata da gente che ha fatto della cultura uno stile di vita e adesso è loro schiava, ed è qui che incontriamo Kestrel, figlia del generale Trayan.
Kerstel non è una guerriera come la sua gente, lei è una stratega: il suo cervello è fatto per trovare delle soluzioni, sa come ottenere quel che vuole e niente può fermarla, inutile dirvi che il suo personaggio mi ha conquistata! Adoro le eroine come lei! Sono ragazze forti che non si fanno mettere i piedi in testa da nessuno e hanno ben in mente i loro obiettivi.
Durante la lettura ho visto crescere la nostra eroina, o meglio l'ho vista prendere atto delle proprie capacità di stratega soprattutto quando le cose si fanno difficili e nonostante l'emozioni e le sue debolezze prendano il sopravvento  fa delle scelte abbastanza ponderate.
Queste scelte sono date dal suo amore per la sua gente e da un altro tipo di amore, uno che non ha mai provato e che per la prima volta nella sua vita fa tentennare il suo buon senso.
Pagina dopo pagina i suoi sentimenti diventano più chiari sia agli occhi del lettore che a quelli di Kestrel, quella che sembrava semplice curiosità nei confronti di uno schiavo herrano diventa ben altro, Arin diventa prima un confidente, un amico e poi qualcosa di più.
Il personaggio di Arin è molto misterioso, si viene a conoscenza della sua vita a poco a poco, il suo è un comportamento che si fa fatica a comprendere: prima eroe e poi traditore, ma il suo è un popolo che è stato distrutto e reso schiavo e lui non sopporta vedere la sua terra in mani estranee per questo agirà in segreto e sarà la scintilla che darà vita alla rivolta.

Il rapporto tra i due nasce in modo molto graduale, anche se diventa completamente chiaro sono a fine libro: sono divisi tra la loro gente e il loro cuore e scegliere per loro due non sarà affatto semplice...

NO NO.

Io non parlo più, almeno su questo fronte.

Per il resto vi posso dire che la storia che abbiamo davanti non è solo una storia d'amore e scelte difficili, ma è azione, strategia, tradimenti, è un mondo in guerra dove a vincere è il più forte, è un libro fatto di contrasti: luce e ombra, cultura e armi, padroni e schiavi.
È un inizio sorprendente per una trilogia che ci farà appassionare, ne sono certa...anzi, io lo sono già!

(VOGLIO IL SEGUITO, ADESSO!)


Un piccolo appunto di una lettrice esigente.
Perchè nell'edizione italiana non è stata messa la mappa?
Perchè??
In questo libro si parla di terre sconosciute e territori conquistati, una mappa secondo me era d'obbligo per dare un'idea più chiara della storia e del world building che l'autrice ha descritto nei minimi dettagli. Fortuna che grazie al fidato Google l'ho trovata!



VOTO FINALE
☆☆☆☆ e mezzo su cinque

Questo libro è un grande inizio, non vedo l'ora di sapere come prosegue...DEVO SAPERE. NOW!


lunedì 7 agosto 2017

#58 Cosa penso di La regola del quadro di Jung-myung Lee |Recensione|

Finalmente ecco la recensione di questo libro che mi son portata un po' ovunque e che ho tenuto in mano per parecchio tempo, questo perchè il caldo mi ha completamente fatto passare la voglia di fare qualsiasi cosa, ma adesso eccoci qui! 

La regola del quadro 
di Jung-myung Lee 
Editore: Frassinelli
Pagine: 451
Prezzo: 19,50 euro
SINOSSI
Prima di incamminarsi lungo un sentiero di montagna, alle prime luci dell'alba, Kim Hongdo fissa i fogli bianchi che la vecchiaia non gli permette più di dipingere. E su ogni foglio sembra impresso un volto, l'unico che non abbia mai potuto né voluto cancellare, quello che tanti anni prima gli era comparso davanti alla Reale Accademia di Pittura. 
A quel tempo, Kim era considerato un maestro insuperabile, vezzeggiato dall'ambiente di corte e circondato da uno stuolo di studenti. Nessuno dei quali pareva all'altezza del suo straordinario talento. Finché una mattina non comparve il viso dolce e innocente dell'adolescente Sin Yunbok, che non solo aveva doti artistiche eccezionali, ma anche il coraggio di rompere i tabù imposti dalla legge, dipingendo il corpo femminile, e andando incontro a una condanna pesantissima. 
Ma perché Kim assunse le sue difese rischiando la sua stessa vita? Che cosa legava i due pittori oltre la loro arte? Quale mistero aleggiava intorno alla figura di Sin, fin dalla sua nascita, che solo Kim poteva dissipare?
Ispirato alle vite di due famosi pittori realmente esistiti nella Corea del Settecento, La regola del quadro è al contempo un potente affresco storico, il delicato racconto del legame profondo tra due artisti dal destino tanto diverso, e la soluzione, una delle tante possibili, della oscura scomparsa di uno dei due.

Una tela bianca.
Un pennello.
Dei colori.
Basta questo per dar vita a un'opera d'arte.

Un foglio.
Una penna.
Un libro può nascere da questo.

In entrambi i casi dietro vi è la mente di un'artista.

In questo libro Jung-myung Lee (che per comodità chiameremo 'il Coreano') ha saputo unire la pittura con la scrittura. Questo è un libro che viene svelato poco a poco, come quando si vede un pittore alle prese con un quadro e non si sa, fino alla fine che cosa ne verrà fuori. È un'insieme di pennellate, alcune date con più decisione, altre più delicate che rendono questo libro un profondo viaggio nella pittura coreana del diciottesimo secolo, durante questo viaggio saremo accompagnati da Kim Hongdo e Sin Yunbok, due grandi pittori che hanno segnato la loro epoca. Purtroppo Sin è stato dimenticato e della sua storia sappiamo poco o niente e per questo l'autore ha dato una sua versione prendendosi qualche libertà, che io non vi dirò perchè potrei rovinarvi la storia o almeno quella che il Coreano ha voluto raccontarci.
Tutto nasce da un racconto, Kim Hongdo ci racconta di come ha conosciuto il suo allievo Sin Yunbok e di come questo attraverso i suoi quadri è diventato uno dei più grandi pittori coreani, ma prima di questo ha studiato la sua arte ed è andato oltre le rigide regole della Reale Accademia di Pittura, regole molto rigide che non consentivano l'uso del colore e dava anche precise regole su cosa e come doveva essere raffigurato un dipinto, Sin rompe queste regole e da spazio alla propria arte, a quello che vede e sente e lo trasporta sulla carta, senza filtri.

"Non voglio dipingere forme ma anime, non l'esterno bensì l'interno, non l'apparenza bensì l'essenza." 

I quadri di Sin sono uno specchio della società coreana, mostrano il vero e per la prima volta mette delle donne come protagoniste, lascia che siano loro a parlare e lo fa con una maestria tale da superare il suo maestro e di far crescere l'invidia di tutti i pittori di corte.
Con questo libro entriamo dentro l'Accademia, impariamo i suoi dettami, le sue imposizioni  e tutti i segreti che essa nasconde, perchè questo non è un libro che parla solo di quadri, ma ci troveremo davanti anche un duplice omicidio, insieme a Kim dovremo investigare per scoprirne di più e per far questo si dovrà capire a fondo il significato dei quadri e dei simboli che essi celano.

Un libro che ci da un profondo squarcio dell'epoca coreana, non ci mostra solo quadri ma anche diverse usanze e regole di un luogo dalle tradizioni molto radicate, infrangere anche una sola di queste significava essere screditati e essere messi al bando, proprio quello che è successo a Yunbok ma attraverso i suoi quadri ha saputo rendere la sua arte qualcosa di tangibile, ha saputo dar voce alle proprie emozioni, non restando incatenato inutili regole, ed è questo quello che un vero artista dovrebbe fare: lasciare vivere le proprie emozioni e far sì che queste parlino, urlino, in completa libertà.

Come ben sapete (e se non lo sapete male!) il Coreano con il suo libro La guardia, il poeta e l'investigatore è stato uno dei sei finalisti del Premio Bancarella, purtroppo io non ho ancora letto questo libro, ma conto di farlo presto perchè l'autore ha una narrazione davvero poetica, molto dettagliata, ma non per questo noiosa. Di sicuro non è un libro leggero e all'inizio ho avuto qualche difficoltà con i nomi, ma racconta una storia davvero interessante che ha saputo conquistarmi.

VOTO FINALE
☆☆☆☆ e mezzo su cinque

Spero di avervi incuriosito con questa recensione!
Alla prossima,

venerdì 4 agosto 2017

Novità in libreria!

Io non lo voglio scrivere che FA CALDO,  va bene?
Non lo scrivo!

Emh.

Ma che bello agosto quanto ti amo e ti adoro, con i tuoi caldi raggi mi uccidi a fuoco lento...


Detto questo mancano meno di 50 giorno all'autunno!
URLATE INSIEME A ME!


Ma adesso parliamo di alcune uscite di questo mese, riusciranno a farci dimenticare un po' il caldo?


Il cinema della felicità
di Mauricio Gomyde
Editore: Garzanti
Pagine: 256
Prezzo: 16,90 euro
Data di uscita: 24 agosto 2017
SINOSSI
In sala le luci si sono appena abbassate. È il giorno di «Cinema felicità», il cineforum più amato da tutti coloro che stanno attraversando un momento difficile: basta guardare le immagini sullo schermo per dimenticarsi dei problemi e ritrovare il buonumore. Lo sa bene il giovane Pedro che con il cinema ci è cresciuto. Negli anni ha imparato che i film sono in grado di guarire le ferite. Di mostrare il lato positivo anche nei momenti in cui la vita sembra in bianco e nero. Per questo, da quando gestisce un videonoleggio, ha deciso di trasformare la sua passione in una missione: aiutare le persone con i suoi consigli da esperto cinefilo e far tornare il sorriso a chi credeva di averlo perduto per sempre. E allora L’attimo fuggente diventa la scelta giusta per coloro che devono imparare a cogliere le occasioni quando si presentano, senza rimandare. Per ricordarci che non si deve mai perdere la speranza, c’è la cura Forrest Gump, mentre come rimedio alla pene d’amore basta gustarsi Casablanca dall’inizio alla fine. In una parola, c’è il film giusto per ognuno di noi. 
Ma adesso Pedro ha scoperto che sta per perdere la vista. Adesso è lui ad aver bisogno di aiuto. E non può che rivolgersi al cinema. Armato solo di cinepresa, parte per un viaggio che lo porterà a girare un film con un copione a dir poco originale: la vita e la sua imprevedibilità. Perché non è mai detta l’ultima parola. Anche nei momenti più bui, se crediamo nell’amore e nell’amicizia, troviamo sempre il modo per ricominciare.

Ogni nostra caduta 
di Dennis Lehane
Editore: Longanesi
Pagine: 420
Prezzo: 17,60 euro
Data di uscita: 28 agosto
SINOSSI
Rachel Childs ha tutto ciò che aveva sempre desiderato. E sta per perdere ogni cosa.
Dopo anni di studio e duro lavoro, mossa costantemente da un animo indagatore, Rachel riesce a diventare una giornalista di successo. Donna tormentata e imprevedibile, ha ancora addosso il peso di un’ingombrante figura materna, insieme al mistero mai risolto sull’identità del padre. Ma ha raggiunto un equilibrio e la sua vita procede felicemente. Fino al crollo. A seguito di un’umiliante crisi di nervi, traumatizzata, si ritrova a vivere come una reclusa, abbandonata da tutti. 
È un evento inatteso in una sera di pioggia a stravolgere profondamente la visione che Rachel ha di se stessa, oltre che la sua vita privata. Un incontro con un uomo che torna dal suo passato e che l’aiuta a risollevarsi dal baratro in cui è prigioniera. Ma proprio quando si sente di nuovo sulla vetta, Rachel scopre di trovarsi in realtà sull’orlo di un precipizio ancora più spaventoso.
Attirata in una trama intessuta nell’inganno, Rachel dovrà trovare dentro di sé la forza per affrontare le sue più grandi paure e accettare verità che non avrebbe mai potuto immaginare…
Ricco di suspense, ma al tempo stesso raffinato e toccante, Ogni nostra caduta è un romanzo che non teme di addentrarsi nelle più profonde e torbide vicissitudini dei suoi personaggi, opera di un autore che si iscrive a pieno titolo fra i grandi narratori americani di oggi.

La mappa che mi porta da te
di J.P Monnigger
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 384
Prezzo: 18,90 euro
Data di uscita: 29 agosto 2017
SINOSSI
È l'estate dopo la laurea, quella della libertà e dei progetti, quando il futuro ti inebria con le sue infinite possibilità e la vita sembra invitarti a percorrere mille strade diverse. Quell'estate, al termine del college, Heather parte per l'Europa con le amiche del cuore. È un viaggio zaino in spalla, alla scoperta della magia del vecchio continente, i romanzi di Hemingway a farle da guida da unacapitale all'altra. Ad attenderla al suo ritorno negli Stati Uniti c'è un avvenire già accuratamente tracciato: un impiego sicuro, l'inizio di una carriera importante, le aspettative della famiglia. Ma su un treno notturno da Parigi ad Amsterdam, ecco, inaspettato, l'incontro con Jack, capace in un istante di cambiare il corso del suo viaggio e della sua vita. Jack non segue gli schemi. Lui, la carriera e le aspettative, se le è lasciate alle spalle senza rimpianti. Ora sta attraversando l'Europa seguendo un itinerario annotato in un vecchio taccuino: apparteneva a suo nonno che, dopo aver combattuto nella Seconda guerra mondiale, si era concesso di conoscere meglio quei Paesi prima di tornare in America. Per Jack, quel diario è un tesoro prezioso e non esita a condividerlo con la ragazza che lo ha conquistato in un istante. È così che le traiettorie di Heather e Jack si uniscono, in un viaggio dell'anima che è scoprirsi e amarsi, vedere con gli stessi occhi spettacoli mozzafiato, nutrirsi di poesia, suoni, profumi. È un'estate unica, in cui tutto è un sogno possibile. Ma quando, come ogni estate, volgerà al termine, Heather e Jack dovranno decidere se restare compagni di viaggio per la vita o tornare alle rotte prestabilite. Sul loro destino pesa un segreto. E sarà la più grande prova d'amore. 


Aspettami fino all'ultima pagina
di Sofìa Rhei
Editore: Newton Compton
Pagine: 256
Prezzo: 10,00 euro
Data di uscita: 24 agosto 2017
SINOSSI
Silvia ha quasi quarant’anni, vive e lavora a Parigi e ha una relazione difficile con Alain, un uomo sposato che da mesi le racconta di essere sul punto di lasciare la moglie. Dopo tante promesse, sembra che lui si sia finalmente deciso, ma la fatidica sera in cui dovrebbe trasferirsi da lei, le cose non vanno come previsto. E Silvia, in una spirale di dolore e umiliazione, decide di farla finita con quell’uomo falso e ingannatore e di riprendere in mano la sua vita. Alain però non si dà per vinto, e Silvia non è abbastanza forte da rimanere indifferente alle avances dell’uomo che ama... Dopo giorni e notti di disperazione, viene convinta dalla sua migliore amica a fare visita a un bizzarro terapeuta, il signor O’Flahertie, che sembra sia capace di curare le persone con la letteratura. Grazie ad autori come Oscar Wilde, Italo Calvino, Gustave Flaubert, Mary Shelley, e al potere delle loro storie, Silvia comincia a riflettere su chi sia realmente, su quali siano i suoi desideri più profondi e su cosa invece dovrebbe eliminare dalla sua vita...

Regalami una stella 
di Katie Khan
Pagine: 353
Prezzo: 10,00 euro
Data di uscita: 31 Agosto 2017
SINOSSI
Allontanatisi dalla loro astronave e ormai fluttuanti nello spazio, Carys e Max si rendono conto che non riusciranno più a raggiungerla. Con sé non hanno niente che possa salvarli. Hanno solo novanta minuti d’aria a disposizione. Carys e Max non avrebbero mai dovuto innamorarsi. Le regole del mondo da cui provengono non lo permettono. Eppure, quando ha incontrato Carys, Max ha sovvertito quelle regole. Pur sapendo che sarebbe stato impossibile rimanere insieme per tanto tempo. Che amarsi realmente non sarebbe stato loro concesso. Ora, alla deriva e senza più niente che li trattenga se non il reciproco contatto, non possono fare altro che ricordare. E allora, mentre i minuti scorrono inesorabili, nei loro pensieri rivive ogni istante della loro indimenticabile storia d’amore…


Qualcosa che vi attira?

martedì 1 agosto 2017

#57 Cosa penso di A Disabilandia si tromba di Marina Cuollo |Mini recensione|

Okay.
Questa è una recensione che avrei dovuto pubblicare una settimana fa, ma sarà il caldo, sarà la tiroide che continua a far i capricci e mi scombussola tutto, non ho voglia di fare niente di niente e questo ha fatto sì che rallentassi non solo l'attività qui sul blog, ma anche le letture....
AH CHE GIOIA!


Ma passiamo al libro di oggi, un libro super divertente!
Are you ready?


A Disabilandia si tromba 
di Marina Cuollo
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 169
Prezzo: 14,90 euro
SINOSSI
«Sono una microdonna, alta un metro e una mentina, che ha bisogno di mostrarsi sempre un po' incazzata con il mondo per dire la sua. Ma in fondo sono come una crème brûlée: quando rompi la crosta, sotto c'è il morbido. Ho trentasei anni, e quando sono nata nessuno ci avrebbe scommesso mille lire che ci sarei arrivata. Sono venuta al mondo con una sindrome genetica molto rara: la Melnick Needles, che non è una marca di siringhe ma un'osteodisplasia scheletrica che conta un centinaio di casi in tutto il mondo. Uso la sedia a rotelle e di notte dormo abbracciata a un ventilatore polmonare, ma rompo ancora le scatole in giro. Capirai, dunque, che quando mi presento a qualcuno il taglio di capelli non è la prima cosa che si nota.» Dalla sedia a rotelle, il suo punto di osservazione «privilegiato», Marina vede e ascolta cose sulla disabilità impossibili da immaginare per idiozia e insensibilità. Con una straordinaria ironia racconta situazioni, comportamenti, battute del normodotato medio quando si relaziona con il disabile per strada, al lavoro, negli uffici pubblici, al ristorante. Convinta che ridere di qualcosa di brutto aiuti a liberarsi da stereotipi e ipocrisie, Marina strappa tutte le etichette che spesso incolliamo su ciò che ci spaventa o che non conosciamo, e spazza via con la sua penna cinica ed esilarante tabù e preconcetti.

Questo libro aveva già catturato la mia curiosità grazie al titolo parecchio irriverente, poi l'autrice mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto leggerlo e recensirlo e ho preso la palla al balzo!
Quello di Marina Cuollo non è un libro come un altro che racconta la sua vita da disabile e si rende vittima ed eroina (sì, in alcuni libri succede...), nel suo libro viene trattato in modo molto ironico la disabilità e quando dico ironico dico che ho riso tantissimo, ma davvero tanto!
Quello della disabilità è un tema che in molti preferiscono non trattare perchè troppo delicato o semplicemente perchè non gli interessa, ma in questo libro tutto è trattato con una leggerezza tale che non si può fare a meno di leggerlo con piacere!
L'autrice che il mondo di Disabilandia lo conosce bene ci mostra con ironia quelle che posso essere le difficoltà di un 'cingolato', difficoltà che esistono e che creano parecchi problemi a chi per muoversi deve far uso di una sedia a rotelle, ma ci fa conoscere quelle che sono le varie categorie di disabile che vanno dalla vittima incompresa al super eroe che si immola per la causa, ovviamente esistono diverse categorie anche per chi non soffre di nessuna disabilità, qui andiamo da chi guarda il povero cingolato con fare penoso (che rabbia che mi fanno questi) a chi fa di tutto per aiutarli (questi già meno), nel libro hanno tutti un loro nome che io non vi svelo perchè parte del divertimento!

Il punto forte di questo libro è sicuramente l'ironia, anzi l'autoironia di questa donna che nonostante il suo 'metro e una mentina' ha preso a schiaffi il destino e abbattuto tutti i pregiudizi, che sono tanti, tanti e molte volte (se non sempre) sbagliati!

POTERE AI PICCOLI!

Emh, emh.

Stavo dicendo?
Ah, sì!
L'ironia del libro!

Credo che saper ridere dei propri problemi sia una gran qualità e anche una gran cosa perchè aiuta a saperli affrontare con maggiore serenità, molte persone non lo capiscono però...

Se volete leggere questo libro preparatevi a ridere, ma anche a riflettere!

VOTO FINALE 
☆☆☆☆ su cinque

Adesso ritorno nel mio buio luogo triste e caldo (datemi l'autunno, l'inverno che si sta tanto bene!)


venerdì 28 luglio 2017

|5 cose che...| 5 libri che vorrei leggere solo per la bellezza della loro cover

*controlla l'ultima volta che ha pubblicato qualcosa su questa rubrica*
*cerca*
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MISERIACCIA!
L'ultimo post risale al 5 maggio!


Sono davvero imperdonabile non è vero?
Cattiva e brutta book blogger!



Va bene, adesso cerco di riprenderla in mano che ne dite?


Rubrica 5 cose che...ideata dal blog Twin Books Lovers  che
consiste nel pubblicare ogni settimana un elenco di 5 cose legato al mondo dei libri, cinema o musica.



Oggi tocca scegliere 5 libri che vorrei leggere solo per le loro cover e io amo le belle cover!
ADORO LE COVER!

 

Sceglierne solo 5 sarà come sempre molto difficile, ma vediamo un po'...

L'OROLOGIAIO DI FILIGREE STREET 
di NATASHA PULLEY


Io di questo libro non ho letto neanche la trama, non so cosa sia, ho solo visto delle foto su Instagram e me ne sono innamorata.

NEL PROFONDO DELLA FORESTA 
di HOLLY BLACK


Amo e adoro, mi aspetta da quando è uscito solo che non mi decido mai a leggerlo!

NOTTI AL CIRCO di ANGELA CARTER


E insieme a questo millemila libri della Fazi, adoro le cover che usano!

WINTERSONG 
di S. JAE-JONES


Strano, ma vero c'è pure uno Newton!
Ora, detto sinceramente, molte volte le loro copertine sono brutte, brutte odio i faccioni in copertina e i loro libri hanno sempre facce di ragazze più o meno depresse...MEH!
Ma dando un'occhiata alle prossime uscite devo dire che stanno migliorando e questo è uno di quei libri che...WOW!

IL VALZER DEGLI ALBERI E DEL CIELO
di JEAN-MICHEL GUENASSIA


Fermi tutti! 
Questa copertina è stupenda e meravigliosamente meravigliosa!
Avrò questo libro!

Niente, adesso sono in piena venerazione di fronte a queste copertine, lasciatemi sbavare!


mercoledì 26 luglio 2017

#56 Cosa penso di...Dillo tu a mammà di Pierpaolo Mandetta |Recensione|

Buongiorno miei cari lettori ♡
(sia lodato il cielo oggi non fa caldo!)

La recensione tratta un libro che mi ha fatto sentire molto a casa  e che ha come tema principale l'amore: l'amore omosessuale, l'amore per la famiglia e anche l'amore verso se stessi.
Sto parlando di Dillo tu a mammà di Pierpaolo Mandetta, curiosi di saperne di più?

Dillo tu a mammà 
di Pierpaolo Mandetta
Editore: Rizzoli
Pagine: 312
Prezzo:18,00 euro
SINOSSI
I sentimenti non sono semplici, ma con le parole lo diventano. 
L’amore è sempre una faccenda di famiglia. Samuele ne è convinto, mentre guarda fuori dal finestrino sul treno che da Milano lo trascina verso sud. Dopo essere fuggito per anni, è finalmente pronto a rivelare ai suoi genitori di essere omosessuale. Con lui c’è Claudia, la sua migliore amica, incallita single taglia 38 e unica donna di cui si fida. Appena arrivano a Trentinara, un grazioso borgo del Cilento, ad accoglierli ci sono i parenti al completo. E la sera, alla festa del paese, il papà ha un annuncio da fare: suo figlio e la fidanzata Claudia si sposeranno a breve. È un vero e proprio shock per Samuele: lui vuole sposare Gilberto, il compagno rimasto a Milano, proprio lo stesso uomo che lo aveva convinto a riavvicinarsi ai suoi. Ma nelle case del Sud è quasi una tradizione che sogni e desideri vengano condivisi in “famiglia”: non solo con mamma e papà, ma anche con quella vecchia zia che si incontra una volta all’anno e persino con la vicina di casa. E così Samuele, per poter essere padrone della propria vita, dovrà fare i conti con un passato che vuole lasciarsi alle spalle; stavolta, però, non è disposto a scendere a compromessi. E adesso chi glielo dice a mammà?


Quella che scrive Mandetta potrebbe sembrare una storia fatta di stereotipi che vengono spesso associati al Sud e io invece vi dico che non è così, più leggevo e più mi sentivo a casa! Certo io sono sicula e il libro è ambientato nel Cilento, ma dimenticate la geografia in questo caso ogni mondo è paese!
Non ho potuto fare a meno di notare le piccole caratteristiche che mi hanno fatto esclamare: "Ma è così! È così per davvero anche qui!", ad un certo punto è stato tutto un'annuire, urlare dietro a certi comportamenti e una voglia immane di prendere a schiaffi qualcuno...emh, torno seria.

Il protagonista della storia è Samuele un trentenne fuggito dal suo paesino per trovare rifugio a Milano, 'fuggire' direi che il verbo che calza a pennello in questa situazione: lui a Trentinara non stava bene, si sentiva rinchiuso e il suo essere omosessuale l'ha fatto sentire prigioniero di se stesso, perchè se nel resto d'Italia essere gay può essere difficile al Sud lo è cento volte di più, è un qualcosa che può essere percepita come un disonore per tutta la famiglia, qualcosa che deve essere nascosto, l'amore diventa qualcosa di cattivo.

"Le persone che si amano...se lo devono dire. L'amore non si può nascondere. Nessun dio vorrebbe questo."

Ed è così che Samuele scappa e poi ritorna per dare la notizia del suo matrimonio con Gilberto, immaginate il suo timore di essere rifiutato e giudicato non solo dalla famiglia, ma da tutto il paese perchè le voci volano e i pettegoli vivono per queste chiacchiere, soprattutto le vecchiette! Nel resto del mondo si ha FBI, CIA e quant'altro, al Sud si hanno i gruppi di vecchiette sedute davanti alla porta e credetemi sanno più loro di voi di quanto voi stessi sappiate!
Samuele ha fatto quel che doveva fare: ha fatto i conti con la sua famiglia e l'intero paese, ma il suo cuore è in subbuglio, tentenna: il suo è amore o no?
Il rapporto con Gilberto è un qualcosa che vuole veramente rendere solito o il matrimonio è solo un modo per farlo contento?
I suoi dubbi sono tanti.
Troppi.
Dovrà fare i conti con il suo passato e soprattutto con il suo primo amore, Peppe, che è stata anche la sua prima grande delusione e se è vero che le delusioni fortificano Samuele con le sue ci ha costruito una corazza.
Non pensate però che Samuele sia solo una povera vittima, lui in questo ruolo ci sta anche bene, pensa che il mondo gli remi contro quando molte volte sta solo ad aspettare qualcosa, forse a causa del suo egocentrismo o forse a causa del fatto che da piccolo e da ragazzo ha ricevuto pochi abbracci, ma durante questo libro Samuele capisce i propri sbagli, cerca di correggersi e alla fine prende una decisione con la testa e soprattutto con il cuore.

Questo libro è fatto di emozioni, ma soprattutto di sensazioni.
Mandetta non ci parla solo di come è vivere la propria omosessualità al Sud, ma ci porta in un viaggio nella sua terra non mostrandocelo solo attraverso gli occhi, ma anche attraverso i sapori, gli odori e anche facendocela un po' toccare.
Una storia piena di tutto: amore, amicizia, famiglia e ricerca di se stessi, il tutto condito con una buona dose di umorismo, cosa che non guasta mai!

VOTO FINALE
☆☆☆☆ e mezzo su cinque

Spero di avervi incuriosito almeno un po'!
Sempre con tanto amore,