martedì 14 novembre 2017

|Le BB leggono...| #84 Cosa penso di...Sulla sedia sbagliata di Sara Rattaro |Recensione|

È ancora martedì? Davvero? No, perchè il lunedì di ieri è stato così lungo che mi è parso sia durato un'intera settimana. 


Ma passiamo ad altro, che è meglio.
Oggi tocca a me parlarvi di un libro dell'autrice del mese delle Bancarella Blogger: Sara Rattaro. Non indugiamo oltre e diamo inizio ad una nuova puntate de "Le BB leggono..."

*sigla*

Al tempo dei BookBlog,
degli scrittori ingrati,
e delle Case Editrici
che spadroneggiavano su una blogosfera in tumulto,
il genere umano invocava il soccorso di alcune eroine
per riconquistare la libertà. 

Finalmente arrivarono le Bancarella Blogger,
le invincibile Lettrici Guerriere forgiate dal fuoco di mille letture.

La lotta per il potere...
le sfrenate letture...
gli intrighi...
i tradimenti...

...furono affrontati con indomito coraggio
da coloro che sole...
potevano cambiare il mondo della lettura.

(sì, la vedrete ogni mese!)

Sulla sedia sbagliata 
di Sara Rattaro
Editore: Garzanti
Pagine: 157
Prezzo: 9,90 euro
Una madre rimane sempre una madre. Non smette mai di esserlo. Qualunque cosa accada. Anche quando non esiste nulla di più difficile al mondo. Lo sa bene Francesca, che ogni settimana va in carcere a trovare suo figlio accusato di un reato gravissimo: omicidio. Lei che continua a domandarsi dove abbia sbagliato. Perché negli occhi di Andrea fatica a riconoscere il bambino che ha cresciuto. Ma il suo cuore non può fare altro che proteggerlo. E la missione di ogni madre. Proprio quella missione che Teresa sente di aver fallito nel momento in cui sua figlia le è stata strappata via troppo presto in un incidente d'auto. Lei non era lì a difenderla per non lasciarla andare. Un dolore troppo grande che l'amore materno di Teresa non riesce ad accettare, al punto da creare una realtà diversa in cui la ragazza gira ancora per la casa a portare luce con il suo sorriso. Francesca è la madre di un carnefice, Teresa la madre di una vittima. Eppure sono solo due donne che devono in qualche modo superare la sconfitta delle loro speranze, dei loro sogni di un futuro felice per i figli. La loro sofferenza assume le stesse tonalità, usa le stesse parole, piange le stesse lacrime. Perché il confine tra l'errore e la verità si confonde. Non è mai netto. L'amore più puro può trasformarsi in un peso troppo grande da sopportare. Può fare male o far sbagliare...
Ogni qualvolta prendo un libro di Sara Rattaro in mano devo prima prepararmi, lo so già. Non c'è niente da fare. Ma ogni volta è sempre diverso, è sempre di difficile, è sempre un colpo al cuore.
A dire il vero no so mai cosa aspettarmi, se non una storia in grado di emozionarmi.
Questa volta vi è un intreccio di storie legate tra di loro da piccoli grandi avvenimenti e che ruotano intorno a qualcosa di forte, di indistruttibile, ma che a volte non è come dovrebbe: il rapporto tra madre e figlio. 
Tra le pagine di questo libro sono narrate vite di donne e di figli.
Di amore.
Di odio.
Già anche quest'ultimo, perchè tra madre e figlio può  nascere anche dell'odio e un odio come quello può portare a tutto.

Ci sono cose che solo una mamma può capire. E che, purtroppo, solo una madre può sentire.

Diverse sono le madri che si incontrano in questo libro e diversi sono i modi in cui si approcciano ai loro figli: abbiamo madri che hanno perso i loro figli, chi in modo irreparabile, chi invece nonostante la vicinanza non riesce quasi a sfiorarli. Ci sono anche figli, alcuni alle prese con un amore che li ha distrutti e altri che invece l'amore non l'hanno mai conosciuto.
Sono Francesca, Teresa, Paolo, Valeria, Andrea persone come tante, ma che sono state toccate da un destino avverso, doloroso. Personaggi imperfetti e reali come solo i personaggi della Rattaro sanno essere, perchè in ogni suo libro non troverete eroi, non saranno mai personaggi stereotipati visti e rivisti, ma personaggi veri con delle storie che si avvicinano tanto, tantissimo, alla realtà.
Sono sopravvissuti che affrontano il dolore a modo loro, sbagliando forse, ma in alcuni casi non conoscono altra soluzione.

Un romanzo che affronta in modo crudo il ruolo della maternità e i timori che esso accompagna: la paura di perdere un figlio, di non poterlo proteggere, di crescerlo in modo sbagliato e soprattutto la paura di non conoscerlo fino in fondo. 
Da figlia ho cercato di immedesimarmi in questi ruoli così complessi, per alcuni versi è stato complesso: l'amore di una madre è sconfinato e diventa tale solo nel momento in cui madre si diventa; attraverso la penna dell'autrice sono riuscita però a sentirmi vicina alla loro disperazione

Pagine intrise di dolore (tanto, troppo dolore) amore e anche un pizzico di speranza perchè quella non deve mancare mai.
Dietro ogni storia che finisce ne inizia sempre un'altra e questo l'ho visto con Zoe...chi è Zoe?
No, questo non ve lo dico dovrete scoprirlo leggendo il libro!

VOTO FINALE
☆☆☆☆ e mezzo su cinque

Voi avete letto questo libro? Pensate di farlo?
Se non l'avete ancora letto rimediate, subito!


6 commenti:

  1. questo libro ancora mi manca ma lo leggerò di sicuro, devo solo prepararmi prima e pure molto, so già.

    PS adoro la tua sigla *urlo di Xena*

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    1. Lo credo pure io!

      p.s: aspetto ancora il tuo urlo!

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  2. Io purtroppo ho letto solo un Uso qualunque di te. Ricordo mi era piaciuto parecchio. E penso dovrei rimediare ☺☺

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  3. E pensare che Sara non era ancora mamma quando scrisse questo libro.

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