lunedì 25 giugno 2018

Cento giorni di felicità di Fausto Brizzi |Recensione|


Un'altra fantasmagorica settimana ha inizio!
RIUSCITE A PERCEPIRE IL MIO SARCASMO, VERO?
Una settimana fatta di non gioie come sempre del resto! Evviva!
Potrebbe andarmi peggio, in effetti!


COMUNQUE.
Oggi vi parlo di un libro che per me è stata una rilettura! Pronti?


Cento giorni di felicità
di Fausto Brizzi
Editore: Einaudi
Pagine: 393
Prezzo: 18,50
Non a tutti è concesso di sapere in anticipo il giorno della propria morte. Lucio Battistini, quarantenne ex pallanuotista con moglie e due figli piccoli, invece lo conosce esattamente. Anzi, la data l'ha fissata proprio lui, quando ha ricevuto la visita di un ospite inatteso e indesiderato, un cancro al fegato che ha soprannominato, per sdrammatizzare, "l'amico Fritz". Cento giorni di vita prima del traguardo finale. Cento giorni per lasciare un bel ricordo ai propri figli, giocare con gli amici e, soprattutto, riconquistare il cuore della moglie, ferito da un tradimento inaspettato. Cento giorni per scoprire che la vita è buffa e ti sorprende sempre. Cento giorni nei quali Lucio decide di impegnarsi nella cosa più difficile di tutte: essere felice. Perché, come scriveva Nicolas de Chamfort, "la più perduta delle giornate è quella in cui non si è riso".
Un libro che strappa dei sorrisi e anche qualche lacrima.
Un libro che lascia un senso di vuoto perchè, in fondo è quello che la morte lascia: un senso di vuoto che è difficile da riempire.

Un vuoto lasciato da Lucio, un protagonista che è si fatto conoscere pagina dopo pagina e che fin dall'inizio sappiamo bene che dovrà morire prima del previsto, il suo è un countdown verso la fine di soli 100 giorni.Tutto grazie ad un brutto male che Lucio chiama amico Fritz perchè così fa meno paura, perchè così può prenderlo un po' in giro...ma per la morte è tutta un'altra storia, lei arriva lenta, non torna indietro e giorno dopo giorno e sempre più vicina. 
Ma sapete una cosa?
Lucio non si lascia abbattere, anzi! Nei cento giorni che lo separano dall'atto finale della sua vita cerca di viverla al meglio per sè stesso, per le persone che ha accanto sopratutto per la sua famiglia.
100 giorni fatti di sorrisi e di paure.
100 giorni per cercare di farsi perdonare gli sbagli commessi anche solo per sbaglio.
100 giorni per cercare di lasciare qualcosa per quelli che resteranno.
“L’unico rimpianto è aver dovuto scoprire di morire per cominciare a vivere.”

Cosa potrei dirvi di Lucio?
Sicuramente non è un uomo perfetto, ci prova ma non ci riesce ma in fondo va bene così. La diagnosi del tumore gli arriva come un fulmine a ciel sereno, perchè quando capita non si pensa mai che possa accadere a noi, "Un dolorino da niente", "Adesso passa" e invece quel brutto male arriva e poco a poco ci distrugge dall'interno.
Ed è terribile.
Per Lucio inizia una corsa contro il tempo fatta di modi più o meno giusti per cercare di rallentare la malattia perchè non può mollare tutto proprio adesso, non può lasciare crescere i suoi figli senza un padre e non può morire senza aver ottenuto il perdono di sua moglie Paola. Una moglie che non mi ha fatto molta simpatia devo dire, certo ognuno vive il dolore a modo proprio, ma...
MUTA.

Una rilettura che non pensavo mi avrebbe emozionato come la prima volta e invece ci è riuscita ancora. Tanti sorrisi e tante ciambelle fritte in un libro che porta a riflettere in maniera leggera e a tratti quasi spensierata su alcuni temi davvero delicati.
La fine del libro sarà la fine della vita stessa di Lucio e il suo commiato alla vita sarà una ritrovata leggerezza.

VOTO FINALE
☆☆☆☆☆ su cinque

Voi avete letto questo libro?
Pensate di farlo?
Commentate perchè i vostri commenti mi rendo felice!


venerdì 22 giugno 2018

|Questa volta leggo...||Premio Bancarella|Tutto questo ti darò di Dolores Redondo |Recensione|

Venghino signori e signore!
Venghino ad una puntata speciale del Questa volta leggo...!
Avete messo i vostri abiti migliori?  Perchè oggi vi parlerò di uno dei sei libri finalisti del Premio Bancarella!

Questa volta leggo..., un appuntamento mensile che vi accompagnerà giorno dopo giorno nei blog che vi partecipano con dei le recensioni di libri collegati da un argomento comune, bella idea è?
Ringraziate le menti geniali di Chiara di La lettrice sulle nuvole, Dolci di Le mie ossessioni librose e Laura di La Libridinosa!

Il tema del mese è: un libro che abbia almeno 300 pagine e direi che questo le supera ampiamente.

(Un grazie alla CE per la copia!)


Tutto questo ti darò 
di Dolores Redondo
Editore: DeA Planeta
Pagine: 578
Prezzo: 16,50
Quando una coppia in divisa bussa alla sua porta, Manuel, scrittore di successo ossessivamente dedito alla stesura del prossimo bestseller, intuisce all’istante che dev’essere accaduto qualcosa di grave ad Alvaro, l’uomo che ama e al quale è sposato da anni. E infatti il corpo senza vita del marito è stato ritrovato al volante della sua auto, inspiegabilmente uscita di strada tra le vigne e i paesaggi scoscesi della Galizia, a chilometri di distanza dal luogo in cui Alvaro avrebbe dovuto trovarsi al momento dell’incidente. Sconvolto, Manuel parte per identificare la salma. Ma giunto a destinazione si ritrova invischiato in un intrico di menzogne, segreti e omissioni che ha al centro la ricca e arrogante famiglia d’origine del marito. Con l’aiuto di Nogueira, poliziotto in pensione dal carattere ruvido, e di Padre Lucas, il prete locale amico d’infanzia di Alvaro, Manuel indaga sulle molte ombre nel passato dei Muñiz Dávila e sulla vita segreta dell’uomo che si era illuso di conoscere quanto sé stesso. Serrato, sorprendente e ricco di atmosfera, Maledetto sia il nome è un thriller psicologico dalla sensibilità finissima, capace di indagare con la stessa onestà le dinamiche del cuore e quelle – troppo spesso malate – della nostra società.

giovedì 21 giugno 2018

Ink di Alice Broadway |Recensione|

(Ok, il pc si è accesso. Aspetto e vediamo se funziona. *aspetta* *sembra funzionare*
Va bene, funziona. 
Vero che funzioni caro pc? Non mi abbandoni vero? Dai, fallo per la tua cara padroncina che ti vuole tanto bene! Perchè se non funzioni fai una brutta, brutta, brutta fine, lo sai?
E non vogliamo che tu faccia una brutta fine. Ok. Bravo pc.)

Salve a tutti stelle del cielo e benvenuti a un'altra fantsmagorica recensione!!
(Fino a quanto il pc decide di funzionare come Odino comanda!)

Thor, dicevo Odino non te!
Comunque, oggi vi parlo di un libro che ha un'edizione meravigliosamente meravigliosa!
Un applauso alla Rizzoli che ha mantenuto la copertina originale.
BRAVI!

E anche un grazie per avermi omaggiato della copia ♡


Ink 
di Alice Broadway
Serie: Skin #1
Editore: Rizzoli
Pagine: 375
Prezzo: 18,00 euro
Immagina un mondo in cui ogni tua azione, ogni evento della tua vita ti viene tatuato sulla pelle, perché tutti lo possano vedere. Immagina se avessi qualcosa da nascondere... Non ci sono segreti a Saintstone: dall'istante in cui si nasce, successi e fallimenti vengono tatuati sulla pelle, così che tutti possano vederli e giudicarti, come un libro aperto. E proprio un libro i morti diventano: la pelle viene asportata, rilegata e consegnata ai familiari, come antidoto all'oblio che è ancora più temibile della morte. A patto che le pagine della vita superino il giudizio del consiglio: in caso contrario il libro viene gettato alle fiamme, e con lui il ricordo di un'intera vita. Quando l'amato papà muore, Leora, sedici anni, è convinta che il giudizio su di lui sarà pura formalità, e invece si rende conto che l'uomo nascondeva dei segreti, ma che di segreti ne cela anche il Consiglio...

venerdì 15 giugno 2018

|Premio Bancarella| La regina del silenzio di Paolo Rumiz |Recensione|


Cosa succede oggi sul blog?
Arriva una nuova recensione per il Premio Bancarella!! Come vedete noi Bancarella Blogger non stiamo mai ferme! Siete curiosi di conoscere il mio parere su uno dei sei libri finalisti? Allora mettetevi comodi e iniziate a leggere!



La regina del silenzio 
di Paolo Rumiz
Editore: La nave di Teseo
Pagine: 144
Prezzo: 16,00 euro
Il malvagio re Urdal scende da Nord, invade col suo esercito la pianura dei Burjaki e proibisce loro ogni forma di musica. Con tre mostri - Antrax, Uter e Saraton - terrorizza la popolazione. Eco, il mago dai lunghi capelli bianchi che suscita i suoni della terra, viene fatto prigioniero e nella terra dei Burjaki cala il silenzio assoluto. Mila, la figlia del valoroso cavaliere Vadim, ha il dono innato della musica e cresce ascoltando la melodia della natura. Con il suono della sua voce sfida il divieto di Urdal e decide di cercare il bardo la Tahir, l'uomo che le ha insegnato il canto, per guidare insieme la battaglia più importante, nel nome della musica e della libertà.




mercoledì 13 giugno 2018

L'amore nella fila 27 di Eithne Shortall |Recensione|

Sì, lo so, lo so. Oggi è mercoledì e quindi oggi sarebbe dovuto andare online il wwwWendesday!
LO SO.
(Sono un blogger brutta e cattiva. Il ritorno)

Ma per oggi dovrete accontentarvi di leggere la versione flash sulle mie storie su Instagram! Invece qui sul blog leggerete la recensione di un libro uscito ieri e...

Allacciate le cinture perchè quello di oggi sarà un libro vissuto in alta quota e per me ci sono state alcune turbolenze.


(Un grazie alla CE per avermi omaggiato della copia digitale)


L'amore nella fila 27 
di Eithne Shortall
Editore: DeA Planeta
Pagine: 383
Prezzo: 16,00
Chi non hai mai fantasticato, almeno una volta, di trovare l'amore ad alta quota? Di prendere posto, allacciare le cinture, e alzare lo sguardo per scoprire che sul sedile accanto siede la sua anima gemella? Cora Hendricks è così: un'inguaribile romantica. Convinta che un cuore in transito sia naturalmente più esposto alle frecce di Cupido, e che, complice il sorriso di una hostess e il magico potere del destino, anche un caffè brodoso possa trasformarsi nel migliore afrodisiaco. A quasi trent'anni, Cora abita a Londra e lavora come impiegata per una piccola compagnia aerea. Dopo l'ultima, devastante delusione amorosa - un berlinese di nome Friedrich - si impegna a favorire incontri romantici tra i passeggeri che, ignari, si presentano al banco del check-in, affidandosi solo a internet e alla propria intuizione per fare in modo che i candidati più compatibili si ritrovino a sedere vicini. Dove? Nella fila 27, naturalmente: il minuscolo laboratorio amoroso nel quale Cora, con la complicità di una collega, insegue con ostinazione la formula della felicità altrui. È un campionario umano vasto e variegato quello che passa dai sedili della fila 27: per una scintilla che scocca e una relazione che prende quota, un'altra precipita senza paracadute. Ma anche il Cupido più incallito prima o poi abbassa la guardia, e non è detto che per Cora non si avvicini il momento di riporre il tavolinetto, raddrizzare lo schienale e affrontare il viaggio più romantico (e turbolento) di sempre: l'unico che non contempla misure di sicurezza.