OHHHH UNA NUOVA RECENSIONE!
Pronti prontissimi??
Un grazie alla Casa editrice per la copia (a sorpresa) del libro.
Il volo delle rondini
di Hilary McKAy
Editore: Giunti
Pagine: 288
Prezzo: 16,00
OHHHH UNA NUOVA RECENSIONE!
Pronti prontissimi??
Un grazie alla Casa editrice per la copia (a sorpresa) del libro.
Il volo delle rondini
Questo maggio continua con recensioni positive.
Io sono sbalordita e anche spaventata, chissà cosa mi aspetta dopo!
Un grazie alla Fazi editore per la copia del libro.
P.S: è presente qualche spoiler sul primo libro.
Carissima Tracy Deonn, un libro non si può finire così, ok?
Non si può. Credo sia illegale e immagino vada pure contro la Carta dei diritti del lettore...che non esiste, ma dovrebbe.
È un finale che lascia aperte molte molto molte molte ipotesi e davvero non so come questo possa influire sulla storia, anzi lo so, ma ho paura pensando a cosa potrebbe venire fuori. Paurissima.
Meglio non pensarci ora.
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| Questa fanart (di @goofbell ) è meravigliosa perché in questo libro hanno ben poco da sorridere, ma voglio pensarli così. |
Emh...
(Comunque vi basti sapere che la parte romance c'è, ma non scavalca la storia principale, il triangolo in questo libro è quasi accennato e non influisce il resto, questo per me fa un sacco di punti)
Questo è decisamente un buon seguito, mantiene il ritmo del primo e soprattutto tiene ancora una volta in considerazione temi cari all'autrice quali le lotte antirazziste e le leggende e storie afroamericane, le prime non risultano messe lì in maniera forzata e le seconde si mescolano benissimo con la storia che ha creato, poi vogliamo parlare degli spiriti? Dei talenti di Bree?
Bloodmarked è davvero un buon seguito.
L'intreccio creato dall'autrice diventa ancora più solido.
Il mio unico dubbio resta su come ora possa venire fuori nel terzo. Vi dirò, se gestito in maniera differente Bloodmarked poteva essere benissimo la fine della serie e questo mi turba davvero (da questo la mia mezza stellina in meno a fine valutazione).
Non mi resta che sperare e incrociare tutto e pregare il dio dei libri affinché Tracy Deonn continui a fare il buon lavoro che ha fatto finora.
Primo libro letto a maggio! Si sarà trattata di una bella lettura?
Lo scoprirete solo leggendo!
Un grazie alla Casa editrice per la copia del libro!
NUOVA RECENSIONE!
Questa volta sarà positiva o negativa?
Let's go!
Un grazie alla Casa editrice per la copia del libro.
Quella che scrive è una me delusa, amareggiata, triste. Perchè?
Semplice, questo ultimo libro di questa trilogia non mi è piaciuto, no.
NON MI È PIACIUTO.
Per saperne di più continuate a leggere, no, non ci saranno spoiler.
Come uccidono le brave ragazze è stato uno dei migliori libri letti lo scorso anno, anche il secondo mi ha davvero entusiasmata, giusto un po' meno, ma non potevo immaginare che questa parabola discendente sarebbe finita con questo disastro.
Oh, pensavo che il personaggio di Pip sarebbe cambiato e avrebbe mostrato sfumature diverse, ma non è stato solo questo a darmi fastidio.
Andiamo con ordine?
Meglio.
In Una brava ragazza è una ragazza morta (un titolo premonitore, come il primo in fin dei conti) ho avuto a che fare con una Pip diversa, se nei precedenti libri si è dimostrata brillante, acuta e in un qualche modo capace di superare ogni avversità qui è l'opposto: è pervasa da un'ombra oscura fatta di stanchezza, ansia e paura e in fin dei conti dopo quello che ha passato in poco più di un anno non è neanche da biasimare.
Ha fatto i conti con i lati più in ombra dell'animo umano, nelle sue investigazioni ha sempre cercato e trovato la parte marcia, anche se non completamente, vi è sempre stata una zona grigia. L'omicidio di Andie Bell quasi un incidente, la sparizione di Jamie e la morte di Stanley Forbers date da un senso di vendetta non completamente sbagliato.
Grigio.
Mai completamente nero, mai quella oscurità totale che si aspetterebbe da degli omicidi.
Per Pip il mondo è diviso tra bianco e nero, non accetta che qualcuno possa commettere atti atroci per un qualcosa che trova giusto.
Bianco e nero, mai grigio.
Per questo è decisa a trovare qualcosa che l'aiuti a uscire da questo tunnel senza luce sembra essere diventata la sua vita, un omicidio che raccolga tutta l'oscurità possibile, qualcosa di solo nero.
E alla fine accade, lo trova, un serial killer che ha sulle spalle ben 5 omicidi, uno stalker che uccide le sue vittime solo che il caso (o forse no?) vuole che proprio Pip sia la sesta ed è così che inizia il suo personale inferno.
"Salvare me stessa per salvare me stessa."