venerdì 30 marzo 2018

|Review Party| Non si uccide per amore di Rosa Teruzzi |Recensione|

BOOM! È finita un'altra settimana e sta per finire pure Marzo...
...tutto molto bello se non fosse che l'estate si avvicina.
Ma passiamo a cose più belle e carine!
Ieri si è concluso il Blogtour del nuovo libro di Rosa Teruzzi e oggi insieme alle mia care colleghe blogger diamo il via a un Review Party!
Pronti a scoprire cosa ne abbiamo pensato??




Non si uccide per amore
di Rosa Teruzzi
Serie: Le 3 Milanesi #3
Editore: Sonzogno
Pagine: 240
Prezzo: 14,00 euro
Un biglietto, ormai ingiallito, trovato in una vecchia camicia a quadri nel fondo di un armadio, riporta la memoria di Libera, la fioraia del Giambellino, all’episodio più doloroso della sua vita. Quella camicia è del marito, ucciso vent’anni prima senza che mai sia stato trovato il colpevole, e quel biglietto sembra scritto da una donna. Ma tanto tempo è passato: perché riaprire antiche ferite? Libera ha sempre cercato di dimenticare, piano piano ha messo su un’attività che funziona, se la cava abbastanza bene, altri uomini la sfiorano e la corteggiano. Eppure, quel buco nero della sua esistenza continua a visitare le sue notti insonni, tanto più che – ora lo vede bene – alcuni particolari, nell’archiviazione del caso, la convincono sempre meno. E così, dopo essersi improvvisata detective, nei romanzi precedenti, per risolvere i casi degli altri, questa volta Libera vuole trovare il coraggio per rivangare le vicende del suo passato. Con l’aiuto della madre, eccentrica insegnante di yoga dalla battuta facile e dai costumi spregiudicati, e di una giovane cronista di nera con un sesto senso per i misteri – e nonostante la vana opposizione della figlia poliziotta – Libera si spingerà dalla sua Milano fino in Calabria, per trovare una risposta alle domande che l’opprimono da vent’anni e per guardare in faccia l’amara verità. E per scoprire che forse il nemico si nasconde molto più vicino di quanto avesse mai immaginato.
Bene. Dopo aver finito questo libro in appena un giorno posso dire una sola cosa: voglio il quarto. Lo pretendo, mica posso restare con il dubbio. Non si può. Davvero. 
Credetemi, non pensavo che sarebbe finito così (così come?), pensavo di avere altre pagine da leggere e invece nulla. Tutto questo mi ha reso molto triste.


Ma bando alla tristezza e parliamo del libro.
Libro che inizia proprio come era finito La fioraia del Giambellino: Libera scopre che nella morte del marito Saverio sia centrale il ruolo di una donna, una certa Loredana Pace. La morte del marito è una ferita ancora aperta per Libera, ma soprattutto per la figlia Vittoria che è entrata nelle forze dell'ordine proprio per vendicare la morte senza colpevoli del padre. 
Un bigliettino riapre tutte le piste: cosa è davvero successo la notte in cui Saverio è morto? Chi lo ha ucciso? E perchè? 
Sono tante le domande che affollano la testa di Libera, non sapere cosa sia veramente successo al marito tormenta le sue notti. La voglia di conoscere la verità fa nascere in lei la voglia di investigare, come solo da poco ha scoperto di saper fare, e insieme alla madre Iole parte per un viaggio che le farà finalmente scoprire la verità.

Un'altra nuova avventura di Libera e Iole che questa volta lasceranno Milano per spostarsi in luoghi collegati alla morte di Saverio. Per Libera sarà un viaggio che non solo la porterà a conoscere la verità, ma che anche l'aiuteranno a mettere la paola "fine" ad una fase nella sua vita, forse la più dolorosa e per questo sarà difficile andare avanti, alcuni momenti dell'investigazione saranno molto 'duri' per lei perchè sarà costretta a ricordare il passato e  farlo non è mai una cosa semplice.
Per fortuna, però, a spezzare un po' la tensione ci sarà la mitica Iole (adoro, adoro, adoro) e la sua inconfondibile verve darà alla storia quel tocco frizzante che la rende unica! 
COME SI PUÒ NON AMARE IOLE?? 
DATEMI UNA IOLE TUTTA MIA!!
Poco presente, invece, Vittoria un personaggio con il quale fatico ad empatizzare, intorno a sè ha dei muri invalicabili che la rendono schiva e imperscrutabile e spero che nel prossimo libro il suo personaggio avrà un ruolo più centrale che mi permetterà di conoscerla meglio.

Ancora una volta la penna della Teruzzi sa essere delicata, ma in grado di colpire nei punti giusti e dà vita a personaggi che libro dopo libro diventano sempre più veri, più vicini al lettore. Ovviamente non può mancare la parte investigativa che porterà alla luce segreti e passioni che sembravano destinati a rimanere tali . Anche questa volta il tutto mi ha fatto un po' riflettere e, no, non ho scoperto la verità fino a quando non l'ho avuta sotto gli occhi! 
VERGOGNA, GRAZIA. VERGOGNA! SHERLOCK SAREBBE DELUSO DI ME!


Anche se il titolo mi avrebbe dovuto far capire alcune cosucce...
...zitta, sto zitta!

Vi faccio una sola domanda: l'amore può spingere ad uccidere? Può far davvero non pensare ciò che si fa? L'amore è veramente anche questo?

VOTO FINALE
☆☆☆☆ e mezzo su cinque

Se avete letto la recensione, molto probabilmente, significa che avete letto i precedenti libri. Se non l'avete fatto cosa diamine state aspettando a farlo????

SERIE LE 3 MILANESI
3. Non si uccide per amore


4 commenti:

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