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martedì 25 febbraio 2025

Recensione Le madri non dormono mai di Lorenzo Marone

Nuova recensione!
Bene, tutte le lacrime che pensavo di versare per Da qualche parte al di là del mare sono state piante (si può dire? Mi suona strano) per questo libro qui, quindi armatevi di fazzolettini!

Le madri non dormono mai
di Lorenzo Marone

Editore: Einaudi
Un bambino, sua madre. Due vite fragili tra altre vite fragili: donne e uomini che passano sulla terra troppo leggeri per lasciare traccia. Intorno, a contenerle, un luogo che non dovrebbe esistere, eppure per qualcuno è perfino meglio di casa. Lorenzo Marone scrive uno struggente romanzo corale, un cantico degli ultimi che si interroga, e ci interroga, su cosa significhi davvero essere liberi o prigionieri. Diego ha nove anni ed è un animale senza artigli, troppo buono per il quartiere di Napoli in cui è cresciuto. I suoi coetanei lo hanno sempre preso in giro perché ha i piedi piatti, gli occhiali, la pancia. Ma adesso la cosa non ha più importanza. Sua madre, Miriam, è stata arrestata e mandata assieme a lui in un Icam, un istituto a custodia attenuata per detenute madri. Lì, in modo imprevedibile, il ragazzino acquista sicurezza in sé stesso. Si fa degli amici; trova una sorella nella dolce Melina, che trascorre il tempo riportando su un quaderno le «parole belle»; guardie e volontari gli vogliono bene; migliora addirittura il proprio aspetto. Anche l’indomabile Miriam si accorge con commozione dei cambiamenti del figlio e, trascinata dal suo entusiasmo, si apre a lui e all’umanità sconfitta che la circonda. Diego, però, non ha l’età per rimanere a lungo nell’Icam, deve tornare fuori. E nel quartiere essere più forte, più pronto, potrebbe non bastare.

venerdì 18 ottobre 2024

Recensione Strega di Finbar Hawkins

Pensavate fossi sparita? E invece eccomi qui con una recensione!


Strega 

di Finbar Hawkins

Editore: Einaudi ragazzi

Evey ha visto morire sua madre per mano dei cacciatori di streghe. Una crudeltà insensata: sua madre era una strega buona, non aveva mai fatto del male a nessuno. Spietati, i cacciatori di streghe vogliono uccidere anche lei e sua sorella. Braccata in un mondo duro e ingiusto, tormentata dall’ossessione per la vendetta e dai sensi di colpa, Evey si dibatterà tra luce e tenebra, aggrappandosi all’unica cosa che la potrà veramente guidare al di là di ogni pericolo, al sicuro da ogni male: l’amore. Un libro di narrativa illustratata per ragazze e ragazzi dai 12 anni. Una storia lirica, spettrale eppure luminosa che parla di riscatto, di solidarietà femminile e tradimento, di autodeterminazione e legami familiari. Un fantasy storico di forte impatto emotivo che illumina con efficacia i chiaroscuri dell’animo umano.

venerdì 27 settembre 2024

Recensione arrabbiata Il silenzio delle ragazze di Pat Barker

SONO DELUSA, ARRABBIATA, AMAREGGIATA.
Inizio subito con la recensione!

Il silenzio delle ragazze
di Pat Barker

Serie: Women of Troy #1
Editore: Einaudi
Quando Lirnesso viene conquistata dai Greci, Briseide, sopravvissuta al massacro della sua famiglia, viene portata via dalla città come un trofeo e consegnata ad Achille. A diciannove anni diventa concubina, schiava, infermiera, assecondando qualunque necessità dell'eroe splendente. Ma non è sola. Insieme a lei innumerevoli donne vengono strappate dalle loro case e consegnate ai guerrieri nemici. Ed è così che confinate nell'accampamento – e nella tenda di Achille – Briseide e le sue compagne assistono alla guerra di Troia e raccontano ciò che vedono. Episodi entrati nel mito, ma anche quelli che non sono stati registrati dalle cronache ufficiali perché legati alla miserabile vita delle ragazze. Da Agamennone a Odisseo, da Achille a Patroclo, da Elena a Briseide, Pat Barker racconta la guerra più famosa di tutti i tempi dal punto di vista delle donne.

giovedì 5 ottobre 2023

Recensione Ottobre, Ottobre di Katya Balen

Cercate il libro da leggere in questo ottobre 🍂?
Benissimo, ho quello che fa per voi

Leggete e scoprirete!

Un grazie alla Casa Editrice per la copia del libro.



Ottobre, Ottobre
di Katya Balen

Editore: Einaudi ragazzi
Pagine: 240
Prezzo: 14,90
Ottobre e suo padre vivono nella foresta, e gli alberi, le rocce, lo stagno e le stelle sono i loro migliori amici. Sono selvaggi e sono contenti così. Un pomeriggio d’inizio autunno, la ragazza salva un piccolo barbagianni e inizia a prendersene cura. Le sembra di aver raggiunto il culmine della felicità quando improvvisamente, proprio il giorno in cui compie undici anni, tutto cambia. Suo padre cade da un albero e rimane sospeso tra la vita e la morte. E la donna che si definisce sua madre la porta via con sé, lontano dalla foresta, nel grigio della città... Un libro di narrativa illustrato per ragazzi e ragazze dagli 11 anni, un romanzo ricco di suggestioni poetiche sulla forza e la bellezza della natura selvaggia, e sullo struggente desiderio di spiegare le ali per seguire i propri sogni. Un racconto appassionante e ricco di avventura, perfetto per lettori che vogliano immergersi in una storia dal sapore classico e insieme moderno.

martedì 3 dicembre 2019

|Recensione| L'anno in cui imparai a leggere di Marco Marsullo

MA BUONGIORNO STELLE DEL CIELO!
Come sono stati questi primi giorni di dicembre?

Ma sapete una cosa?
Oggi è il compleanno di Debbbboooorah, comunemente conosciuta come Scheggia tra le pagine! Quindi tanti auguri!

Bene, finita questa breve parentesi oggi vi tocca una recensione. La recensione del libro che vedete qui sotto, spero di trovare le parole adatte. 

Let's go!

Ah, si ringrazia La Libridinosa per il regalo e per i suggerimenti che sono sempre molto velati...ma giusti!

L'anno in cui imparai a leggere
di  Marco Marsullo 
Editore: Einaudi
Pagine: 200
Prezzo: 18,00
Niccolò ha venticinque anni ed è innamorato perso di Simona. Così quando lei, bella e inquieta, parte mollandogli suo figlio Lorenzo, lui decide di prendersene cura, sebbene quel moccioso di quattro anni non lo abbia mai accettato e di notte lo sbattesse puntualmente fuori dal letto. Niccolò non ha mai fatto il padre, e non sa come gestire capricci, routine, amichetti che giocano a fingersi d'improvviso morti e primi batticuori. In più, a complicare le cose, ci si mette anche il padre naturale. Riccioli scompigliati e chitarra in spalla, è arrivato dall'Argentina per incontrare il piccolo, e si è installato in casa senza alcuna intenzione di andarsene. Innamorati della stessa donna, lui e Niccolò si detestano, e il bambino non riconosce un ruolo a nessuno dei due. Eppure, giorno dopo giorno, tra litigi e partite a pallone, pigiama party e impreviste abitudini, questi tre «ragazzi» abbandonati imparano ad appoggiarsi l'uno all'altro, per sorreggersi insieme contro il mondo.

venerdì 20 settembre 2019

|Recensione Mah| Boy, Bird, Snow di Helen Oyeyemi

Oh eccoci qui!
Prima o poi doveva arrivare il libro BUUUUU del 2019, è arrivato e mi ha lasciata perplessa.
Non so che recensione verrà fuori. Sedetevi, prendetevi un the e leggete.

Boy, Bird, Snow 
di Helen Oyeyemi
Editore: Einaudi
Pagine: 261
Prezzo: 20,00
È una notte d'inverno del 1953 quando Boy Novak - lunghi capelli biondo ghiaccio e lineamenti delicati - scappa di casa lasciandosi alle spalle il padre violento di professione acchiapparatti. Da New York il caso la porta a Flax Hill, una cittadina del Massachusetts. Qui conosce Arturo Whitman, un gioielliere rimasto vedovo: è antipatia a prima vista e infatti, dopo poco, si sposano. Corollario del matrimonio è il ruolo di madre, prima vicaria e poi naturale. Ma se inizialmente il rapporto con la bellissima ed eterea Snow è magico, nel momento in cui nasce Bird tutto cambia. Arturo e la sua famiglia nascondevano un segreto che la bambina ha svelato e Boy si trasforma, con sua stessa sorpresa, nella crudele matrigna delle fiabe. Sono tante e diverse le donne che popolano il libro: Boy, Snow e Bird in primis, ma anche Webster, Mia, Mrs Fletcher, Julia, Olivia, Agnes, Clara. Tutte, chi dietro una facciata frivola, chi determinata, chi burbera, chi affettuosa, nascondono in maniera piú o meno consapevole una parte non trascurabile della loro natura. E poi, ovviamente, c'è Frances. L'identità: è questo il tema al centro del romanzo di Helen Oyeyemi. Quanto c'è di vero in quello che appare quando un abito può mascherare, un viso può mentire? Possiamo scegliere chi essere - prendere la porta, tagliare i ponti, coprire le tracce - o il passato, prima o poi, tornerà a inchiodarci?

martedì 26 marzo 2019

La sirena e Mrs Hancock di Imogen Hermes Gowar |Recensione|

Tadan!
Eccomi qui con una nuova recensione librosa...in effetti di cos'altro potrei parlavi?
Potrei parlavi di cibo, sono brava, mangio.
Emh...
...oggi vi porto in una Londra fatta di vizi, ma anche in luoghi misteriosi, pronti?

La sirena e Mrs Hancock 
di Imogen Hermes Gowar
Editore: Einaudi
Pagine: 475
Prezzo: 22,00
Link d'acquisto: Amazon
È il settembre del 1785 quando Jonah Hancock, mercante inglese figlio di mercanti inglesi, quarantacinque anni, cranio spelacchiato e vestiti di lana pettinata, riceve in dono una sirena. Certo, non è proprio un regalo e nemmeno una sirena nel senso più romantico del termine: è più che altro un corpo mummificato di essere marino che gli è costato una nave. Ma a rassicurare Mr Hancock del valore dell'investimento c'è il lungimirante capitano Jones, responsabile della compravendita. E a trasformare quella creatura in una fonte di lucro ci pensa Mrs Chappell, l'avveduta tenutaria di un bordello di lusso: che abbia gambe o squame, una ragazza indifesa nuova in città a lei non può sfuggire. Per la madama non è difficile convincere il mite Mr Hancock ad affittarle la sirena come arredo per incuriosire i clienti della sua casa di piacere. Ed è proprio in quel luogo di libidinosa perdizione che Jonah Hancock si perde, non tra le vie del peccato, bensì negli occhi di Angelica Neal. Il suo corpo è senza segreti per chi ha avuto l'onore di essere suo cliente - o per chi ne ha ammirato il ritratto esposto all'Accademia -, ma il suo cuore non è altrettanto prodigo. Spietata e impertinente, Angelica promette a Mr Hancock che cederà alle sue avance solo in cambio di un nuovo esemplare, suadente e fatale, di sirena. Ma i desideri hanno spesso conseguenze impreviste. Per esempio, possono essere esauditi. Dal centro di un'affascinante Londra georgiana, passando per moli nebbiosi, oscuri quartieri popolari e bordelli sfavillanti, fino ai mari perigliosi che nascondono creature magiche e misteri evanescenti: in questo viaggio senza precedenti Angelica e Mr Hancock vivranno un'avventura straordinaria alla scoperta dei segreti sepolti negli abissi del cuore.

lunedì 18 febbraio 2019

Il metodo del coccodrillo di Maurizio de Giovanni |Recensione|

Una nuova settimana ha inizio!
Speriamo che fin questa riesca a leggere di più...
Comunque!
Oggi nuova recensione e vi parlo di una nuova serie! Pronti?



Il metodo del coccodrillo
di Maurizio de Giovanni
Serie: Giuseppe Lojacono e i Bastardi di Pizzofalcone #1
Editore: Einaudi
Pagine: 300
Prezzo: 14,00
Link d'acquisto: Amazon
Un killer freddo e metodico sta seminando il panico in città. Lo chiamano il Coccodrillo. Come il rettile sa aspettare la preda e colpirla al momento giusto, e dopo aver ucciso piange, o almeno cosí sembra. Delle indagini finirà con l'occuparsi, quasi per caso e con disappunto dei superiori, un ispettore siciliano trasferito da Agrigento per punizione. Un pentito lo ha accusato di collaborare con la mafia e lui ha perso ogni cosa: il lavoro, la moglie, la figlia. Il suo nome è Giuseppe Lojacono e sorprenderà tutti, tranne il giovane magistrato Laura Piras, donna brusca e appassionata che crede in lui da subito. I due avranno modo di incontrarsi di nuovo: a Pizzofalcone.

venerdì 10 agosto 2018

Il primo giorno della mia vita di Paolo Genovese |Recensione|

Buon venerdì miei cari!
Se state leggendo questo post non siete ancora in vacanza, se invece state leggendo questo post e siete in vacanza sappiate che vi voglio bene. Se invece non state leggendo questo post perchè siete in vacanza vi capisco. MA IN QUESTO CASO NON SARESTE LEGGENDO NEANCHE QUESTE RIGHE PERCIÒ IL PROBLEMA NON SI PONE.
Bene, detto questo eccovi la recensione!


Il primo giorno della mia vita 
di Paolo Genovese
Editore: Einaudi editore
Pagine: 302
Prezzo: 18,00
Link d'acquisto: Amazon
Emily, ex ginnasta olimpica, Aretha, poliziotta dal carattere forte, e Daniel, piccolo divo della pubblicità, hanno ognuno un motivo preciso per essere disperati. Napoleon, un professionista di successo, no; eppure, fra tutti, è il più determinato a farla finita. Un attimo prima che compiano il gesto irreparabile uno sconosciuto li persuade a stringere un patto: mostrerà loro cosa accadrà quando non ci saranno più, cosa lasciano, cosa si perdono, quale sarà la reazione di amici e parenti. Per una settimana i quattro avranno il privilegio di osservare sé stessi dal di fuori e l'occasione di riscoprire ciò che di più prezioso hanno dentro; affronteranno avventure ai confini della realtà, diventeranno un gruppo unito e vedranno realizzati desideri cui ormai avevano rinunciato, dopodiché saranno riportati indietro. A quel punto dovranno prendere una decisione. E per qualcuno l'ultimo giorno della vita potrebbe trasformarsi nel primo di una vita nuova.

venerdì 29 giugno 2018

Divorare il cielo di Paolo Giordano |Recensione|

Ultimo venerdì di giugno!
SE NON AVESTE VISTO ANCORA IL CALENDARIO...
Ultima recensione del mese e non vedo l'ora di parlarvi dei libri del prossimo e poi...poi...poi...
NAH! Non vi dico ancora nulla.


Comunque.
Oggi vi parlo del nuovo libro di Paolo Giordano, autore che ho amato con La solitudine dei numeri primi, pronti??


Divorare il cielo
di Paolo Giordano
Editore: Einaudi
Pagine: 430
Prezzo: 22,00 euro
Link d'acquisto: Amazon
Le estati a Speziale per Teresa non passano mai. Giornate infinite a guardare la nonna che legge gialli e suo padre, lontano dall'ufficio e dalla moglie, che torna a essere misterioso e vitale come la Puglia in cui è nato. Poi un giorno li vede. Sono «quelli della masseria», molte leggende li accompagnano, vivono in una specie di comune, non vanno a scuola ma sanno moltissime cose. Credono in Dio, nella terra, nella reincarnazione. Tre fratelli ma non di sangue, ciascuno con un padre manchevole, inestricabilmente legati l'uno all'altro, carichi di bramosia per quello che non hanno mai avuto. A poco a poco, per Teresa, quell'angolo di campagna diventa l'unico posto al mondo. Il posto in cui c'è Bern. Il loro è un amore estivo, eppure totale. Il desiderio li guida e li stravolge, il corpo è il veicolo fragile e forte della loro violenta aspirazione al cielo. Perché Bern ha un'inquietudine che Teresa non conosce, un modo tutto suo di appropriarsi delle cose: deve inghiottirle intere. La campagna pugliese è il teatro di questa storia che attraversa vent'anni e quattro vite. I giorni passati insieme a coltivare quella terra rossa, curare gli ulivi, sgusciare montagne di mandorle, un anno dopo l'altro, fino a quando Teresa rimarrà la sola a farlo. Perché il giro delle stagioni è un potente ciclo esistenziale, e la masseria il centro esatto dell'universo.

lunedì 25 giugno 2018

Cento giorni di felicità di Fausto Brizzi |Recensione|


Un'altra fantasmagorica settimana ha inizio!
RIUSCITE A PERCEPIRE IL MIO SARCASMO, VERO?
Una settimana fatta di non gioie come sempre del resto! Evviva!
Potrebbe andarmi peggio, in effetti!


COMUNQUE.
Oggi vi parlo di un libro che per me è stata una rilettura! Pronti?


Cento giorni di felicità
di Fausto Brizzi
Editore: Einaudi
Pagine: 393
Prezzo: 18,50
Link d'acquisto: Amazon
Non a tutti è concesso di sapere in anticipo il giorno della propria morte. Lucio Battistini, quarantenne ex pallanuotista con moglie e due figli piccoli, invece lo conosce esattamente. Anzi, la data l'ha fissata proprio lui, quando ha ricevuto la visita di un ospite inatteso e indesiderato, un cancro al fegato che ha soprannominato, per sdrammatizzare, "l'amico Fritz". Cento giorni di vita prima del traguardo finale. Cento giorni per lasciare un bel ricordo ai propri figli, giocare con gli amici e, soprattutto, riconquistare il cuore della moglie, ferito da un tradimento inaspettato. Cento giorni per scoprire che la vita è buffa e ti sorprende sempre. Cento giorni nei quali Lucio decide di impegnarsi nella cosa più difficile di tutte: essere felice. Perché, come scriveva Nicolas de Chamfort, "la più perduta delle giornate è quella in cui non si è riso".

mercoledì 17 maggio 2017

|In nome della Strega| Le otto montagne di Paolo Cognetti |Recensione|


Buongiorno miei cari lettori!
Oggi sono qui per dare il via ad un evento organizzato da Annamaria alias La Contessa rampante che ringrazio davvero tanto per avermi contattato. ♡
Il compito di dare "inizio alle danze" è stato affidato alla sottoscritta e spero che Annamaria non se ne penta! lol
Detto questo vi illustro un po' in cosa consiste: qualche settimana fa sono stati annunciati i 12 finalisti del Premio Strega e il 6 luglio verrà annunciato il vincitore, durante questo periodo 12 blog vi terranno compagnia recensendo ognuno di questi libri, ma non finisce qui, la buona Contessa a fine evento metterà in palio uno dei 12 libri finalisti a chi avrà partecipato con più costanza, contenti?
Perciò non perdetevi nessuna tappa, mi raccomando!

Il finalista di cui vi parlerò oggi è....


Le otto montagne
di Paolo Cognetti
Editore: Einaudi
Pagine: 199
Prezzo: 18,50 euro
Link d'acquisto: Amazon
Pietro è un ragazzino di città, solitario e un po' scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri è il suo talento. Il padre è un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune, fondativa: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l'orizzonte lineare di Milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia. Quando scoprono il paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerà tutte le estati in quel luogo "chiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l'accesso" ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento. E li, ad aspettarlo, c'è Bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa età ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche. Iniziano così estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri più aspri. Sono anche gli anni in cui Pietro inizia a camminare con suo padre, "la cosa più simile a un'educazione che abbia ricevuto da lui". Perché la montagna è un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sarà il suo lascito più vero: "Eccola li, la mia eredità: una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino". Un'eredità che dopo tanti anni lo riavvicinerà a Bruno.


"Qualunque cosa il destino, abita nelle montagne che abbiamo sopra la testa."

Durante la lettura di questo libro se chiudevo gli occhi potevo quasi immaginare di essere lì, in montagna, tra i boschi con il vento che mi sferzava il viso e gli alberi tutti intorno, una sensazione che pervade tutto il libro e non si scrolla di dosso neanche quando viene chiuso. Questo è sicuramente dovuto alle minuziose descrizioni presenti in tutto il libro, l'occhio di Pietro ci guida per tutta la sua vita in questa montagna che l'ha conquistato fin da bambino e l'ha visto crescere e cambiare, descrizioni che dopo un po' possono venire a noia e ogni tanto i miei occhi saltavano qualche riga ogni tanto, giusto un po', ma forse senza quelle descrizioni non mi sarei immaginata così bene il contesto in cui si svolge questo libro. Chissà.
Le descrizioni, però, non sono l'unica cosa presente, in questo libro abbiamo anche una storia, quella di Pietro e la sua famiglia che ha radici nella montagna come un albero che non ha intenzione di sradicarsi.
Pietro deve il suo amore per la montagna al padre, un uomo che più una passione ha una vocazione per questo luogo, per lui bisogna arrivare in cima, è lì che trova la vera pace, per il figlio invece l'altezza è un problema: arrivato ad un certa altitudine iniziano a tremargli le gambe e lo stomaco non trattiene più nulla, ma col tempo si abitua, con il tempo gli passa e la sua passione cresce e rafforza anche il rapporto con il padre, un rapporto che però resta sempre in bilico, che vedrà momenti di alti e bassi fino alla fine.
La montagna regala al nostro protagonista anche un altro legame, un amico: Bruno un ragazzino che vive in mondo di adulti e che trova in Pietro quasi un fratello minore a cui insegnare quello che la montagna ha da offrire, i suoi segreti e i suoi tesori. Pietro e Bruno sono compagni di avventure. 
Però Pietro crescendo si allontana dai quei luoghi che lo hanno visto crescere e vive dei momenti di confusione, dei momenti in cui non sa bene cosa fare della sua vita, i suoi sono sempre dei legami a breve termine. La montagna continua a chiamarlo, torna da lei, ma ha la curiosità di scoprirne di nuove  e così la sua vita diventa un viaggio tra i luoghi della sua infanzia e i luoghi della sua vita adulta, e anche quando il rapporto con Bruno sembrava perso per sempre rinasce fra quelle montagne...fino alla fine.

Quello di Cognetti è un libro ben scritto, forse con troppe descrizioni, ma con una storia fatta di bei personaggi le cui storie sembrano uscire dalle pagine, nonostante non siano descritti fisicamente, il loro carattere viene subito fuori.
Un libro che mi sento di consigliarvi se avete la passione per la montagna perchè sicuramente vi piacerà.

VOTO FINALE
 ☆☆☆ e mezzo su cinque

Ecco qui, spero di avervi almeno un po' incuriosito!
Per questa tappa e tutto vi do l'appuntamento a domani con Susy di I mie i magici mondi che ci parlerò di La più amata di Teresa Ciabatti, ma per non perdere neanche una recensione vi lascio il calendario ti tutto l'evento, non dimenticate di commentare!


Sempre con tanto amore,