NUOVA RECENSIONE, LETTORI! Questa volta di un libro che immagino proprio non vi aspettate di vedere su questo blog!
Amori e segreti al Pumpkin Spice Cafè di Laurie Gilmore Serie: Dream Harbor #1
Benvenuti a Dream Harbor: questa è la stagione per innamorarsi. Quando Jeanie riceve in eredità dalla zia l'amato Pumpkin Spice Cafè a Dream Harbor, decide di cogliere al volo l'occasione e di costruirsi un nuovo inizio lontano dal noioso lavoro d'ufficio. Tutti nella cittadina sembrano conquistati dal buon umore di Jeanie e dal suo strepitoso caffellatte speziato; tutti eccetto Logan, uno scontroso contadino che detesta i pettegolezzi e preferisce stare da solo. Ma l'esuberanza di Jeanie e un mistero che incombe sul Pumpkin Spice Cafè costringeranno Logan a passare molto tempo con la strana ragazza di città. Riuscirà a resistere a lei e al suo caffellatte speziato?
Nuovo giorno nuova recensione!
Il libro di oggi è un romance, non se ne vendono più tanto spesso qui, ma Bianca Marconero per me è sinonimo di garanzia e cosa sarà successo con questo libro che esce fuori dai suoi schemi?
Agnese ha diciannove anni, è la figlia di un senatore piuttosto influente e ha ricevuto un'educazione rigida. Le piace disegnare ma ha messo i sogni nel cassetto e si è iscritta a Giurisprudenza. Dopo la morte della madre, ha imparato a nascondere a tutti i suoi veri sentimenti ed è diventata la classica ragazza ricca, perfetta, composta e fredda, ma in realtà piena di insicurezze. Quando la sua incapacità di lasciarsi andare allontana il ragazzo di cui è innamorata da anni, Agnese capisce di avere bisogno di aiuto. Vorrebbe qualcuno che le insegni a essere meno impacciata e Brando, il suo fratellastro appena acquisito, sembra proprio la persona giusta. Lui lavora di notte, suona in una band, e cambia ragazza ogni sera. Peccato che il bacio che i due si scambiano per "prova" sia lontano anni luce da un esercizio senza conseguenze. Così le loro lezioni di seduzione ben presto diventano qualcosa di più... Brando saprà insegnare ad Agnese che la lezione più importante di tutte è abbandonarsi alle emozioni? Basta un corso di "seduzione" per imparare a lasciarsi andare?
Credo che sia d'obbligo iniziare la recensione di questo libro con questa canzone, non solo per via del titolo e perchè è parte della storia stessa, ma perchè la sottoscritta l'ha cantata e continua a cantarla ad intervalli regolari da quanto ha iniziato a leggerlo.
E poi in questo video ci sono parecchie cose di cui ho bisogno: il freddo, la neve e anche un Tiziano Ferro non sarebbe male...ma vabbè.
Marco Bertani ha ventitré anni, alle spalle un'adolescenza tutt'altro
che semplice e davanti a sé un futuro nel quale potrà contare solo su se
stesso. Un giorno inaspettatamente si imbatte in Marianna Visconti, ex
compagna del liceo e amore non corrisposto della sua vita. I loro mondi
non potrebbero essere più lontani: Marianna, dopo aver studiato negli
Stati Uniti, sta facendo pratica legale presso il prestigioso studio di
un amico di famiglia, mentre Marco sbarca il lunario lavorando come
operatore per una rete televisiva locale. Quando però le viene
prospettata l'occasione di condurre un programma ideato proprio da lui,
Marianna decide di accettare la sfida, convinta che cosi potrà
dimostrare a Luca, il fidanzato con cui è in crisi, di cosa è capace:
lei e Marco si troveranno quindi a lavorare gomito a gomito e
scopriranno di non essere poi così diversi come credevano... E non
finisce qui: tra le pagine del prequel, "Ed ero contentissimo", in coda a
questo volume, scoprirete un Marco adolescente sui banchi di scuola.
Lui è Marco, un ragazzo venuto fuori da una famiglia che non può neanche chiamarsi tale e da un passato che non è completamente suo.
Lei è Marianna, perfetta sotto ogni aspetto e con una vita che le sembra cucita addosso.
Lui ama lei, ma lei non ama lui.
Semplice.
Un amore non corrisposto come molti altri.
Un amore nato a tredici anni e mai dimenticato, ma il tempo passa e ciò che sembra impossibile può assumere le sfumature del possibile...anche se è tremendamente difficile.
In questo libro non si ha a che fare con personaggi che sembrano la copia di altri, Marco e Marianna sono reali così come lo siamo io e voi, sono dei personaggi con dei difetti, molti difetti, che si scontrano con una vita che gli è stata quasi imposta: a Marco quella di 'ragazzo difficile' e a Marianna quella di 'ragazza per bene'. I due hanno un solo punto in comune o meglio una sola persona, Luca, fidanzato storico di Marianna e amico di Marco. Nient'altro li unisce e tutto li divide, ma arriva il momento in cui dovranno lavorare insieme per un progetto che serve ad entrambi. Marco deve realizzare il suo sogno e Marianna far vedere a Luca che è in grado di mettersi in gioco e salvare il loro rapporto che è in crisi e allora cambia tutto.
Marco e Marianna non sono più dei quasi sconosciuti, sono una squadra che funziona, funziona alla grande e il loro rapporto poco a poco diventa qualcosa di più, un qualcosa che non sboccia però a causa di parole non dette, sguardi non capiti e mezze verità.
E qui, miei cari, la parte matta della sottoscritta ha preso il sopravvento perchè avrei voluto prendere quei due cari, carissimi, ragazzi chiuderli in un stanza e costretti farli parlare giurando di dirsi tutta la verità nient'altro che la verità e poi dopo li avrei presi a schiaffi, sì a schiaffi, per farli rinsavire un po' perchè questi due meritano il premio Nobel per come si incasinano la vita!
Poi c'è Luca, l'infame, il bugiardo, il figlio di papà, lo stronzo per eccellenza che con un sorriso incanta tutti, ma avvelena come un serpente, lui che merita una morte lenta e dolorosa e tante altre torture atroci...
...se non si fosse capito lo odiato tanto, tanto, tanto. È un personaggio così meschino che non merita nulla se non un bel calcio nel...emh, tanti schiaffi!
Okay, finisco il mio sfogo.
Torno seria.
Marco, Marco, Marco.
Marco è un ragazzo innamorato, così tanto che mi son innamorata del suo amore così perfetto da far sparire tutto il resto, per Marianna farebbe tutto, ha fatto tutto. Potrebbe assumere l'immagine moderna del principe azzurro...ma anche no! Marco non è un principe (per fortuna direi!), non ha un cavallo bianco, ma una Vespa e un cane quasi suo, la sua vita non è una favola e la sua Principessa non ha bisogno di essere salvata, ha solo bisogno d'amore vero.
Entrambi ne hanno bisogno.
La storia che viene fuori dalla penna di Bianca è una di quelle storie che si vive in prima persona, ci entri dentro e non riesci a uscirne fuori, i personaggi diventano i tuoi migliori amici e non si può fare a meno di vivere con loro i loro amori, le loro gioie e i loro dolori.
Questa è una storia di un amore che non semplice, ma è bello da impazzire!
"E io crederò sempre alle canzoni, crederò ai colpi di fulmine e crederò in lei. Mi ci dedicherò e la amerò come ho sempre fatto."
Poi c'è anche il prequel 'Ed ero contentissimo', l'inizio di tutto, strabello pure quello, ma non vi dico nient'altro! SSSSHHH!
VOTO FINALE
☆☆☆☆ e mezzo su cinque
Un romance che non è come tutti gli altri!
Leggete questo libro, ve lo consiglio con tutto il mio cuoricino e leggente anche La prima cosa bella eh!
Ah, mia cara Bianca, io aspetto un racconto anche di 10 pagine delle torture riservate a Luca!!
TORTURE ATROCI!
Di un libro! (Anche perchè se dovessi iniziare a parlarvi di cucina, per esempio, qui si rischierebbe un avvelenamento collettivo!)
Questo è un libro che ho iniziato e finito alla velocità della luce, anche perchè dovevo iniziarlo il mese scorso per Il Club di lettura e l'ho iniziato solo adesso...cattiva Sniffa inchiostro, cattiva!
Nonostante questo non sono in ritardissimo con la recensione, la scadenza era il 9...pfiu!
Lo trovarono nel cesto della biancheria di una lavanderia a gettoni:
aveva solo un paio di ore di vita. Lo chiamarono Moses. Quando dettero
la notizia al telegiornale dissero che era il figlio di una
tossicodipendente e che avrebbe avuto problemi di salute. Ho sempre
immaginato quel “figlio del crack” con una gigantesca crepa che gli
correva lungo il corpicino, come se si fosse rotto mentre nasceva.
Sapevo che il crack si riferiva a ben altro, ma quell’immagine si
cristallizzò nella mia mente. Forse fu questo ad attrarmi fin
dall’inizio. È successo tutto prima che io nascessi, e quando incontrai
Moses e mia madre mi raccontò la sua storia, era diventata una notizia
vecchia e nessuno voleva avere a che fare con lui. La gente ama i
bambini, anche i bambini malati. Anche i figli del crack. Ma i bambini
poi crescono e diventano ragazzini e poi adolescenti. Nessuno vuole
intorno a sé un adolescente incasinato. E Moses era molto incasinato. Ma
era anche affascinante, e molto, molto bello. Stare con lui avrebbe
cambiato la mia vita in un modo che non potevo immaginare. Forse sarei
dovuta rimanere a distanza di sicurezza. Ma non ci sono riuscita. Così è
cominciata una storia fatta di dolore e belle promesse, angoscia e
guarigione, vita e morte. La nostra storia, una vera storia d’amore.
Non ho mai recensito un libro della Harmon su questo blog, ho letto I cento colori del blu e Sei il mio sole anche di notte prima di aprirlo, l'anno scorso ho letto Infinito+1, ma non l'avevo recensito per non so quali motivi, ma dovete sapere una cosa: IO AMO AMY HARMON! Mi ha corteggiata con il primo libro e con il secondo BOOM! colpita e affondata, se ci penso ancora piango e ogni tanto mi viene quella malsana voglia di prendere Sei il mio sole anche di notte per rileggerlo, fortunatamente ho altro da leggere altrimenti sarei una fontana di lacrime senza sosta!
Adesso con questo libro ho toccato quasi gli stessi livelli di "adesso piango, adesso piango!", dico quasi perchè per buona parte della lettura ho avuto un piccolo fastidio. Avete presente quanto beccate una spina, non riuscite a toglierla e vorresti tagliarvi la mano? Ecco, io per un piccolo fastidio non mi son goduta la lettura al 100%!
Il fastidio in questione si chiama Georgia e non lo sopportata (quasi) fino alla fine del libro. Uno dei difetti di questa ragazza è di essere assillante, alcune volte insopportabile e non so come il caro, caro, carissimo Moses (amore della mia vita perchè non esisti??) non l'abbia mandata a quel paese anzi ci ha provato pure, ma ovviamente un tipo così non si toglie facilmente dai piedi!
Veniamo alla storia fra questi due.
Moses è venuto al mondo con un destino già segnato, abbandonato da piccolo in una cesta è stato un caso di cui parlare per molto tempo nel piccolo paesino di Levan, inoltre è un tipo con diversi problemi: è iperattivo, soffre di allucinazioni, non si sa bene cosa gli passi per la testa e ha il dono dell'arte, in poche parole un caso complesso. Georgia, invece, sin da bambina ha sentito il bisogno di importunare aiutare il piccolo Moses e questa cosa non l'ho davvero sopportata! Il suo mi è sembrato il tipico comportamento da 'Sindrome da crocerossina' (ho controllato ed esiste sul serio!) ossia quell'insana voglia di aiutare e compiacere una persona, questo, inutile che ve lo dica mi ha dato tanto, tanto fastidio, anche perchè mi sembra che Georgia si sia innamorata dell'idea stessa di Moses, visto che già l'amava ancor prima di parlarci, il suo è stato un innamoramento lampo e io odio con tutto il mio cuoricino queste cose! Infatti, nella parte iniziale, ho faticato a comprendere il loro amore che mi è sembrata solo una forte attrazione fisica e nulla più.
Moses, in mezzo ai suoi casini, cerca di far fronte a Georgia resta indifferente e la respinge, ma la ragazza è una piccola forza della natura: inarrestabile e quasi catastrofica. Se Moses è calmo e freddo come una notte di luna piena, Georgia è una calda e assolata giornata di sole, i due non potrebbero essere più diversi, ma alla fine queste differenze li portano a stare insieme. In un modo tutto loro, ma insieme.
Non pensate, però, che fra i due sia tutto rose e fiori. Come vi ho già detto Moses è un tipo problematico, le sue allucinazioni, o meglio visioni, lo portano, non solo a creare delle opere d'arte pazzesche, ma a vedere persone (ragazze per lo più) che sono scomparse, questo non è ben visto dalla società e questo, insieme ad altro, lo porterà ad allontanarsi dalla vita di Georgia per un bel po' di tempo.
7 anni.
In 7 anni possono succedere un sacco di cose.
In 7 anni Moses è diventato un famoso artista che riesce a far sentire meglio chi ha avuto a che fare con la morte di una persona cara, è cambiato, è meno schivo e si è reso conto che Georgia è ancora importante per lui.
In 7 anni Georgia è cresciuta in fretta, è maturata ed è diventata meno fastidiosa, ha cercato di dimenticare Moses anche se è impossibile, perchè per tutti questi anni una parte di lui è sempre rimasta con lei...ma poi anche questa è sparita.
I due restano separati fino a quando Moses non si trova davanti un bimbetto di circa 4 anni con un piagiamino di Batman con tanto di mantello e....niente, lì ho iniziato a capire e più leggevo e più avevo le lacrime agli occhi. Non vi dico nient'altro, anche perchè resterei qui a blaterare per ore e non voglio annoiarvi!
Vi dico solo che ogni volta la Harmon mi stupisce con le sue storie, i suoi personaggi hanno sempre un tocco di originalità non sono mai banali e sopratutto ben costruiti, non si riesce a non affezionarsi. Ti lega alle pagine, perchè la curiosità di conoscere di più ti rende matta e si piange, nei suoi libri si piange pure, ma alla fine si sorride. E' inevitabile.
Detto questo facendo una rapida mia personale classifica dei libri della Harmon, dovrebbe essere questa:
1. Sei il mio sole anche di notte;
2. Hai cambiato la mia vita;
3. I cento colori del blu;
4. Infinito+1
E voglio leggere tutti gli altri! TUTTI!
A tal proposito vi dico che questo non è il solo libro dedicato a Moses, il secondo The song of David, è ancora inedito in Italia ma spero che esca presto, perchè riguarda un personaggio parecchio interessante di cui non vi ho parlato nella recensione: Tag.
VOTO FINALE
☆☆☆☆ e mezzo su cinque
Se non fosse stato per il comportamento di Georgia e lo strano innamoramento sarebbero state 5 stelline...certo che anche la cover non aiuta però e anche alcuni errori/orrori tra le pagine del libro!
Spero che questa mia recensione che è un tantino più lunga del mio solito non vi abbia annoiato!
Come suggerito dal titolo del post quella che avrete il 'piacere' di leggere sarà una recensione molto, molto, molto ''meh", perciò bando alle ciance e diamo inizio alle danze!
Ah, nonostante il 'meh' ringrazio comunque la Newton per la copia in omaggio, i libri sono sempre graditi, anche quando sono 'meeeehissimi' ❤
Charlotte vive con la nonna ed è una ragazza con la testa sulle spalle:
bravissima a scuola, lavora in un negozio di fiori per pagarsi gli studi
e nel tempo libero si prepara per l’ammissione alla prestigiosa
università di Stanford. È molto concentrata e non si concede
distrazioni, niente uscite serali e soprattutto niente ragazzi: la sua
più grande paura è infatti quella di fare la fine di tutte le donne
della sua famiglia, che hanno rinunciato a seguire le proprie
aspirazioni a causa dell’amore. Una sera, all’ora di chiusura, entra nel
suo negozio un misterioso e affascinante cliente, ombroso ma gentile,
che le fa strane domande. Nonostante ne rimanga colpita, Charlotte è
sicura di non rivederlo mai più… E invece la mattina dopo le viene
recapitato in classe un mazzo di rose purpuree, i suoi fiori preferiti. A
mandarglieli è stato proprio Tate, il ragazzo della sera prima, che
inizia a corteggiarla in modo molto discreto ma deciso. Charlotte, dopo
le resistenze iniziali, decide di uscire con lui per una sola sera. Ma
appena fuori dal ristorante vengono assaliti da folla di paparazzi che
grida il nome di Tate… Chi è davvero quel misterioso ragazzo e cosa
nasconde dietro quei bellissimi occhi malinconici?
Bene.
Io non sono un tipo di lettrice che quando inizia un libro e ha letto delle recensioni negative in giro cerca di metterle da parte e azzerare tutti i pregiudizi, anche se so già cosa aspettarmi e iniziando questo libro sapevo che era uno di quelli dove i clichè sarebbero stati parecchi, sapevo in un certo senso cosa aspettarmi, ma mi son detta "Ma sì, non sarà un libro così pessimo, ormai i clichè sono ovunque!" e io avevo bisogno di un libricino leggero e visto che mi sono proposta che febbraio sarà il mese delle letture "fru fru" (passatemi il termine. LOL) per via dell'ammmmmore che è ovunque ho deciso di leggerlo, ma non pensavo che che sarebbe stato una lettura così...pessima!
Davvero pessima, ma iniziamo dal principio.
E vi avverto ci saranno spoiler, tanti, mi darò alla pazza gioia!
La protagonista di questo libro è Charlotte, una ragazza di appena 18 anni che ha uno scopo ben preciso nella vita: non finire come le donne della sua famiglia, ossia rimaste 'fregate' dall'amore, per questo la ragazza non ha praticamente una vita sociale, è tutta scuola-casa-lavoro. Il suo "sogno" è quello di diventare medico, è quello il suo unico e solo obiettivo, zero ragazzi e zero amore. Ma perchè avrò messo la parola sogno fra virgolette? Bene, dovete sapere che il suo "sogno" non è dettato dalla passione, ma da semplice sicurezza, il suo "sogno" è dettato dalla comodità di essere medico, di avere un posto fisso ecco. Inutile che vi dica che la cosa mi ha fatto storcere il naso, ma questa non è l'unica cosa, no! Il mio naso ha continuato a storcesi per tutta la lettura del libro tanto che alla fine ho temuto che si sarebbe rotto!
Perchè?
Perchè Charlotte è tendenzialmente una ragazzina stupida! Ecco l'ho detto!
Tutti i suoi bei progetti, tutte le sue belle parole sul fatto che "non permetterò niente e nessuno di fermarmi e gne, gne, gne"...puff! Spazzate via al primo bel ragazzo che le si para davanti!
Eh sì, perchè arriva il super figo della situazione così dal nulla, entra nel negozio di fiori dove lavora Charlotte, lui vede lei, lei vede lui e niente sarà come prima!
Il "figo super famoso e super ricco" si chiama Tate e...non mi è piaciuto!
Ebbene sì! Avete capito bene! NON MI È PIACIUTO! Eppure ha tutte le carte in regola per poter essere uno di quei personaggi che potrebbe piacermi (è pure un musicista!), ma non mi ha suscitato niente, se non una strana voglia di prenderlo a schiaffi! Anzi, avrei voluto prenderli a schiaffi entrambi perchè questi qui non sanno quel che fare per buona parte del libro: si prendono, si lasciano, si ripigliano e si mollano in continuazione e la cosa mi ha portato all'esasperazione!
Ma non ho ancora finito, NO!
Analizziamo la situazione (spoiler, spoiler e ancora spoiler! Continuate a vostro rischio e pericolo!): Charlotte non ha mai avuto un ragazzo perchè pensa che il suo futuro sia più importate e bla, bal, bla, arriva Tate e BOOM amore della sua vita! Tate grazie a delle persone che lavorano per lui scopre la sua scuola e il suo numero di telefono, ha una guardia del corpo, un segreto da nascondere e grazie ai suoi soldi fa di tutto per conquistare il cuore di Charlotte. I due iniziano una relazione, ma Tate per proteggerla dal suo successo vuole che fra i due vi siano delle "regole" nel loro rapporto, a lei parte l'ormone e vorrebbe "fare cose" con Tate, Tate non vuole, Charlotte continua a mordersi il labbro e questo fa impazzire Tate, Tate ha una stalker pazza che lo segue ovunque e cerca di ammazzare Charlotte, lei finisce all'ospedale. Non vi ricorda anche lontanamente qualcosa? Aggiungete una "stanza dei giochi" e qualcosina in più e avrete un altro libro in mente! Vero? Vero che state pensando a quello a cui sto pensando io?!
*parte Love me like you do in sottofondo*
Poi c'è il finale che...bah!
Ah, scusate non ho finito!
In tutto questo casino c'è pure il povero cristo della situazione: Carlos, il migliore amico di Charlotte!
Migliore amico??
Davvero?
Se fossi stato in lui quella lì l'avrei mandata a quel paese molte, molte volte! Ah!
CHARLOTTE IO TI HO ODIATO, SAPPILO!
Bene, pensavo che questo libro sarebbe stato sì pieno di clichè, ma almeno non una cosa così pessima come si è rivelata e purtroppo per lui il mio VOTO FINALE e dì...
☆ su 5
Sì, una sola stellina!
Mi dispiace essere così cattiva, ma NO. NO. NO. NO. NO.
Ci sono state volte durante la lettura in cui ho pensato di lanciare il libro, dargli fuoco, ma mi voglio male e l'ho continuato perchè "Chissà forse si riprende"...e non si è ripreso, anzi è andato via via peggiorando! Anche perchè non riesco ad abbandonare un libro non ce la faccio!
Ho la connessione internet che fa pena e non vorrei che questo post resti qui a far la muffa, perciò bando alle ciance e diamo inizio alla recensione di Tutto ciò che sappiamo di noi due.Per la recensione di Tutto ciò che sappiamo dell'amore QUI.
'Se fossi un falegname, costruirei una finestra sulla mia anima. Ma la lascerei chiusa a chiave, così se provassi a guardare dentro, vedresti solo il tuo riflesso. E vedresti che la mia anima non è altro che il riflesso di te.'
Dopo aver finito Tutto ciò che sappiamo dell'amore era quasi un obbligo leggere questo secondo libro e allora spinta dalla curiosità e da tanti fazzolettini ho iniziato la lettura.
In questo libro ritroviamo i nostri Layken e Will (che questa volta è la voce narrante) che cercano di mandare avanti la loro famiglia e soprattutto la loro relazione e tutto sembra procedere abbastanza bene, certo non è facile, ma questi due ne hanno passate così tante che sembrano di essere in grado di far tutto e fra fratellini pestiferi e piccoli contrattempi riescono a far combaciare tutto alla perfezione, se non fosse che il passato di Will torna prepotentemente al presente sotto le vesti della sua ex storica, proprio quella che l'ha lasciato dopo la morte dei suoi genitori e io ho pensato 'Ma non poteva restare lì dove si trovare e lasciare in pace sti poverini??", ovviamente no!
Infatti questa crea un po' di scompiglio a causa sua, ma anche di qualche incomprensione Will e Layken non passeranno proprio dei momenti felici!
E io per tutto il tempo "Ma perchè? Perchè? Perchè?"
Mi sono arrabbiata parecchio, tanto, molto, ma alla fine tutto questo è stato un buon pretesto per mettere in chiaro le cose fra loro due e, sì, alla fine tutto viene chiarito proprio come tutto è iniziato: con uno slam, cosa che ho trovato molto carina e dolce....ma poi...poi...è iniziata la seconda parte del romanzo con un grosso BOOM (aka colpo di scena. lol) che mi ha fatto dire un grosso NO!
NO.
NO.
NO!
Mia cara Hoover ho imparato ad amarti solo da poco, ma dai un po' di respiro a sti poveretti!
spoiler allertPerchè non puoi far quasi morire Layken in un incidente stradale NO!
Questi due poveri ragazzi hanno perso tutta la loro famiglia e non puoi fare anche questo, NO!
Ho trovato tutto questo quasi una forzatura, tanto da mettere ancora più drammi in una storia che già di drammi ne ha avuti parecchi, quindi avrei preferito che questa parte non ci fosse.
Adesso molte di voi staranno leggendo indignate questa parte della recensione, ma pls non buttatemi dei pomodori addosso. xD
Comunque.
Torniamo a parlare delle cose belle di questo libro.
Will per esempio è dolcissimo, carinissimo e disperatissimo. Davvero tanto disperato, mi ha fatto disperare insieme a lui e molte volte avrei voluto dirgli di non fare qualocosa perchè avrebbe solo peggiorato la sua situazione con la nostra Layken, ma ovviamente non poteva mica ascoltarmi e perciò sono stata zitta e evitato di farmi prendere per pazza da chi mi stava intorno mentre leggevo. Povero il mio Will!
Altra cosa bella del libro è Kiersten, una bimbetta di 11 anni amica di Kel e Caulder che ho letteralmente adorato!! E' fantastica! Se ne esce con delle battute che mi han fatto morire da ridere! E anche sua madre Sherry è fantastica! Le ho amate queste due!
Per concludere posso solo dire che ho preferito di molto il primo libro, questo si legge ma forse è un po' 'troppo' per la quantità di dramma, ecco.
E adesso vado via, perchè internet non vuole collaborare. *sigh*
Oggi inizia un nuovo anno a Hogwarts, siete pronti?
Io, ovviamente con i miei 22 anni non posso più prendere quel treno, ma ho già dato in passato, infatti per lunghi 7 anni ho preso quel treno ogni anno insieme ai miei compagniCorvonero!
Adesso faccio un lavoro sotto copertura in questo mondo di babbani, ma quello magico sarà sempre dentro il mio cuore. ♥
Se vi trovate a King's Cross salutate da parte mia Harry, Ron ed Hermione, sono dei miei grandi amici e mi mancano tantissimo, ma purtroppo sono rilegata qui e non posso incontrarli spesso.
A tutti i nuovi alunni auguro un felice anno scolastico e mi raccomando non fate arrabbiare la McGranitt perchè gli anni iniziano a pesare anche per lei.
....
.....
......
E' bello vivere di illusioni, vero?
Veeero?
DATEMI LA MIA LETTERA PER HOGWARTS!
ORA!
Bene, dopo questo momento imbarazzante passiamo alla recensione di oggi.
Che è meglio!
Ho letto questo libro
in una notte
e qualche ora o poco più
e ho pianto tanto, tantissimo.
Perchè questa storia mi hadistrutto
completamente.
Il dolore di Will è diventato il mio.
Il dolore di Layken è diventato il mio.
E il loro amore,
alla fine,
è stato anche un po'
mio.
OKAY, CI HO PROVATO A FARE UNO SLAM.
SONO UN PO' ARRUGGINITA CON LA POESIA.
SORRY.
Devo parlare di questo libro?
Bene, parliamone!
Per prima cosa voglio dirvi che se siete dei tipi emotivi e avete intenzione di leggere questo libro è meglio che tenete a portata di mano una scorta di fazzolettini (anche del cioccolato non sarebbe male), perchè questo è un libro che vi farà versare qualche lacrima, specialmente in alcune parti e io ne ho versate parecchio di lacrime.
Ho iniziato la lettura in una notte e l'ho finita il giorno dopo per il semplice fatto che non riuscivo a staccare gli occhi dal tablet (diventerò cieca, lo so), ma sapete com'è, no?
Se un libro ti dice di finirlo non si può dir di no e questo è uno di quei libri che andava letto tutto di un fiato!
Ad essere sincera non sapevo cosa aspettarmi da questo libro, ne parlano tutti molto bene e in questi casi cerco di andarci con i piedi di piombo, ma alla fine posso solo dirvi una cosa: LEGGETELO!
Certo, una cosa mi ha fatto un po' storcere il naso (non uccidetemi!), parlo dell'innamoramento lampo fra Will e Layken.
Se siete già da un po' su questo blog sapete che questo è una cosa che, beh...non mi va molto a genio e il fatto che solo dopo 3 giorni si dicessero innamorati ha fatto scattare in me l'allarme, continuavo a ripetermi "NO NO NO NO NO", ma è una cosa a cui sono abituata, ormai sono pochi i YA che non hanno questa caratteristica, perciò non è stato questo a fermarmi, anche perchè Layken mi sembrava una buona protagonista e Will era perfetto (perfetto, perfetto, perfetto) (perchè non esisti nella miaavita!??!) e allora ho continuato e continuato e continuato ed è stato bellissimo!
Come avete letto dalla trama il rapporto fra questi due per quanto sia nato in fretta, finisce a causa di una rivelazione che li sconvolge, Will è il professore di Layken e ciò significa che loro due non possono stare insieme, anche perchè lui non può permettersi di lasciare questo lavoro: ha perso entrambi i genitori in un incidente e deve mantenere Caulder, il suo fratellino e quindi non può permettersi di seguire il cuore, anche se questo è tremendamente difficile.
E se è difficile per lui lo è altrettanto per la povera Layken, anche lei ha qualcosa di difficile alle spalle, la morte del padre e il trasferimento in una nuova città e Will sembrava quel piccolo momento di gioia che l'aspettava, ma è durato poco, troppo poco. (Il mainagioia è sempre dietro l'angolo anche nei libri)
I problemi per i due, però sono parecchi, in un modo o nell'altro riescono sempre ad avvicinarsi, non riescono a stare lontani, ma alla fine si ritrovano a litigare ed allontanarsi ancora e ancora fino a che non accadrà qualcosa che li farà unire ancora di più, un avvenimento che cambierà la vita di Layken e lacrime, lacrime, lacrime.
E poi c'è la poesia che fa parte di questo libro e lo rende ancora più bello!
Un tocco in più alla trama e molto originale!
Complimenti Hoover!
Mmh...mi son soffermata un po' su Layken e Will e ho dimenticato di citare gli altri personaggi. Eddie per esempio, Eddie che è entrata con certa prepotenza nella vita di Layken e l'ha sorpresa, diventato la migliore amica che potesse avere e che io ho aaaadorato! Voglio un libro su di lei!
Poi c'è la madre di Layken, Julia, che è una donna con una gran forza d'animo e con tanti consigli da dare alla figlia e a chi le sta intorno (lacrime, lacrime, lacrime). Kel e Caulder, i fratellini di Layken e Will, che definirei il collante di questa grande famiglia e sono così carini e pestiferi che si possono solo amare!
Posso solo dire che la storia di questo libro non è tutta rosa e fiori, anzi ci sono parecchie spine, ma alla fine è uno di quei libri che grazie ai suoi personaggi così forti e reali non faticherà ad entrare nel cuore del lettore.
Forse non ho detto tutto, ma la chiudo qui. Anche perchè ho anche finito di leggere Tutto ciò che sappiamo di noi due e prestissimo avrete anche la recensione di questo libro (piccolo spoiler: ho preferito il primo libro).
E comunque mi chiedo perchè non l'abbia letto prima?
Peeerchè?
Se non l'avete fatto leggetelo!
Siamo arrivati a sabato e io credo ancora di essere a giovedì, l'estate è quel periodo dell'anno in cui faccio fatica a ricordare i giorni della settimana, capita pure a voi o sono io che inizio a perder colpi?
Ah, la vecchiaia....22 anni sono già tanti vero?
Comunque, oggi vi parlo di un libro che ho letto in questi giorni, un libro molto carino, fatto per quelle persone estremamente romantiche.
Ecco a voi una recensione un po' breve, ma il pc fa le bizze e.e
Spero comunque che vi piaccia!
E un grande grazie alla DeAgostini per la copia. ♥
Un’auto militare
ferma sotto casa alle sette del mattino. Non può significare nulla di buono,
soprattutto se sia tuo fratello che l’amore della tua vita sono soldati
impegnati in una rischiosa missione in Afghanistan. Quando Jenna Kingsley,
diciott’anni appena compiuti, occhi verdissimi e un viso tutto lentiggini, apre
la porta al cappellano dei Marine in alta uniforme, il mondo le crolla addosso
in un istante. Mentre il cuore batte a mille, il suo pensiero vola all’estate
appena trascorsa. Quella in cui lei e Kit, migliore amico di suo fratello
Ridley, sono caduti l’una nelle braccia dell’altro. Sono anni che Jenna stravede
segretamente per Kit, bello e sexy da togliere il fiato, e proprio adesso che
lui ha scoperto di ricambiarla, l’idea di perderlo è insopportabile. E pazienza
se il padre, l’inflessibile Colonnello Kingsley, non fa mistero dell’odio che,
per motivi mai davvero chiariti, nutre per il ragazzo. Mentre Jenna si prepara
a ricevere la tragica notizia dalle labbra del cappellano, un’unica, atroce
domanda le martella in testa: chi dei due è morto? Suo fratello Ridley oppure
Kit?
Questo libro prometteva grandi emozioni, emozioni che sì ci sono state, ma che mi hanno catturato solo nella seconda parte della storia, infatti questo libro si può perfettamente dividere in due parti, un prima e un dopo.
Il prima è incentrato sulla nascita della storia d'amore tra Jessa e Kit.
I sentimenti di questi due personaggi nascono pian piano, ma poi esplodono in qualcosa che sembra aver catturato completamente le loro anime, non c'è alcun dubbio che questi due si amino, ma il loro è un amore segreto, nascosto agli occhi del mondo perchè Kit è il migliore amico di Riley, il fratello di Jessa e il padre di quest'ultima non vede di buon occhio il ragazzo. Così i due vivono delle settimane intense e piene del loro amore, giorni che non sono infiniti perchè Kit è un Marine e presto dovrà partire insieme a Riley e quando i due partiranno si verranno a creare degli eventi che cambieranno per sempre la loro storia, degli eventi imprevedibili, dettati solo dal caso.
Ed è qui che inizia la seconda parte, quella secondo me più carica di emozioni, dolore soprattutto, di una famiglia, di una ragazza per aver perso i due ragazzi più importanti della sua vita, ma chi avrà perso per sempre?
E' abbastanza ovvio chi è, diciamocelo, ma quello che più mi ha colpito è stato il dolore di Kit e il suo senso di colpa che l'ha quasi devastato, per questo ho ampiamente apprezzato la presenza dei due POV sia di Jessa che di Kit, così da poter capire meglio i due punti di vista e Kit mi ha completamente spiazzata, non che non abbia apprezzato la figura di Jessa che mi è stranamente piaciuta (non rientra nella mia top ten, ma non è completamente da scartare), ma Kit mi ha suscitato più emozioni, l'ho sentito più vicino.
Un'altra figura che mi ha molto incuriosito è stata quella del padre di Jessa, mi ha molto incuriosito. E' sicuramente un personaggio molto complesso, che è quasi un padre padrone e che ho odiato nella prima parte del libro, ma che poi ha avuto una 'redenzione' alla fine, forse è vero che il dolore cambia le persone.
Un libro che mi è piaciuto con una storia d'amore intensa e molto passionale, e di solito questi libri non sono tra i miei preferiti, ma questo, come vi dicevo, nella parte finale è arrivato dritto al cuore; ogni tanto pure io mi faccio prendere dal romanticismo assoluto eh!
E con Kit non si può fare altrimenti!
Io continuo a chiedermi se ragazzi così esistono sul serio!
Ah, queste autrici che mi illudono! T.T
Su Goodread ho già adocchiato il secondo volume di questa duologia (credo sia una duologia e.e), che però non ha quasi niente a che fare con questo libro, infatti la protagonista è Didi, la migliore amica di Jessa, e spero che arrivi presto anche in Italia perchè Didi è stato uno di quei personaggi di cui avrei voluto sapere di più e sono davvero curiosa di conoscere la sua storia!
Noah e Jude, gemelli, a tredici anni sono legatissimi. A raccontarcelo è il taciturno Noah, che passa il tempo a disegnare e a sfuggire ai bulli di quartiere, mentre la sorella, moto perpetuo, si tuffa dalle scogliere e ha il sole sulle labbra. Quattro anni dopo, però, Noah e Jude non si parlano nemmeno. Il testimone del racconto passa a Jude, colpevole della deriva in cui è scivolato il fratello, ma anche dell'eclissi in cui è sprofondata lei. Ciò che Noah e Jude ancora non sanno è che ognuno di loro possiede soltanto metà della storia, e che l'unico modo per rifondare il mondo sarà ricucire la frattura che ora li divide.
Ormai sono assuefatta da quelli che sono i Young Adult e il problema è che gira che ti rigira sono sempre la solita storia: ragazza "Non sono bella, nessuno mi ama e altri 'gne gne'" e poi si ritrova circondata da una miriade di corteggiatori, manco fosse una di Uomini e donne, ragazzo "So' figo, so' bello, so' un fotomodello, ma c'ho un passato misterioso e son uno stronzo da paura" poi arriva l'amore, qualche dramma (di solito una malattia terminale)(e mi ritorna in mente Perfect che è il plus ultra dei clichè!), poi arriva l'amore e vissero felice e contenti.
Pff...
Questo invece, lettori miei, è tutta un'altra storia, incasinata come poche, ma bellissima!
Noah e Jude sono due gemelli, ma non potrebbero essere più diversi, anche se profondamente legati
c'è un qualcosa che li fa scontrate, li separa e poi immancabilmente li unisce.
Sarà invidia o amore?
La prima cosa che si pensa è indubbiamente l'invidia, bastano poche pagine per capire che i gemelli sono invidiosi l'uno con l'altra, un'invidia che nasce dal bisogno di essere 'qualcuno' per i loro genitori: Noah per i padre e Jude per sua madre e tutto questo li porterà a fare delle scelte che in un modo o nell'altro incideranno sulle loro vite.
Noah...cosa dire su Noah?
Il suo vortice di pensieri ti colpisce, ti risucchia e non puoi fare a meno di vedere il mondo come lo vede lui: un'immensa opera d'arte, perchè Noah è un Artista, non ci sono altre parole per definirlo.
Lui dipinge, dipinge sempre, con le mani, con gli occhi, con la sua inarrestabile mente.
E' un vulcano d'idee.
Solo che...solo che non è come il padre lo vorrebbe, come il mondo lo vorrebbe. Per lui esiste solo Brian, è lui che muove il suo mondo e che fa brillare le stelle nel suo cielo.
E poi c'è la CSA la scuola d'arte a quale vuole tanto andare, perchè è lì che studiano i rivoluzionari e Noah è uno di loro, ma non sempre tutto va come desidera...
E Jude, lei è uno di quei personaggi che fatica un po' ad entrare nel cuore del lettore, forse perchè si impiega un po' a conoscerla, infatti solo a metà libro si comprende in pieno il suo carattere, ma chi è Jude?
E' l'opposto del fratello.
Se Noah si nasconde, Jude esce allo scoperto.
Se Noah ha paura, Jude lo protegge.
Anche se a volte fallisce ed è proprio lei a farlo soffrire.
Jude si butta dagli scogli, fa surf e cerca di entrare nel cuore di sua madre, di attirare la sua attenzione, perchè la madre vede solo Noah e la sua preziosa arte, ma non sa che...(volete che vi dica proprio tutto? Eh, no! :P)
Le differenze che hanno e un evento che stravolgerà il corso delle loro vite, li allontanerà e per uno strano corso degli eventi le loro personalità s'invertono.
Noah smette di essere un rivoluzionario e sembra che l'arte abbia smesso di scorrergli nelle vene, non è più lui.
Invece Jude inizia a nascondersi, teme la vita e fa affidamento alla 'bibbia' un libro ereditato dalla nonna pieno di strambi suggerimenti su cui fa affidamento per ogni cosa ed è lei che va a studiare alla CSA, ma tutto le va storto e cerca consiglio in un grande artista che si rivelerà essere un punto di congiunzione fra i due fratelli.
Poi c'è anche Oscar, che salverà Jude, ma anche Noah e verrà a sua volta salvato.
...e non sarà il solo.
Perchè alla fine di questo libro tutto assumerà un senso diverso.
Ciò che era spezzato ritroverà la sua forma originaria, anzi sarà più bello di prima.
"Un cuore spezzato è un cuore aperto agli altri"
Un libro con un miscuglio d'emozioni, ecco cos'è Ti darò il sole.
Un libro dove le paure prendono il sopravvento, forse perchè è più semplice nascondersi dietro ad esse che vivere.
Un libro dove l'amore sembra prendere sempre la strada sbagliata, ma che alla fine riuscirà a portare tutti al loro posto, quello giusto.
Vi affezionerete ad ogni personaggio di questa storia, perchè ognuno di loro ha un lato così vero e umano che vi sembrerà di averli al vostro fianco man mano che leggerete la loro storia, in uno stile che vi conquisterà completamente pagina dopo pagina.
E adesso...
Spero che questa recensione vi piaccia!
Alla prossima,