martedì 27 aprile 2021

Recensione Una specie di scintilla di Elle McNicoll

SALVE, POPOLO DI LETTORI!
Vi sembra possibile che aprile ci stia quasi per lasciare? Ultimamente il tempo vola in lampo, letteralmente non me ne sto redendo conto.

Tra un attimo starò qui a lamentarmi del caldo, cosa che succede ogni anno, preparatevi. In fondo mi conoscete.
Però non siamo qui per parlare delle mie lamentele, no no. Oggi vi parlo di un libro che dovrete leggere o almeno cercate di farlo leggere alle menti più giovani, miseriaccia!

Un grazie alla Casa editrice per la copia del libro!



Una specie di scintilla 
di Elle McNicoll
Editore: Uovonero
Pagine: 192
Prezzo: 15,00
La vita a scuola è dura per Addie, undicenne autistica costretta a combattere ogni giorno contro l'ostilità, la diffidenza e la paura degli altri. Miss Murphy, la sua insegnante, non fa che umiliarla e quella che sembrava la sua unica amica ora le ha voltato le spalle. L'unica persona che riesce a capirla è sua sorella Keedie. Anche lei è autistica, ma appare più sicura di sé e sa benissimo come aiutarla a sentirsi meglio. Un giorno Addie scopre che in passato, nel suo paesino della Scozia settentrionale, molte donne furono torturate e condannate a morte come “streghe”. La notizia la sconvolge: capisce che a essere messa sotto accusa era la loro “diversità”, la stessa che lei vive ogni giorno. Sente che per riscattarle deve convincere i suoi concittadini a dedicare un memoriale alle streghe uccise. La sua diventa una vera e propria missione in nome dell'uguaglianza e della verità. Perché quando la storia viene dimenticata, è destinata a ripetersi. Una storia di grandi ideali, di coraggio e fiducia in sé stessi che nasce dalle esperienze dell'autrice, autistica come la protagonista, e dal suo impegno per una maggiore rappresentazione della neurodiversità nei libri per bambini.
"Io...sento le cose in modo un po' più intenso. I suoni, le immagini. Riesco a sentire senza sforzo la gente per la strada. Riesco a vedere piccoli dettagli nelle cose. Che che altri non vedono. Elaboro le cose in modo diverso. E a volte mi è davvero difficile leggere le facce delle persone. Quando le facce non sono sincere, a volte non riesco a capirle".

Addie percepisce la vita in modo diverso.
Tutto per lei ha una sfumatura in più, per il mondo invece lei è quella diversa, quella da temere, da trattare con le giuste cautele quasi fosse una bomba a orologeria pronta a esplodere.
Però è solo autistica
C'è chi a sentire questa parola cambia espressione o ha paura di ripeterla ad alta voce come se solo dirla potesse causare una catastrofe o peggio possa esserne infetto.
Addie non si cura di tutto questo, lei accetta quel che è, lo dice apertamente anche se questo provoca sgomento in chi la circonda, soprattutto perché è solo una ragazzina di undici anni e la scuola, si sa, non è mai un luogo semplice se si ha qualcosa che gli altri non capiscono.
Per lei è difficile creare un contatto con chi le sta intorno, c'è chi non capisce, chi non l'avvicina e chi invece si accanisce contro le sue debolezze umiliandola e deridendola, ma Addie...AH! Lei ha sempre la risposta pronta, anche quando una parola le fa male ne trova altre dieci per ribattere!

Leggevo il racconto di questa piccola ragazzina e mi arrabbiavo come una matta, sentendomi completamente inutile perché non potevo aiutarla. Addie è forte e caparbia, ma resta una bambina che il mondo considera strana e per quando dalla sua parte abbia una famiglia che la sostenga (e una sorella con lo stesso spettro autistico) per tutti gli altri lei resterà la "ragazza con l'autismo", quella strana.
E non solo! No no. Lo diventa ancora di più quando a scuola parlano delle streghe e dei processi ingiusti che hanno dovuto subire molte, molte, molte donne accusate di esserlo nel suo piccolo paesino in Scozia, in lei tutto questa fa nascere qualcosa: la profonda consapevolezza che lei secoli fa avrebbe potuto fare la stessa fine. In fondo quelle donne avevano poco a che fare con la magia, la loro unica colpa era...be', essere diverse, non essere capite dal resto della società, un po' come accade ad Addie.

Donne dimenticate, donne di cui nessuno vuole parlare perché di poca importanza. Non per Addie.
Lei si fa carico delle loro storie, lei si batte affinché non vengano dimenticate anche se poco importa al resto del paese.
Lei lotta, lei non si arrende.
Ho fatto tanto il tifo per lei mentre leggevo!

Una specie di scintilla è un libro fatto di forza, quella di Addie, ma soprattutto è una storia che porta a capire come possa sentirsi una qualsiasi ragazzina (o qualsiasi ragazzino) autistico all'interno della nostra società. C'è ancora così tanto da imparare e tantissimo da capire, purtroppo ci fermiamo alle apparenze e molte volte non capiamo che per autismo si intendono diversi disturbi che spesso, come nel caso della nostra protagonista, non si vedono.
Tendiamo a dimenticare che siamo tutti diversi, tutti noi abbiamo più o meno difficoltà in qualcosa e a nessuno di noi farebbe piacere essere presi in giro o isolati, no? Per chi è come Addie è quasi la normalità, dico quasi perché mi piace pensare che alcuni di noi riescono a essere più sensibili di altri, più attenti, semplicemente più umani.

È un libro indirizzato a un pubblico giovane, ma sì, lo consiglio anche a chi è più grande perchè storie come questa non hanno età, non si smette mai d'imparare, mai di vedere il mondo con occhi nuovi, quelli di Addie e quelli dell'autrice autistica come la protagonista e forse per questo si riesce a sentire un tocco quasi più intimo, più sentito.

Libri così sono necessari.

VOTO FINALE
★★★★★ su cinque


Spero di avervi incuriosito!
A presto!

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