giovedì 18 maggio 2017

#33 Cosa penso di...L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome di Alice Basso |Recensione|

STORIA DI COME GRAZIA HA TROVATO IL SUO MITO.
Emh..emh..sì...
Buongiorno mie amate stelle del cielo!
Ogni tanto mi faccio prendere dal delirio, voi questo lo sapete, ma vi giuro che fuori da questo blog io sono una persona seria e pacata. GIURO!
Ecco. 
Adesso potete leggere la recensione di questo libro. (ADORO. ADORO. ADORO!)

L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome 
di Alice Basso 
Editore: Garzanti
Pagine: 252
Prezzo: 9,90 euro
SINOSSI
Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: da piccoli indizi che sembrano insignificanti, coglie l’essenza di una persona, riesce a mettersi nei suoi panni, pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un’empatia profonda, un intuito raffinato, uno spirito di osservazione fuori dal comune, sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ne ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un’importante casa editrice. Scrive libri per altri. L’autore le consegna la sua idea, il materiale su cui documentarsi e lei riempie le pagine delle stesse identiche parole che avrebbe utilizzato lui. Un lavoro svolto nell’ombra. E a Vani sta bene così. Anzi, preferisce non incontrare di persona gli scrittori per cui lavora. Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda ad una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva possibile. Da tempo ha smesso di credere che potesse capitare anche a lei. Per questo sa di doversi proteggere perché dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei. E quando il destino mette in atto il suo piano imprevisto e fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che in amore nulla è come sembra. Questa volta è difficile resistere a Riccardo e a quell’alchimia che pare non esser mai svanita. Proprio ora che Vani ha bisogno di tutta la sua concentrazione, di tutto il suo intuito. Un’autrice per cui sta lavorando è stata rapita e la polizia vuole la sua collaborazione. Perché c’è un commissario che ha riconosciuto il suo talento unico e sa che solo lei può entrare nella mente del sequestratore. Come nel più classico dei romanzi Vani ha davanti a sé molti ostacoli. E non c’è nessuno a scrivere la storia della sua vita al posto suo, dovrà scegliere da sola ogni singola parola, gesto ed emozione.


"In molti amano l'odore della carta.
Alcuni ne vanno proprio pazzi. Quando comprano un libro, se lo avvicinano al naso e aspirano forte chiudendo gli occhi. Talvolta mugolano. Se entrano in una biblioteca, inspirano a pieni polmoni, poi estraggono un vecchio volume dal primo scaffale e ci tuffano dentro la faccia con l'intenzione apparente di baciarlo.
L’odore della carta, in realtà, è odore di morte. E non mi riferisco agli effluvi chimici della carta dei libri nuovi, che sanno all’incirca di bistecca di soia. I libri vecchi, proprio loro, quelli dal profumo inconfondibile, in realtà odorano di cellulosa in decadimento. In pratica, di marcio. Quindi c’è gente che va matta per un puzzo di marcio e morte e nemmeno lo sa."

Con queste parole inizia L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome e da Sniffa inchiostro quale sono leggendole tutte le mie certezze sono state infrante (certo non vi nascondo che alcuni libri fanno davvero un cattivo odore!) e con queste premesse il mio rapporto con Vani Sarca non era iniziato nel migliore dei modi, ma non mi son fermata qui (ovviamente) e ho continuato la lettura e posso dirvi che alla fine il suo personaggio non mi è piaciuto, no, L'HO ADORATO!
Vani è uno di quei personaggi con cui mi ci è voluto veramente pochissimo per entrarci in sintonia, davvero poco, nel giro di un capitolo ho subito pensato "Questa qui mi piace!" e non lo dico perchè io e lei ci assomigliamo giusto un po' (un po' tanto), ma perchè Vani è proprio forte!
Il suo sarcasmo, la sua intelligenza , il suo proverbiale menefreghismo condito da un po' di misantropia/asocialità l'hanno resa ai miei occhi (che continuano a sbrilluccicare) il mio mito, tanto da farmi pensare di renderla il mio personale guru.
Vani, però, ha anche un suo personale dono: riesce ad entrare nella testa delle persone, nella loro vita, con insolita facilità e questo la rende perfetta per il suo lavoro, ossia quello di ghoswriter!
Chi è un ghostwriter?
Semplice, come dice la parola stessa è uno scrittore fantasma, è colui che scrive i libri per "conto di...", infatti non pensate sul serio che tutti i libri che escono sotto il nome di attori, cantanti, youtubers (pffff) (ops!) o addirittura scrittori stessi siano frutto della loro testolina? Ovvio che no!
I ghostwriter sono i loro personali salvatori! Coloro che si mettono lì a scrivere le loro biografie o i loro libri in completo silenzio perchè nessuno deve sapere che li hanno scritti loro...ovviamente, e Vani è una ghostwriter con i contro fiocchi! La sua sagacia, intelligenza, intuizione e il suo spirito di osservazione la rendono nata per questo ruolo, questo lei lo sa benissimo e infatti mica per niente ha scritto il libro più bello del mondo, peccato che nessuno lo sappia però!
E peccato che lo scrittore per cui lo scrive abbia un certo fascino e sia pure dotato di una certa intelligenza e sapete come vanno a finire queste cose, no? Vani dopo una certa resistenza decide di lasciarsi andare, decide di appoggiarsi a qualcun altro che non sia lei, peccato però che viene a sapere una cosuccia (infido stronzo che non è altro!) e lei da GRAN DONNA qual è agisca in modo MERAVIGLIOSAMENTE MERAVIGLIOSO e arrivata in quel punto ho letteralmente abbandonato la lettura e ho iniziato a battere le mani (ringrazio sempre di essere sola in questi momenti!)!
Ovviamente non vi dico cosa succede, non voglio mica rovinarvi la lettura eh!
Vi dico solo: standing ovation per Silvana Cassandra Sarca!


In questo libro la nostra cara protagonista non avrà solo a che fare con editori rompi scatole e scrittori opportunisti, ma anche con una persona scomparsa e se poi questa personcina parla con gli angeli, o meglio dice di parlargli, e per Vanni inizia un' avventura che la porterà ad avere a che fare con la polizia e il commissario Berganza (♡) che sembra uscito dritto, dritto dalle pagine di un libro giallo!
Non vi nascondo che alcune volte ho avuto l'impressione di avere a che fare con uno Sherlock al femminile, anche se la nostra Vanni si dimostra molto più empatica del famoso detective!

In questo libro troverete una storia con una protagonista unica, una storia ironica e appassionante il tutto con uno stile che cattura il lettore!

Se non si fosse capito ho amato questo libro e vi posso solo obbligare consigliare di leggerlo!

VOTO FINALE
☆☆☆☆ e mezzo su cinque

Ah, se non lo sapete oggi esce il terzo volume delle avventure di Vani, io ho letto il secondo (prestisssimissimo avrete la recensione)(tipo domani vi va bene? Lol) e mi chiedo ancora come mai io abbia aspettato tanto per iniziare a leggere questi libri!


4 commenti:

  1. Questa serie mi ispira da un sacco, ne parlano tutti benissimo*-* Devo recuperarla assolutamente!

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  2. Uuuuuuhmmm ... mi sa che alla parola "mito" Vani alzerebbe gli occhi al cielo e direbbe: "Ecco un'altra Morgana!". Ma tanto noi le vogliamo bene lo stesso.

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  3. Non sono una fan sfegatata di Vani, il suo carattere non è molto compatibile al mio XD Ma ho letto le sue avventure, eccezione dell'ultimo di cui non ho avuto ancora il piacere di leggere, e devo dire che mi piacciono davvero molto ☺

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