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martedì 31 luglio 2018

Una blogger in trasferta - Premio Bancarella 2018


Mi sembra doveroso iniziare questo post con questa canzone, capiranno in pochi ma non fa nulla.

Eccomi di ritorno dalla mia mini vacanza torinese/pontremolese, siete contenti? Vi sono mancata??
Ditelo su, su!
NON CONTENETEVI!

venerdì 22 giugno 2018

|Questa volta leggo...||Premio Bancarella|Tutto questo ti darò di Dolores Redondo |Recensione|

Venghino signori e signore!
Venghino ad una puntata speciale del Questa volta leggo...!
Avete messo i vostri abiti migliori?  Perchè oggi vi parlerò di uno dei sei libri finalisti del Premio Bancarella!

Questa volta leggo..., un appuntamento mensile che vi accompagnerà giorno dopo giorno nei blog che vi partecipano con dei le recensioni di libri collegati da un argomento comune, bella idea è?
Ringraziate le menti geniali di Chiara di La lettrice sulle nuvole, Dolci di Le mie ossessioni librose e Laura di La Libridinosa!

Il tema del mese è: un libro che abbia almeno 300 pagine e direi che questo le supera ampiamente.

(Un grazie alla CE per la copia!)


Tutto questo ti darò 
di Dolores Redondo
Editore: DeA Planeta
Pagine: 578
Prezzo: 16,50
Quando una coppia in divisa bussa alla sua porta, Manuel, scrittore di successo ossessivamente dedito alla stesura del prossimo bestseller, intuisce all’istante che dev’essere accaduto qualcosa di grave ad Alvaro, l’uomo che ama e al quale è sposato da anni. E infatti il corpo senza vita del marito è stato ritrovato al volante della sua auto, inspiegabilmente uscita di strada tra le vigne e i paesaggi scoscesi della Galizia, a chilometri di distanza dal luogo in cui Alvaro avrebbe dovuto trovarsi al momento dell’incidente. Sconvolto, Manuel parte per identificare la salma. Ma giunto a destinazione si ritrova invischiato in un intrico di menzogne, segreti e omissioni che ha al centro la ricca e arrogante famiglia d’origine del marito. Con l’aiuto di Nogueira, poliziotto in pensione dal carattere ruvido, e di Padre Lucas, il prete locale amico d’infanzia di Alvaro, Manuel indaga sulle molte ombre nel passato dei Muñiz Dávila e sulla vita segreta dell’uomo che si era illuso di conoscere quanto sé stesso. Serrato, sorprendente e ricco di atmosfera, Maledetto sia il nome è un thriller psicologico dalla sensibilità finissima, capace di indagare con la stessa onestà le dinamiche del cuore e quelle – troppo spesso malate – della nostra società.

venerdì 15 giugno 2018

|Premio Bancarella| La regina del silenzio di Paolo Rumiz |Recensione|


Cosa succede oggi sul blog?
Arriva una nuova recensione per il Premio Bancarella!! Come vedete noi Bancarella Blogger non stiamo mai ferme! Siete curiosi di conoscere il mio parere su uno dei sei libri finalisti? Allora mettetevi comodi e iniziate a leggere!



La regina del silenzio 
di Paolo Rumiz
Editore: La nave di Teseo
Pagine: 144
Prezzo: 16,00 euro
Il malvagio re Urdal scende da Nord, invade col suo esercito la pianura dei Burjaki e proibisce loro ogni forma di musica. Con tre mostri - Antrax, Uter e Saraton - terrorizza la popolazione. Eco, il mago dai lunghi capelli bianchi che suscita i suoni della terra, viene fatto prigioniero e nella terra dei Burjaki cala il silenzio assoluto. Mila, la figlia del valoroso cavaliere Vadim, ha il dono innato della musica e cresce ascoltando la melodia della natura. Con il suono della sua voce sfida il divieto di Urdal e decide di cercare il bardo la Tahir, l'uomo che le ha insegnato il canto, per guidare insieme la battaglia più importante, nel nome della musica e della libertà.




martedì 22 maggio 2018

|Premio Bancarella| Anna che sorride alla pioggia di Guido Marangoni |Recensione|

Eccomi qui nuovamente nei panni di Bancarella Blogger! Detto così fa molto supereroina, ma io non ho super poteri se non quello della super lettura!...
...
...

Scusate!
Passiamo ad un altro libro finalista del Premio Bancarella, oggi vi porto a conoscere una famiglia speciale!



Anna che sorride alla pioggia 
di Guido Marangoni 
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 191
Prezzo: 16,90
Link d'acquisto: Amazon
Un'ora dopo aver letto l'esito del test di gravidanza, avevo già montato un canestro in giardino. «È un maschio, me lo sento!». Perché dopo due meravigliose figlie femmine era giusto, se non pareggiare i conti, almeno bilanciare un po' le parti. A Daniela l'ultima cosa che interessava era il sesso della creatura che portava in grembo. Bastava che fosse sana, diceva. Che poi è il pensiero di ogni genitore, solo che, quando la vita ti ha già messo alla prova, quel pensiero non lascia spazio a nessun altro. Poi ci fu il succo alla pera. Qualche sorso per svegliare a suon di zuccheri il piccoletto, in modo che si posizionasse a favore di ecografo. Fu quello il giorno in cui capii che mi dovevo preparare, perché qualcosa stava davvero per cambiare. Quando la dottoressa ci convocò e senza tanti preamboli ci disse: «Si tratta della trisomia 21», invece, capii un'altra cosa: che Daniela era già pronta. «È maschio o femmina?», chiese, lasciandomi a bocca aperta ancora una volta. Perché adesso sì, l'unica cosa che contava era sapere chi sarebbe arrivato nella nostra famiglia. Era Anna la buona notizia che stavamo aspettando.

venerdì 20 aprile 2018

|Premio Bancarella| Nostalgia del sangue di Dario Correnti |Recensione|

Bancarella Blogger a rapporto!
Oggi tocca a me parlarvi di uno dei sei finalisti del Premio Bancarella, curiosi?
Sto parlando di Nostalgia del sangue di Dario Correnti, ma attenti però questo è lo pseudonimo sotto al quale scrivono due autori...

E adesso recensione!


Nostalgia del sangue
di Dario Correnti
Editore: Giunti
Pagine: 544
Prezzo: 19,00
Link d'acquisto: Amazon
Certe mostruosità possono maturare solo in posti così: una provincia del nord Italia, dove soltanto pochi metri separano un gregge di pecore da un centro commerciale con sala slot e fitness, dove la gente abita in villette a schiera con giardino, tavernetta e vetrina con i ninnoli in cristallo, dove riservatezza è il nome che si attribuisce a un'omertà che non ha niente da invidiare a quella dei paesi dove comanda la mafia. Gli stessi luoghi che più di cento anni fa, infestati dalla miseria, dalla denutrizione e dalla pellagra, videro gli spaventosi delitti di Vincenzo Verzeni, il "vampiro di Bottanuco", il primo serial killer italiano, studiato da Lombroso con la minuzia farneticante che caratterizzava la scienza di fine Ottocento e aggiungeva orrore all'orrore. Il serial killer che sembra citare il modus operandi di quel primo assassino non è però un giovane campagnolo con avi "cretinosi", è una mente lucidissima, affilata, che uccide con rabbia ma poi quasi si diletta, si prende gioco degli inquirenti. A raccontare ai lettori le sue imprese e, a un certo punto, a tentare in prima persona di dargli la caccia, la coppia più bella mai creata dal noir italiano: Marco Besana, un giornalista di nera alle soglie del prepensionamento, disilluso, etico e amaro come molte classiche figure della narrativa d'azione, e una giovane stagista, la ventiseienne Ilaria Piatti, detta "Piattola". Goffa, malvestita, senza neppure un corteggiatore, priva di protezioni, traumatizzata da un dolore che l'ha segnata nell'infanzia e non potrà abbandonarla mai, eppure intelligentissima, intuitiva, veramente dotata per un mestiere in cui molti vanno avanti con tutt'altri mezzi, Ilaria è il personaggio del quale ogni lettrice e lettore si innamorerà. Un uomo anziano e una ragazza rappresentanti emblematici delle due categorie più deboli della società italiana di oggi, uniscono la loro fragilità e le loro impensabili risorse per raccogliere la sfida lanciata dal male.

lunedì 24 luglio 2017

|Premio Bancarella| Il post finale, ringraziamenti e...PREMIO SBANCARELLA!

Una settimana fa si è concluso il Premio Bancarella a Pontremoli con vincitore Matteo Strukul con il suo I Medici - Una dinastia al potere, QUI potete leggere la mia recensione, ma in breve posso dirvi che è un libro che appassiona e tiene incollati alle pagine, su questo non c'è dubbio!



Ebbene, come #bancarellablogger sarei dovuta essere insieme alle mie 'colleghe', ma come persona sfigata non sono potuta essere presente, purtroppo questo non è stato un anno...fortunato, ma cerco di non lamentarmi troppo e in fondo è stato bello far parte di questa esperienza anche a distanza!
Grazie alle dirette e alle foto è stato come essere lì e mi sono ugualmente emozionata e poi, lasciatemelo dire: Laura, Chiara, Cristina, Deborah, Lea, Stefania e Anna Rita sono state proprio fantastiche!
Se volete vederle all'opera vi lascio il video, vi obbligo consiglio di vedere le parti dove le nostre fanciulle hanno avuto la parola, le vedrete con i vostri occhi in tutta la loro figaggine...emh, bellezza!


Per me fare parte di questo progetto ha significato molto: è stato bellissimo e molto interessante scoprire come è nato il Premio Bancarella, andare alla scoperta delle sue curiosità, leggere i libri finalisti di quest'anno, ma la cosa più bella sapete cosa è stata?
Avere a che fare con delle persone molto serie matte che amano i libri come me, vi assicuro che nei loro blog troverete tanta passione e dedizione e soprattutto sono delle anime belle, ma tanto belle!

Per ora lascio i ringraziamenti a dopo, adesso voglio dedicarmi al...

PREMIO SBANCARELLA!

Anche noi #bancarellablogger abbiamo votato il nostro vincitore tra i sei libri finalisti e volete sapere chi è?

*rullo di tamburi*

MAGARI DOMANI RESTO di LORENZO MARONE


Un libro che ho letteralmente amato (come gli altri di Marone!) e che mi ha emozionato tantissimo, per saperne di più sul mio parere vi lascio la mia RECENSIONE.

Bene, adesso siamo giunti alla fine e ho il bisogno di ringraziare Laura alias La Libridinosa per avermi aggiunto in questo progetto ricordo ancora che quando mi ha contattata per farne parte ho pensato "Oddio, che ho fatto??"...sì, Laura può incutere un po' di timore a causa delle sue recensioni senza peli sulla lingua, ma è una personcina tanto cara! Davvero non sto scrivendo questo sotto minaccia, giuro!

COMUNQUE.

Vorrei davvero  ringraziarla!
GRAZIE.
GRAZIE.
GRAZIE! ❤
Spero che non si sia pentita di avermi aggiunto nella squadra...


Ma i ringraziamenti non finiscono qui: c'è un'altra persona che devo ringraziare, una persona senza il quale i #bancarellablogger non sarebbero neanche esistiti, una persona che ci ha dato fiducia e che ha creduto in noi! Lei che tutto muove e tutto può. Il grande capo.
AMANDA COLOMBO!

Grazie.
Grazie.
Grazie anche a te! ♥

Ovviamente non posso non ringraziare il resto della squadra! Un grazie infinite a:

Stefania e Lea di Due lettrici quasi perfette;
Cristina di Leggere in silenzio;

È stato bellissimo poter condividere quest'esperienza con voi!

Con questo è tutto!
Sempre con tanto amore,








mercoledì 28 giugno 2017

|Premio Bancarella| L'intervista al libraio. Il Mercante di libri di Agrigento

Lettrici e lettori del mio piccolo angolino libroso, oggi la vostra Spacciatrice riprende i panni di Bancarellablogger nel ruolo di intervistatrice, perciò sarò molto seria e professionale...

...come non detto!
Serietà Grazia, serietà!
BENE. CI SONO!

Il blog oggi avrà il piacere di ospitare una delle (poche *sigh*) librerie siciliane che insieme alle altre voterà il vincitore del Premio Bancarella, sto parlando della libreria Il Mercante di libri del signor Alessandro, che si trova nella bellissima Agrigento!
Siete pronti a conoscere le sue risposte?
  • I lettori che frequentano la sua libreria, arrivano con delle idee ben precise su cosa acquistare o tendono a farsi consigliare?
    Alcuni entrano con le idee chiare, altri li consiglio ma tenendo conto del genere letterario preferito.
     
  • Con quale criterio scegliete i libri da esporre in vetrina?
    Novità, momento dell'anno, campagne promozionali
     
  • Come combattete la crisi delle vendite, la concorrenza delle grandi catene e dei siti di vendita online? Quelli iniziative propone la sua libreria Per fidelizzare i clienti?  
    È dura competere con la grande distribuzione, noi facciamo incontri con gli autori, tessere punti e fidelizzazione anche tramite libri omaggio da parte delle case editrici che giriamo ai migliori clienti.
     
  • Cosa spinge un lettore a scegliere, oggi, una libreria indipendente?
    La personalizzazione, l'avere un interlocutore diretto, la location della libreria. L'aspetto umano è importante.
      
  • Qual è il “libro Bancarella” che le è rimasto nel cuore (vincitore o partecipante)?
    IL MERCANTE DI LIBRI MALEDETTI edito da Newton Compton scritto da Marcello Simoni, mi è rimasto nel cuore a tal punto che ho chiamato la libreria IL MERCANTE DI LIBRI. Ma anche NESSUNO È COME TE di Sara Rattaro che tocca un problema a me vicino. 
  • Cosa pensa dei blog letterari? Li segue?
    Aiutano nella scelta di un libro, se il blog è realmente indipendente da varie pressioni è utile.
     
  • Ci consigli un libro.
    Se dovessi consigliare un libro, solamente un libro, la scelta ricadrebbe su un qualsiasi libro di Leonardo Sciascia. Ogni suo libro, pur essendo stato scritto 50 anni fa, è sempre attuale.

Interessante vero?
Le piccole librerie devono sempre più lottare per tenersi in pari con i tempi, dovremmo affidarci più nelle loro mani...
E  inoltre la libreria prende proprio il nome da un libro vincitore del Premio Bancarella!

Ringrazio ancora il signor Alessandro che si è dimostrato molto disponibile a rispondere alle domande! ♡
Spero che questa intervista vi sia piaciuta!
Alla prossima,

mercoledì 7 giugno 2017

La locanda dell'ultima solitudine di Alessandro Barbaglia |Recensione|

Un altro libro del Premio Bancarella è arrivato qui sul blog!
Questa volta vi parlo di un libro che ha un sapore dolce e delicato, siete pronti a conoscere la Locanda dell'Ultima Solitudine?




La locanda dell'ultima solitudine 
di Alessandro Barbaglia
Editore: Mondadori
Pagine: 163
Prezzo: 17,00 euro
Link'acquisto: Amazon
Libero e Viola si stanno cercando. Ancora non si conoscono, ma questo è solo un dettaglio... Nel 2007 Libero ha prenotato un tavolo alla Locanda dell'Ultima Solitudine, per dieci anni dopo. Ed è certo che, lì e solo lì, in quella locanda tutta di legno arroccata sul mare, la sua vita cambierà. L'importante è saper aspettare, ed essere certi che "se qualcosa nella vita non arriva è perché non l'hai aspettato abbastanza, non perché sia sbagliato aspettarlo". Anche Viola aspetta: la forza di andarsene. Bisogno, il minuscolo paese in cui abita da sola con la madre dopo che il padre è misteriosamente scomparso, le sta stretto, e il desiderio di nuovi orizzonti si fa prepotente. Intanto però il lavoro non le manca, la collina di Bisogno è costellata di fiori scordati e le donne della famiglia di Viola, che portano tutte un nome floreale, si tramandano da generazioni il compito di accordarli, perché un fiore scordato è triste come un ricordo appassito. Libero vive invece in una grande città, in una casa con le pareti dipinte di blu, quasi del tutto vuota. Tranne che per un baule: imponente, bianco. Un baule che sembra un forziere, e che in effetti custodisce un tesoro, la mappa che consente di seguire i propri sogni. Quei sogni che, secondo l'insegnamento della nonna di Viola, vanno seminati d'inverno. Perché se resistono al gelo e al vento, in primavera sbocciano splendidi e forti. Ed è allora che bisogna accordarli, perché i sogni bisogna sempre curarli, senza abbandonarli mai. Libero e Viola cercano ognuno il proprio posto nel mondo, e nel farlo si sfiorano, come due isole lontane che per l'istante di un'onda si trovano dentro lo stesso azzurro. E che sia il mare o il cielo non importa. La Locanda dell'Ultima Solitudine sorge proprio dove il cielo bacia il mare e lo scoglio gioca a dividerli. La Locanda dell'Ultima Solitudine sta dove il destino scrive le sue storie. Chi non ha fretta di arrivarci, una volta lì può leggerle. Come fossero vita. Come fossero morte. Come fossero amore.
Immaginate una locanda sul mare.
Una locanda piccola e fatta con del legno che doveva servire per costruire una barca.
Una locanda che è quasi una barca vicino al mare.
Chiudete gli occhi adesso.
Sentite le onde del mare che s'infrangono sugli scogli?
Il vento lo sentite?
E il silenzio?

Il silenzio.

Quello che dice tanto e, forse, anche troppo.
Un silenzio che se sentito porta a conoscere un po' di più se stessi.
Un silenzio che può essere sentito solo alla Locanda dell'Ultima Solitudine ed è proprio qui che oggi vi voglio portare, in un luogo fatto di pace e di silenzio.
Dovete sapere, però, che questa non è una locanda come tutte le altre, questo è un rifugio che accoglie solo due anime per volta e il proprietario serve pasti fatti d'immaginazione.
Questa locanda, sarà per noi, luogo di incontro e di scontro di diverse storie: c'è chi la trova per caso, c'è chi la trova grazie ad un consiglio e chi la trova grazie ad un baule regalato.
Libero è uno di questi e il suo è un mondo fatto di attese fin da bambino, ma non lo spaventano anzi le 'aspetta' con piacere, ma crescendo la sua attesa diventa una e più importante: l'attesa di lei, una persona che aspetta da sempre, l'anima che è destinato a completare la sua. Libero immagina di riempire i suoi vuoti, la sua casa è pronta per accoglierla, vive in attesa ed è sicuro che quella attesa si concluderà alla locanda e per questo fa una prenotazione e aspetterà 10 anni.

E poi abbiamo Viola, una ragazza che non sa di cosa ha bisogno. Sente di dover scappare, ma le sue radici sono ben piantate nel paesino dov'è sempre cresciuta e le donne della sua famiglia hanno passato la loro vita ad accordare i fiori. A Viola tutto questo sta stretto, riuscirà a trovare la sua strada? 

Quello che ci propone Barbaglia è un libro dalla prosa delicata, quasi poetica che fa assomigliare la storia ad un sogno.
Un sogno di una notte in riva al mare, con la luna alta nel cielo e il vento che sussurra tra i capelli.

Il racconto di questo libro ci propone diverse vite vissute in modo diverso: Libero con le sue attese e i suoi vuoti, Viola con i fiori e le sue fughe. Vite che si intrecciano con altre vite, un padre scappato vita perchè non riesce a vivere, una madre che insegna ad aver paura e ad urlare e un locandiere di una locanda che ha un qualcosa di magico.

Vi consiglio questo libro?
Sì, ma solo se apprezzato i libri che hanno un qualcosa di astratto, che sono molto lievi e delicati.
Forse è uno di quei libri che non si fa apprezzare subito, ci vuole un po' per entrare nella sua storia e nel suo ritmo, ma quella che racconta è quasi magico.

VOTO FINALE
☆☆☆☆ su cinque

Spero che questa recensione vi piaccia!
Voi avete letto o pensate di leggere questo libro?

Alla prossima,


lunedì 8 maggio 2017

|Premio Bancarella| Come viene scelta la sestina finalista?

Buongiorno miei cari lettori 
Oggi vi parlo in qualità di #bancarellablogger!



Insieme ad altri blogger in questi mesi vi abbiamo parlato, vi parleremo ancora, di questo evento con post con alcune info e soprattutto con le recensioni dei sei libri in finale che vi ricordo sono questi qui:

  • Il giardino dei fiori segreti di Cristina Caboni (recensione QUI);
  • Magari domani resto di Lorenzo Marone  (recensione QUI);
  • Gocce di Veleno di Valeria Benatti;
  • La locanda dell'ultima solitudine di Alessandro Barbaglia;
  • I Medici. Una dinastia al potere di Matteo Strukul (recensione QUI);
  • La guardia, il poeta e l'investigatore di Jung Myung Lee. 


Se volete saperne di più vi lascio il post in cui ho presentato i sei titoli QUI, ma oggi non sono qui per recensirvi uno dei libri, no no no, oggi sono qui per parlavi di come vengono scelti quei sei libri, ma non sarò sola: anche Cristina di Leggere in silenzio insieme a me vi darà qualche notizia!

Siete curiosi? Allora iniziamo!

A scegliere i sei libri che andranno a comporre la sestina finalista sono coloro a cui ci affidiamo nel momento della scelta, nel momento del consiglio, chi come noi ha una passione sfrenata per i libri e ha il piacere di viverci e addirittura di lavorarci: i librai (che ricordo sono librai indipendenti) e infatti grazie a loro che il Premio Bancarella nasce, "l’unico premio letterario gestito esclusivamente dai librai", questo perchè sono "interpreti sensibili ed attenti del vasto pubblico dei lettori".

"Possono concorrere al Premio i libri di narrativa e saggistica, di autore italiano e straniero, pubblicati per la prima volta in Italia tra il 1° marzo dell’anno antecedente all’assegnazione del Premio e il 28 febbraio dell’anno dell’assegnazione.
L’autore o gli autori devono essere viventi alla data di edizione dell’opera in Italia.

Sono esclusi dal premio i vincitori delle cinque precedenti edizioni."
art.2 DEL REGOLAMENTO PREMIO BANCARELLA
Una volta che il Comitato Organizzatore raccoglie le segnalazioni pervenute le valuta con diversi criteri quali: le tematiche trattate, l’apprezzamento ricevuto dal pubblico dei lettori e la qualità letteraria. La scelta finale ha l'obiettivo di creare una sestina varia che possa assere apprezzata da un vasto pubblico di librai e di lettori, questo fa sì che al suo interno ci siano titoli più conosciuti o esordienti, titoli per tutti i gusti, così nel mese marzo il Comitato indica la sestina vincitrice del Premio Selezione Bancarella.

Il vincitore verrà annunciato nella città dove tutto ebbe inizio, Pontremoli!

Perciò vi aspettiamo tutti il 16 luglio per scoprire chi sarà il vincitore di quest'anno!

Un saluto a voi e anche ai miei compagni d'avventura, i #bancarellablogger:



Sempre con tanto affetto,


mercoledì 19 aprile 2017

Il giardino dei fiori segreti di Cristina Caboni |Recensione|

Salve salvino miei cari lettori! 
Spero che le vostre vacanze pasquali siano andate bene, avete mangiato? Avete letto? Ma soprattutto avete sorriso? Spero davvero di sì!
Io non vi nascondo che in questo preciso istante sto mangiando del cioccolato (non posso mica buttarlo!), ma visto che è fondente nessun problema vero?

Oggi, però non sono qui per parlavi della mia passione per il cioccolato fondente, no! Oggi sono qui per parlarvi di un libro...ovviamente!
Ebbene, il libricino di cui vi parlerò è uno dei sei finalisti del Premio Bancarella di quest'anno e devo dire che è stata una vera e propria rivelazione perchè non avevo ancora letto nulla di quest'autrice!
Siete curiosi di conoscerne di più?

 
Il giardino dei fiori segreti 
di Cristina Caboni
Editore: Garzanti
Pagine: 330
Prezzo: 16,90 euro
Link d'acquisto: Amazon
Quando Iris e Viola si incontrano a Londra, tutte le loro certezze crollano in un istante. È evidente che sono due gemelle identiche, ma sono state divise da piccolissime, e per vent'anni nessuna delle due ha mai saputo dell'esistenza dell'altra. Perché? Ora che sono di nuovo riunite, Iris e Viola devono scoprirlo. Il segreto si nasconde in Italia, a Volterra, dove sono nate. È qui che Giulia Donati, la loro nonna, le aspetta. Perché ogni coppia di gemelle nate nella famiglia deve svolgere il compito che le è stato assegnato: la custode del giardino e la guardiana della Rosa dei mille anni. Ma nella villa dei Donati ci sono stanze segrete che nascondono un mistero. Niente è davvero come sembra fra le piante di rose. E soltanto insieme Iris e Viola potranno affrontare le difficoltà: il giardino è la risposta. Perché è tra le spine che nasce il cuore più prezioso.

 
"Perchè il giardino conosce il segreto della vita. Lui è la vita."

Il motivo principale per cui io non avessi ancora letto questo libro è principalmente uno, temevo che i fiori fossero solo il contorno della storia e ne avessero poco a che fare, purtroppo in passato mi è capitato e avevo paura che fosse così anche per questo libro, poi leggendo le alcune recensioni l'ho rivalutato e infine ho deciso di prenderlo, ma sorgeva una domanda: quando leggerlo? L'occasione si è presentata grazie al Premio Bancarella e...voilà, l'ho letto! 
Vi dico già che il mio timore è stato messo a tacere a metà libro ed è completamente sparito alla fine, fortunatamente!
In questo libro il vero protagonista della storia è il giardino, è da lui che tutto nasce e si sviluppa: ogni avvenimento, ogni personaggio ne è collegato in maniera molto forte, quasi fossero delle piante con delle radici che sprofondano in esso ed è i giardino che custodisce dei segreti e che conosce la storia che ci viene raccontata in questo libro.
Ma che ne dite di passare a questa storia che, vi avverto, ha un qualcosa di misterioso?

Iris e Viola sono due gemelle separate quando ancora erano molto piccole e questo ha fatto sì che vivessero la propria vita in un profondo stato di solitudine, perchè essere gemelle significa condividere anche un pezzo della propria anima, separate sentono la mancanza dell'altra fino a quando, grazie proprio ai fiori, non si incontrano e da lì i segreti della loro famiglia vengono piano piano a galla. Le gemelle han sempre pensato di essere figlie uniche e di aver perso un genitore quando erano molto piccole, credono di essere sole e per questo cercano spiegazioni dai genitori che le hanno cresciute, Iris al padre Francesco e Viola alla madre Claudia, scoprendo solo in parte la loro storia, per apprendere la verità fino in fondo dovranno andare insieme nella tenuta della famiglia dove conosceranno la nonna Giulia e il famoso giardino che la loro famiglia cura da sempre.
Non vi nascondo che ho provato un profondo senso di rabbia a causa delle ragioni che hanno spinto i genitori a dividere le sorelle, ho trovato le loro giustificazioni molto egoistiche o forse non sono riuscita a comprenderle io, ma mi sono piaciute veramente poco. E' giusto dividere due sorelle, due gemelle, escludendole una dalla vita dell'altra solo perchè ai genitori, nonostante il loro dolore, hanno deciso così? Sono rimasta molto perplessa e arrabbiata anche perchè le due sorelle non hanno avuto la reazione che mi aspettavo, se fossi stata in loro mi sarei agitata un tantino di più; forse è stata l'influenza del giardino a farle accettare tutto? Chissà!
Quello di Iris e Viola non è il solo segreto a nascondersi tra le pagine di questo libro, ce n'è uno ben più antico e doloroso che riguarda la loro nonna e la sua sorella gemella Bianca, un segreto che viene svelato solo alla fine della storia, ma che si riesce a comprendere molto prima.
Giulia porta sulle proprie spalle un'antica eredità e un segreto che l'ha costretta a nascondersi e alzare un muro non solo intorno al giardino, ma anche attorno al suo cuore e questo ha fatto sì che il giardino, custode di questi segreti così dolorosi, piano piano perisse dimenticando il suo antico splendore. Sarà il giardino stesso, però, a far crollare questi muri uno dopo l'altro, portando alla luce la verità che era sepolta dentro i cuori di ognuno di loro.

"Ma l'amore vero è come la vita, trova sempre il modo di trionfare."

Lo stile narrativo della Caboni ha un nonsochè ti poetico che mi ha trasportato attraverso la lettura in modo molto dolce, anche se la prima parte del romanzo mi ha lasciato un senso di confusione, perchè c'era questo senso di incompletezza all'interno delle storia, ma alla fine si è rivelata una lettura densa di emozioni e sentimenti.

VOTO FINALE 
☆☆☆☆ e mezzo su 5

Con questo la mia recensione finisce qui, spero di avervi incuriosito!

Se riesco ci rileggiamo dopo con il w...w...w...Wednesday!


giovedì 16 marzo 2017

I Medici di Matteo Strukul |Recensione|

Buonsalve miei cari lettori!
Siamo quasi giunti al fine settimana! *urla di gioia*
Avete qualche programmino interessante?
Ah, vi ricordo che oggi esce il film de La bella e la Bestia *altre urla* e non sto più nella pelle dalla felicità!


COMUNQUE.

Oggi vi parlerò di uno dei libri finalisti al Premio Bancarella, un romanzo storico che ha avuto e che continua ad avere molto successo! Sto parlando di...






I Medici - Una dinastia al potere
di Matteo Strukul
Serie: I Medici #1
Editore: Newton Compton
Pagine: 384
Prezzo: 9,90 euro
Link d'acquisto: Amazon
Firenze, 1429. Alla morte del patriarca Giovanni de’ Medici, i figli Cosimo e Lorenzo si trovano a capo di un autentico impero finanziario, ma, al tempo stesso, accerchiati da nemici giurati come Rinaldo degli Albizzi e Palla Strozzi, esponenti delle più potenti famiglie fiorentine. In modo intelligente e spregiudicato i due fratelli conquistano il potere politico, bilanciando uno spietato senso degli affari con l’amore per l’arte e la cultura. Mentre i lavori per la realizzazione della cupola di Santa Maria del Fiore procedono sotto la direzione di Filippo Brunelleschi, gli avversari di sempre continuano a tessere le loro trame. Fra loro c’è anche una donna d’infinita bellezza, ma dal fascino maledetto, capace di ghermire il cuore di un uomo. Nell’arco di quattro anni, dopo essere sfuggito a una serie di cospirazioni, alla peste e alla guerra contro Lucca, Cosimo finirà in prigione, rischiando la condanna a morte. Fra omicidi, tradimenti e giochi di palazzo, questo romanzo narra la saga della famiglia più potente del Rinascimento, l’inizio della sua ascesa alla Signoria fiorentina, in una ridda di intrighi e colpi di scena che vedono come protagonisti capitani di ventura senza scrupoli, fatali avvelenatrici, mercenari svizzeri sanguinari…


Quando è uscito questo libro ricordo di aver avuto qualche perplessità forse dovuta al fatto che era il periodo del "boom" de I Medici grazie alla serie tv e io  ho apprezzato veramente poco quest'ultima, poi fortunatamente mi è stato detto che non aveva niente a che fare e ho iniziato a farci un pensierino non trovando però il modo di inserirlo tra i libri da leggere, ma grazie al Premio Bancarella ho trovato la scusa per leggerlo!
Mi sarà piaciuto?

Oh sì!
 
Temevo che in alcuni punti mi avrebbe annoiato e invece Strukul sa bene quel di cui scrive e lo fa in maniera perfetta,  narra la storia di questa imponente famiglia fiorentina con immensa bravura riuscendo a catturare il lettore pagina dopo pagina e in un romanzo storico non è una cosa semplice.
Credo che tutto questo mio entusiasmo sia dovuto al fatto che a me la storia piace,  mi affascina e I Medici con la loro storia hanno sicuramente attirato la mia attenzione, ma lasciate che vi parli un po' del libro: quello che traspare dalle pagine di questo libro è il profondo amore di due uomini, di una famiglia, per la città di Firenze. I due uomini sono Cosimo e Lorenzo, figli di Giovanni de' Medici che alla morte del padre hanno sulle loro spalle il prestigio dell'intera famiglia e dovranno destreggiarsi tra intrighi, tradimenti e odio, perchè Firenze è una città che splende per la sua arte, ma al suo interno ha dei luoghi oscuri con gente che ha fatto dell'inganno la propria vocazione. Così si entra nel vivo della storia e insieme ai Medici vivremo la peste che ha reso Firenze un luogo di morte, le guerre tra città , l'esilio di Cosimo e Lorenzo, il rientro che ha visto la rinascita della loro famiglia e il loro sarà solo l'inizio di una grande dinastia.
I Medici nonostante siano il fulcro di tutto il romanzo non sono gli unici protagonisti, infatti sullo sfondo abbiamo: Filippo Brunelleschi artista che ha dato vita alla celebre cupola autoportante di  Santa Maria del Fiore, un artista folle che vive completamente per la propria arte e inoltre abbiamo due protagonisti usciti dalla fantasia dello scrittore, Laura Ricci e Reinhardt Schwartz due figure che mi hanno molto affascinato; la prima è una donna tanto bella quanto letale che nutre un profondo odio per la famiglia fiorentina, mentre il secondo è uno spietato mercenario che subirà il fascino di Laura.

Questo è un libro che saprà incantarvi e portarvi tra le vie di questa splendida città, tra le sue luci e le sue ombre.


VOTO FINALE
☆☆☆☆ su 5

E voi lo avete letto o vi piacerebbe farlo?


mercoledì 15 marzo 2017

I sei finalisti del Premio Bancarella!

Benvenuti biblofili a questo nuovo appuntamento dedicato al Premio Bancarella!

Se ancora non lo sapete il mio piccolo angolino è uno dei blog ufficiali di questo evento letterario (momento d'orgoglio!), ma vi ricordo che in tutto questo non sono sola, infatti insieme a me ci sono altri otto blog: 

Il 10 marzo Novara è stata presentata la Sestina finalista e sono davvero felice di mostrarvela, siete curiosi di conoscere i titoli??
*rullo di tamburi*

Magari domani resto
di Lorenzo Marone
Editore: Feltrinelli
Pagine: 315
Prezzo: 16,50 euro
SINOSSI 
Chiamarsi Luce non è affatto semplice, specie se di carattere non sei sempre solare. Peggio ancora se di cognome fai Di Notte, uno dei tanti scherzi di quello scombinato di tuo padre, scappato di casa senza un perché. Se poi abiti a Napoli nei Quartieri Spagnoli e ogni giorno andare al lavoro in Vespa è un terno al lotto, se sei un avvocato con laurea a pieni voti ma in ufficio ti affidano solo scartoffie e se hai un rottame di famiglia, ci sta che ogni tanto ti "arraggi" un po'. Capelli corti alla maschiaccio, jeans e anfibi, Luce è una giovane onesta e combattiva, rimasta bloccata in una realtà composta da una madre bigotta e infelice, da un fratello fuggito al Nord, da un amore per un bastardo Peter Pan e da un lavoro insoddisfacente. Come conforto, solo le passeggiate con Alleria, il suo Cane Superiore, unico vero confidente, e le chiacchiere con l'anziano vicino don Vittorio, un musicista filosofo in sedia a rotelle. Finché, un giorno, a Luce viene assegnata una causa per l'affidamento di un minore. All'improvviso, nella sua vita entrano un bambino saggio e molto speciale, un artista di strada giramondo e una rondine che non ha nessuna intenzione di migrare. La causa di affidamento nasconde molte ombre, ma è forse l'occasione per sciogliere nodi del passato e mettere ordine nella capatosta di Luce. Risolvendo un dubbio: andarsene, come hanno fatto il padre, il fratello e chiunque abbia seguito l'impulso di prendere il volo, o magari restare, trovando la felicità nel suo piccolo pezzettino di mondo? 
 

I Medici - Una dinastia al potere
di Matteo Strukul
Serie: I Medici #1
Editore: Newton Compton
Pagine: 384
Prezzo: 9,90 euro
SINOSSI
Firenze, 1429. Alla morte del patriarca Giovanni de’ Medici, i figli Cosimo e Lorenzo si trovano a capo di un autentico impero finanziario, ma, al tempo stesso, accerchiati da nemici giurati come Rinaldo degli Albizzi e Palla Strozzi, esponenti delle più potenti famiglie fiorentine. In modo intelligente e spregiudicato i due fratelli conquistano il potere politico, bilanciando uno spietato senso degli affari con l’amore per l’arte e la cultura. Mentre i lavori per la realizzazione della cupola di Santa Maria del Fiore procedono sotto la direzione di Filippo Brunelleschi, gli avversari di sempre continuano a tessere le loro trame. Fra loro c’è anche una donna d’infinita bellezza, ma dal fascino maledetto, capace di ghermire il cuore di un uomo. Nell’arco di quattro anni, dopo essere sfuggito a una serie di cospirazioni, alla peste e alla guerra contro Lucca, Cosimo finirà in prigione, rischiando la condanna a morte. Fra omicidi, tradimenti e giochi di palazzo, questo romanzo narra la saga della famiglia più potente del Rinascimento, l’inizio della sua ascesa alla Signoria fiorentina, in una ridda di intrighi e colpi di scena che vedono come protagonisti capitani di ventura senza scrupoli, fatali avvelenatrici, mercenari svizzeri sanguinari…

Il giardino dei fiori segreti
di Cristina Caboni
Editore: Garzanti
Pagine: 330
Prezzo: 16,90 euro
SINOSSI
Quando Iris e Viola si incontrano a Londra, tutte le loro certezze crollano in un istante. È evidente che sono due gemelle identiche, ma sono state divise da piccolissime, e per vent'anni nessuna delle due ha mai saputo dell'esistenza dell'altra. Perché? Ora che sono di nuovo riunite, Iris e Viola devono scoprirlo. Il segreto si nasconde in Italia, a Volterra, dove sono nate. È qui che Giulia Donati, la loro nonna, le aspetta. Perché ogni coppia di gemelle nate nella famiglia deve svolgere il compito che le è stato assegnato: la custode del giardino e la guardiana della Rosa dei mille anni. Ma nella villa dei Donati ci sono stanze segrete che nascondono un mistero. Niente è davvero come sembra fra le piante di rose. E soltanto insieme Iris e Viola potranno affrontare le difficoltà: il giardino è la risposta. Perché è tra le spine che nasce il cuore più prezioso.  


La locanda dell'ultima solitudine
di Alessandro Barbaglia
Editore: Mondadori
Pagine: 163
Prezzo: 17,00 euro
SINOSSI
Libero e Viola si stanno cercando. Ancora non si conoscono, ma questo è solo un dettaglio. Nel 2007 Libero ha prenotato un tavolo alla Locanda dell'Ultima Solitudine, per dieci anni dopo. Ed è certo che lì e solo lì, in quella locanda arroccata sul mare costruita col legno di una nave mancata, la sua vita cambierà. L'importante è saper aspettare, ed essere certi che "se qualcosa nella vita non arriva è perché non l'hai aspettato abbastanza, non perché sia sbagliato aspettarlo". Anche Viola aspetta: la forza di andarsene. Da anni scrive lettere al padre, che lui non legge perché tempo prima, senza che nessuno ne conosca la ragione, è scomparso, lasciandola sola con la madre a Bisogno, il loro paese. Ed è a Bisogno, dove i fiori si scordano e da generazioni le donne della famiglia di Viola, che portano tutte un nome floreale, si tramandano il compito di accordarli, che lei comincia a sentire il peso di quell'assenza e la voglia di un nuovo orizzonte. Con ironia leggera, tra giochi linguistici, pennellate surreali e grande tenerezza, Alessandro Barbaglia ci racconta una splendida storia d'amore. 
Gocce di veleno
di Valeria Benatti
Editore: Giunti
Pagine: 192
Prezzo: 14,90 euro
SINOSSI
Questa è la storia di Claudia, della sua ossessione per Barbablu, del suo tentativo di guarire da un amore malato e pericoloso. La gelosia di lui è eccessiva, le sue minacce reali: "Se mi tradisci, ti ammazzo". Ma Claudia glielo ha sentito dire così tante volte che non ci fa più caso. Non ha paura, pensa che lui si prenda gioco di lei, non crede che possa ucciderla davvero, anche se a Barbablu ogni tanto piace farle scorrere la lama di un coltello sulla pancia, percorrendola tutta, dal pube ai seni. Fino a quando un giorno, all'improvviso, vede negli occhi di lui lampi di odio puro e finalmente si spaventa. A quel punto la storia cambia, diventa un'altra storia, antica, rimossa, che risale indietro nel tempo, fino alle origini del suo male d'amore. Claudia inizia un viaggio doloroso verso la guarigione. Lungo il percorso, i volti caldi di amiche e psicologhe, ma anche lo sguardo freddo di chi rifiuta la verità. Un viaggio che ogni donna dovrebbe affrontare per capire se stessa e superare la propria, piccola o grande, ferita amorosa. 
La guardia, il poeta e l'investigatore
di Jung-myung Lee
Editore: Sellerio
Pagine: 400
Prezzo: 16,00 euro
SINOSSI
Nel 1944 la Corea è sotto l’occupazione giapponese, e nella prigione di Fukuoka non si permette ai detenuti coreani di usare la propria lingua. Un uomo, una guardia carceraria, viene trovato brutalmente assassinato, e un giovane collega dall’animo sensibile e letterario viene incaricato di condurre l’indagine e trovare il colpevole. La vittima era temuta e odiata per la sua brutalità, ma quando l’improvvisato investigatore avvia la sua inchiesta interrogando custodi e detenuti, ricostruendo poco a poco i movimenti degli ultimi mesi, un diverso e sorprendente scenario si impone alla sua attenzione. Dall’inchiesta sull’uomo emerge il passato di un povero analfabeta orfano dei genitori, il faticoso riscatto attraverso il lavoro, la carriera nella prigione, la scoperta di una passione inaspettata, il ruolo di «censore» con l’incarico di controllare la corrispondenza in entrata e in uscita dal carcere. E soprattutto il legame con un detenuto particolare, un famoso poeta coreano, autore di scritti sovversivi. E proprio attorno al poeta ruota l’intera vicenda: nel corso dei suoi interrogatori il giovane si trova a parlare sempre di più con il prigioniero e, come prima di lui la guardia assassinata, a immergersi in un dialogo fatto di letteratura, d’arte, di libertà. Si scopre a desiderare la bellezza dei suoi versi clandestini, a subire il potere eccitante e al tempo stesso rasserenante della parola poetica.
Calibrando suspense e ricostruzione storica, dolore e dolcezza, il romanzo dipinge un universo di contrasti: le condizioni dei detenuti obbligati ad abolire il proprio nome, la costante violenza fisica e psicologica alla quale sono sottomessi, il raggio di luce dei poemi del poeta realmente esistito Yun Dong-ju le cui parole diventano merce di contrabbando, balsamo di speranza, sfida provocatoria e coraggiosa alla crudeltà degli esseri umani.

Ecco qui i sei finalisti!
Colgo l'occasione per fare loro i complimenti e aspettare insieme a loro la finale che si svolgerà a Pontremoli il 16 luglio!


Nel corso di questi mesi qui sul blog e su gli altri troverete le recensioni di questi libri e se ben ricordate l'ultimo w...w...w...Wednesday la mia attuale lettura era I Medici, perciò STAY TUNED!
Ricordate i #bancarellablogger sono sempre a lavoro!

Voi conoscete questi libri? Li avete letti?
Secondo voi chi potrebbe vincere? Non siate timidi, coraggio!!