lunedì 7 maggio 2018

|Questa volta leggo...| La costola di Adamo di Antonio Manzini |Recensione|

Salve gente!
Oggi per voi un nuovo appuntamento con la rubrica Questa volta leggo...!
Contenti?
*urla di gioia*

Rubrica nata dalla Ropolo La lettrice sulle nuvole, la glitterosa Dolci Le mie ossessioni librose e la Libbri La Libridinosa!
Il tema del mese è *rullo di tamburi* un libro che faccia parte di una serie! Ecco, visto l'argomento ho avuto davvero un bel po' di libri tra i quali scegliere. Davvero tanti. Molti. Avete presente l'infinito?
Molto di più.
Ma alla fine la mia scelta è caduta su Rocco Schiavone e il secondo libro della serie che lo vede protagonista!

La costola di Adamo
di Antonio Manzini
Serie: Rocco Schiavone #2
Editore: Sellerio 
Pagine: 284
Prezzo: 14,00
Aosta, via Brocherel 22. Irina apre come di consueto la porta dell’interno 11 per entrare a casa Baudo dove lavora come colf. All’interno c’è qualcosa che non va, in cucina sembra sia passato un tornado, la camera da letto irriconoscibile. La donna urla al ladro e fugge in strada. Poi la macabra scoperta: in una stanza Ester Baudo è sospesa al lampadario con un filo di nylon attorno al collo. A prima vista pare trattarsi di un suicidio, poi però qualcosa non quadra; in più sono scomparsi gli ori. Una rapina finita male? Oppure? 
Secondo caso per il controverso vicequestore Rocco Schiavone nella gelida Aosta. Un personaggio fuori dagli schemi: scontroso, irritabile, trasgressivo al limite del lecito, ma con un senso della giustizia tutto suo, Schiavone ignora le procedure pur di raggiungere il suo scopo. E nell’indagine segue un suo filo logico e va controcorrente, mette il naso nella vita di Ester Baudo, le amicizie, il matrimonio monotono con Patrizio, rappresentante di articoli sportivi, e arrivato a un passo dalla verità ne rimane lui stesso spiazzato.


«E comunque non sono commissario. Il commissario non esiste più. Vicequestore Schiavone»

Così si presenta il nostro Rocco Schiavone, un vicequestore dai modi poco ortodossi, un personaggio dalle mille sfaccettature e difficile da capire.
Molto probabilmente Schiavone è uno di quei personaggi che si fanno volere bene con molta fatica perchè per descrivere Rocco Schiavone basta una piccola e semplice parola: stronzo.
Se avete letto la recensione sul precedente libro delle serie ricorderete che lo avevo detto pure lì ma mi  sembra giusto rinfrescarvi la memoria.
Rocco Schiavone è uno stronzo, se cercate un protagonista simpatico, gentile e con il sorriso sulle labbra sicuramente non lo troverete in questo libro, ma...c'è un ma! Il nostro vicequestore nasconde molto in profondità delle fragilità e sta a voi leggerle per comprenderlo meglio.
Quello che posso dirvi io è che nonostante il  carattere e atteggiamenti che non si aspetterebbero mai da un rappresentate delle forze dell'ordine, Schiavone ha un forte senso della giustizia e un ottimo intuito durante le indagini, così buono che stare al suo fianco vi farà sentire dei cretini.
Bene, chiarito in poche parole quale protagonista vi troverete davanti vi parlo un po' di quello che sarà il fulcro del libro: la morte di Ester Baudo, un omicidio fatto passare per suicidio che metterà a dura prova l'intuito di Schiavone. 
Tutto sembra svolgersi in maniera molto semplice, senza intoppi.
L'omicidio di una donna normale a causa di un furto (o forse a causa d'altro?), un omicidio che lascia perplesso il vicequestore, qualcosa non gli torna e qualcos'altro lo tormenta. Quello che si troverà di fronte sarà un caso che nasconde molto più di quel che sembra: fragilità, paure e segreti di una donna il cui sorriso si fermava sulle labbra e non arrivava agli occhi.
Il vicequestore dovrà indagare a fondo per capire chi realmente ha commesso l'assassinio, ma non dovrà andare lontano...
MUTA GRAZIA. MUTA.
Mica posso raccontarvi come va a finire!

Un'altra avventura del vicequestore Schiavone che ho particolarmente apprezzato, non solo dal lato investigativo, ma soprattutto per il personaggio di Schiavone che si è rivelato essere ancora una volta imperscrutabile, un uomo che sembra essere tutto d'un pezzo, ma che invece di pezzi ne ha così tanti che sembra di avere davanti un puzzle, uno di quei personaggi che si deve conoscere a fondo per capirlo e sono davvero curiosa di sapere cosa mi riserverà in futuro.
Nulla da dire, invece, sulla scrittura di Manzini che si rivela essere fluida e in grado di trasportare il lettore all'interno della storia in poche righe, uno stile quasi cinematografico che credo sia dovuto al fatto che Manzini è anche sceneggiatore e regista.

In attesa di leggere gli altri libri che compongono questa serie non mi resta che consigliarvi di leggere il primo e poi questo. Su su che state aspettando?

VOTO FINALE
☆☆☆☆ su cinque

Il mio appuntamento per questa rubrica per questo mese finisce qui, ma non dimenticate di fare visita alle mie 'colleghe' blogger! Domani Erika vi aspetta nel suo angolino, Libri al caffè, di quale libro ci parlerà?

Vi lascio il calendario!



36 commenti:

  1. Ciao Grazia! Oggi mi "inviti a nozze" parlando del vicequestore Schiavone... ho adorato sia i libri che la serie, anzi, spero di pubblicare presto un post dedicato a lui! Per quanto riguarda il suo personaggio, hai perfettamente ragione: è complicato, possiede una sorta di fascino sofferto. Più il lettore va avanti con la serie, più impara a conoscerlo :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il suo personaggio è quello che mi spinge a leggerla ^^

      Elimina
  2. devo proseguire pure io con questa serie, ho letto il primo e apprezzato particolarmente la stronzaggine di Rocco Schiavone, quindi devo leggere

    RispondiElimina
  3. amo amo e ancora amo rocco schiavone. manzini ha creato un personaggio "stronzo" ma che non si può non amare a dismisura! a me manca l'ultimo poi la serie per or è al completo!

    RispondiElimina
  4. Lo so io cosa ti riserverà il futuro! Imparerai a conoscere sempre meglio quello stronzo di Rocco Schiavone fino a soffrire in attesa del nuovo romanzo. Antò, escilo sto settimo libro!!!
    Bacci

    RispondiElimina
  5. Ho letto solo il primo di Manzini e mi era piaciuto... dovrei decidermi a proseguire

    RispondiElimina
  6. L'ho letto, apprezzato, ma non è una di quelle serie di cui sento la mancanza o che mi lascia sospesa in attesa del successivo, come Jeffery Deaver, Alice Basso, la Gazzola o Kathy Reichs. Però il protagonista mi piace un sacco. Non so... forse non sempre ho voglia di quel genere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Proprio Rocco e la voglia di conoscere il suo personaggio mi spingono a continuare questa serie, sono curiosa!

      Elimina
  7. Non ho ancora letto nulla di Manzini, ma ne sento parlare così tanto bene che dovrei decidermi. Però mi ci vorrebbero 10 vite per leggere tutti i libri che vorrei...

    RispondiElimina
  8. Purtroppo non sono un'appassionata di gialli ma in questo periodo li sto riscoprendo, queste edizioni della Sellerio sembrano molto belle quindi ci farò un pensierino!

    RispondiElimina
  9. Va beh, a te piace vincere facile. Mi sventoli sotto il naso Manzini... magari... e poi io sono in astinenza!!! Dopo Pulvis et Umbra sono qui che vago per casa, tuuuuuttta sconsolata.

    RispondiElimina
  10. Mi riprometto da un po’ di leggere Manzini, non ho mai letto nulla ma mi incuriosisce molto

    RispondiElimina
  11. E più si va avanti, più Rocco Schiavone entra nell'anima. Ottima recensione, perfettamente centrata.

    RispondiElimina
  12. Non ho mai letto nulla di questo autore, ma credo proprio che inserirò questa serie nella lista. Mi ha già conquistata perché il protagonista è uno ‘stronzo’ e voglio proprio conoscerlo! Poi è da un sacco di tempo che cerco dei thriller tutti italiani!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'unica parola per definirlo è stronzo. xD

      Elimina
  13. Credo non ci sia niente da aggiungere a quello che è stato detto. Manzini è un autore fantastico e il suo Rocco Schiavone ha mietuto più vittime di un templare in piena guerra santa... come si fa a non innamorarsi del vicequestore?

    Appunto, non si può!

    RispondiElimina
  14. Toh! Manzini! Io ho necessariamente bisogno di giornata da almeno 48h :(

    RispondiElimina
  15. La cosa che mi sconvolge di Manzini è che tutte le volte penso che non possa far meglio e, puntualmente, lui mi smentisce!

    RispondiElimina
  16. Questo è un autore che vorrei proprio recuperare prima o poi

    RispondiElimina
  17. Altro autore da scoprire e presto visto che ne parlate tutti bene!!!

    RispondiElimina
  18. Autore di cui non ho letto nulla...ma ora sono curiosa!

    RispondiElimina

I vostri commenti mi rendono felice!
Lasciatene uno, vi risponderò con piacere. ♥