lunedì 14 maggio 2018

Assassinio sull'Orient Express di Agatha Christie |Recensione|

Pronti per un'altra fantasmagorica settimana?


Forza, un po' di entusiasmo non guasta.

Ok, ok, passiamo alla recensione di oggi, che è meglio!


Assassinio sull'Orient Express
di Agatha Christie
Serie: Hercule Poirot #10
Editore: Mondadori
Pagine: 210
Prezzo: 13,50
L'Orient-Express, il leggendario treno delle spie e degli avventurieri internazionali, occupa un posto importante nell'immaginario collettivo degli appassionati di letteratura poliziesca. Il merito è di Agatha Christie, la regina del giallo, e della sua creatura, l'impareggiabile Poirot. In quella che rimane probabilmente la più celebre delle sue imprese, l'investigatore belga, salito a bordo di un vagone di prima classe partito da Istanbul e diretto a Calais, è costretto a occuparsi di un efferato delitto.
Assassinio sull'Orient-Express, apparso nel 1934, è da molti considerato il capolavoro di Agatha Christie, sicuramente uno dei libri gialli più conosciuti in tutto il mondo.


Inizio questa recensione col dire che sapevo come sarebbe finito.
Sì, conoscevo a grandi linee la fine di questo giallo. Perchè?
Anni e anni fa (tutto questo mi fa pensare che io stia invecchiando) vidi gli ultimi 10 minuti di un film tratto da questo romanzo, perciò sapevo chi aveva commesso l'omicidio ma non ne conoscevo la causa, tutto il processo investigativo mi mancava e così anni (e anni) dopo eccomi qui ad aver finalmente letto e finito il libro e nonostante conoscessi la fine non ne sono rimasta affatto delusa!
La Christie ancora una volta ha saputo tenermi incollata alle pagine, il suo talento narrativo è indubbiamente innegabile: è capace di dare forma a personaggi in poche righe, creare personalità e dar loro varie sfumature così da rendere ancora più partecipe il lettore durante l'investigazione.
E poi c'è lui: Hercule Poirot, il piccolo investigatore belga che è uno dei personaggi più famosi nati dalla penna di Agatha Christie! Finora avevo conosciuto il suo personaggio sono nei racconti di Tre topolini ciechi, ma in questo libro ho avuto uno sguardo più ampio della sua personalità.

«L'assassinio è con noi, su questo treno...»

Su un treno bloccato a causa di una tempesta di neve viene commesso un omicidio, Poirot si ritrova a dover capire chi sia l'assassino: tutti possono essere sospettati perchè l'assassino è ancora sul quel treno e così inizia una caccia la colpevole fatta deposizioni, prove e indizi più o meno veritieri; l'unica cosa certa è che l'uomo assassinato nasconde un passato oscuro ed è in questo suo passato che si nascondono le radici della sua morte
Tutto ruota intorno ad un solo nome, Daisy Amstrong, una bambina rapita e poi uccisa.
Per il nostro investigatore non sarà semplice capire chi sia l'assassino, ma soprattutto capire cosa l'ha spinto a commettere l'atto, ci saranno diverse coincidenze, diversi indizi e diversi fatti che sembrano andare in direzioni diverse, ma piano piano la verità verrà a galla e sarà del tutto stupefacente.

"Effetto stupefacente" che a me è mancato perchè già sapevo come sarebbe finito, purtroppo questa è stato il lato negativo della lettura, ma nonostante ciò sono rimasta affascinata dal processo investigativo di Poirot che si è rivelato essere molto tradizionale, ma anche capace di valutare la natura umana in ogni sua parte.

«Ma io conosco la natura umana, amico mio, e dico che di fronte alla possibilità di essere accusata all'improvviso di un delitto, la persona più innocente perdere la testa e farebbe le cose più assurde.»

Dopo aver conosciuto un po' meglio Poirot ammetto di continuare a  preferire il mio caro Sherlock Holmes, trovo la sua personalità più eccentrica e i suo ragionamenti più mirati. L'investigatore belga è sicuramente una figura più tradizionale che rispecchia in pieno i canoni investigativi. 
Una cosa che ho odiato?
Gli intercalari in lingua francese! Sicuramente caratterizzano il personaggio di Poirot, ma che odio mamma mia!

Un libro che ha perso un po' di fascino a causa del mio sapere come si sarebbe conclusa la vicenda, ma che non ha mancato nell'affascinarmi grazie al potere della scoperta!


VOTO FINALE
☆☆☆☆ su cinque

Ok, per questo mese credo di aver letto abbastanza gialli!
Ma sono davvero curiosa di vedere la nuova trasposizione cinematografica di questo libro, per quanto non sia particolarmente convinta, dal punto di vista puramente visivo, di come Kenneth Branagh abbia interpretato Poirot, ma posso ancora completamente ricredermi!


8 commenti:

  1. Ciao! Non ho letto il libro...avendo visto sia il film vecchio che quello nuovo, ho preferito leggere altro. Prima o poi, però, lo farò...si tratta di un classico davvero imperdibile!

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    1. Conto al più presto di vedere il film nuovo, speriamo bene!

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  2. Letto lo scorso novembre, su un treno per Torino: dirò un'amara verità, ma l'ho trovato un po' al di sotto delle aspettative. Tant'è vero che il film, però stroncato parecchio in giro, non ho ancora trovato la voglia di vederlo.

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  3. Ciaoo! Io odio Sherlock Holmes e amo Poirot ahahah
    Il primo mi dà sui nervi in un modo pazzesco, mentre adoro il modo di fare sofisticato e psicologico di Poirot ;)
    Per quanto riguarda il film... beh, non è male, solo che non è "Assassinio sull'Orient Express": è un'altra cosa, quasi un'altra storia, i personaggi sono "diversi" etc etc
    E, a mio parere, il Poirot di Branagh è molto più Sherlock che non Poirot: con l'investigatore belga c'entra poco per aspetto e atteggiamento.

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    1. Nel nuovo film l'aspetto non ci azzecca proprio nulla, ma se mi dici che ha molto di Sherlock Holmes...Umh...

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  4. Ma lo sai che mia mamma era una grandissima appassionata della Christie e in casa abbiamo la collezione Oscar Mondadori di tutti i suoi romanzi?
    Sai che non ne ho mai letto uno?

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