giovedì 1 febbraio 2018

La manutenzione dei sensi di Franco Faggiani |Recensione in anteprima|

BENVENUTO FEBBRAIO!
Dopo un gennaio che mi è parso interminabile finalmente è arrivato il mese delle chiacchiere, frappe, bugie o come le chiamate voi...perciò allegria!


Ah sì, è anche il mese dedicato all'ammmmore.
PASSIAMO OLTRE.

Il mese inizia proprio con l'uscita di un libro che io vi sto per recensire in anteprima, curiosi?
Preparatevi perchè vi sto per portare in montagna! 

Grazie alla Fazi per avermi omaggiato della copia digitale!


La manutenzione dei sensi 
di Franco Faggiani
Editore: Fazi editore
Pagine: 250
Prezzo: 16,00 euro
A un incrocio tra casualità e destino si incontrano Leonardo Guerrieri, vedovo cinquantenne, un passato brillante e un futuro alla deriva, e Martino Rochard, un ragazzino taciturno che affronta in solitudine le proprie instabilità. Leonardo e Martino hanno origini ed età diverse, ma lo stesso carattere appartato. Il ragazzo, in affido temporaneo, non chiede, non pretende, non racconta: se ne sta per i fatti suoi e non disturba mai.
Alle medie, però, a Martino, ormai adolescente, viene diagnosticata la sindrome di Asperger.
Per allontanarsi dalle sabbie mobili dell’apatia che sta per risucchiare entrambi, Guerrieri decide di lasciare Milano e traslocare in una grande casa, lontana e isolata, in mezzo ai boschi e ai prati d’alta quota, nelle Alpi piemontesi.
Sarà proprio nel silenzio della montagna, osservando le nuvole in cielo e portando al pascolo gli animali, che il ragazzo troverà se stesso e il padre una nuova serenità. A contatto con le cose semplici e le persone genuine, anche grazie all’amicizia con il burbero Augusto, un anziano montanaro di antica saggezza, padre e figlio si riscopriranno più vivi, coltivando con forza le rispettive passioni e inclinazioni.
Una storia positiva è al centro di questo romanzo che trabocca di umanità e sensibilità autentiche e che contiene una riflessione sul labile confine che divide la normalità dalla diversità. Un romanzo sul cambiamento, la paternità, la giovinezza, in cui padre e figlio ritroveranno la loro dimensione più vera proprio a contatto con la natura, riappropriandosi di valori irrinunciabili come la semplicità e la bellezza.
Leggendo questo libro ho fatto quasi in automatico un piccolo confronto con Le otto montagne di Paolo Cognetti, i due libri sono molto simili non tanto per la storia ma per il profondo e appassionato amore per la montagna.
Anche in questo romanzo le montagne e la natura sono protagoniste silenziose della storia, ma tra i loro silenzi si ha la maturazione di un rapporto, anzi di più rapporti, così forti da essere indissolubili.
Protagonisti del libro sono un uomo e un ragazzo che quasi per caso, quasi costretti, si trovano a convivere la loro vita. Uno è Leonardo l'altro è Martino.
Leonardo è un uomo che sulle spalle ha un peso a cui cerca di non pensare, ma che sta sempre lì pronto a ricordargli quello che ha perso e che non potrà mai più riavere, è un tipo che si definisce asociale, un po' scontroso e con un certo sarcasmo che spesso non tutti capiscono, devo ammettere di aver trovato un certo feeling con il caro Leo, trovo sempre tante persone simpatiche nei libri...
COMUNQUE.
Martino invece è quello che molti definirebbero un ragazzino diverso, con esigenze particolari o con un carattere difficile, ma Martino ha semplicemente la sindrome di Asperger e questo rende diverso il suo modo di approcciarsi con il prossimo: diffidente, allergico ai contatti umani, ma con un intelligenza molto acuta.
Per Leo e Martino sarà un po' come ritrovarsi in perfetta sintonia, entrambi preferiscono stare per i fatti loro e la solitudine non li disturba affatto, il loro trasferimento in montagna però compierà una piccola magia, non solo aiuterà la maturazione del loro rapporto ma entrambi cambieranno il loro modo di relazionarsi con gli altri.
Un libro sul profondo legame tra un uomo e un ragazzo, un rapporto che si trasforma in un rapporto  tra padre e figlio che va oltre la diversità e  i silenzi, che cresce pian piano quasi senza rendersene conto e come sempre accade sono questi i legami che cambiano profondamente chi li vive, perchè spingono a smussare i difetti e adattarsi a chi si ha accanto. Questo è quello che succede tra Leo e Martino, si scrutano, si capiscono e entrambi cercano di creare un legame ognuno a modo suo, ma un legame vero.
Per far parte della stessa famiglia non serve solo il legame di sangue, quello è un requisito ma non è indispensabile, questo è quello che vi viene narrato in questo libro. Questo e l'immenso amore per la montagna che è sempre presente, sempre sullo sfondo ma pronta a dare sollievo e conforto ai nostri protagonisti.
Con una prosa delicata Faggiani ci regala una storia fatta di sentimenti e di legami che nascono per caso, ma fatti per durare. Unica nota negativa che mi ha fatto un po' pesare la lettura sono state le descrizioni fin troppo presenti che fanno sì entrare all'interno della storia e del paesaggio, rendendo tutto più vivo e nitido, ma hanno avuto anche il difetto di annoiarmi un po'.

VOTO FINALE
☆☆☆ e mezzo su cinque

E con questo si conclude la prima recensione del mese! Vi ricordo che il libro esce oggi perciò io vi consiglio di andare a dare un'occhiata che male non vi fa!

Con affetto, 

5 commenti:

  1. Ciao! Complimenti per la recensione! Non conoscevo questo libro e non è proprio il mio genere,quindi non so se lo leggerò o meno, ma le tue parole mi hanno davvero colpito, mi spiace che le descrizioni abbiano rallentato la lettura,ma quello che hai scritto sul fatto che le montagne siano parte integrante del romanzo, siano anche loro protagoniste, mi ha colpito molto :)

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  2. Ho cominciato a leggerlo e.... Mi sta prendendo tanto che penso che lo finirò prestissimo. Grazie per la recensione

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