martedì 13 febbraio 2018

Chiamami col tuo nome di André Aciman |Recensione|

Oooh, ma davvero domani è San Valentino?
La festa dell'ammmore, dei cuoricini, delle rose e di quelle tante altre cose carine?


Ecco. Sono una brutta persona.
Nah, magari se mi date un po' di cioccolato divento carina e coccolosa!


COMUNQUE.

Oggi vi parlo di un libro di cui avrete sicuramente sentito parlare per via del film uscito da pochissimo e nominato per ben quattro Oscar!
Pronti?


Chiamami col tuo nome 
di Adré Aciman
Editore: Guanda
Pagine: 271
Prezzo: 15,50
Vent’anni fa, un’estate in Riviera, una di quelle estati che segnano la vita per sempre. Elio ha diciassette anni, e per lui sono appena iniziate le vacanze nella splendida villa di famiglia nel Ponente ligure. Figlio di un professore universitario, musicista sensibile, decisamente colto per la sua età, il ragazzo aspetta come ogni anno «l’ospite dell’estate, l’ennesima scocciatura»: uno studente in arrivo da New York per lavorare alla sua tesi di post dottorato. Ma Oliver, il giovane americano, conquista tutti con la sua bellezza e i modi disinvolti. Anche Elio ne è irretito. I due condividono, oltre alle origini ebraiche, molte passioni: discutono di film, libri, fanno lunghe passeggiate e nuotate. E tra loro nasce un desiderio inesorabile quanto inatteso, vissuto fino in fondo, dalla sofferenza all’estasi.
Chiamami col tuo nome è la storia di un paradiso scoperto e già perduto, una meditazione proustiana sul tempo e sul desiderio, una domanda che resta aperta finché Elio e Oliver si ritroveranno un giorno a confessare a se stessi che «questa cosa che quasi non fu mai ancora ci tenta».

Devo ammettere che non fosse stato per il film molto probabilmente non sarei mai venuta a conoscenza di questo libro, così spinta da una forte curiosità e da anche una sondaggio su Instagram (l'indecisione è una brutta bestia!) ho iniziato a leggerlo.
Non mi è semplice descrivere ciò che avviene tra queste pagine, la storia tra Elio e Oscar è struggente, il modo il cui nasce e si sviluppa è complesso: la loro non è una semplice storia d'amore. A dire il vero non so neanche se usare la parola amore, il loro è un rapporto che nasce da una forte attrazione, quasi un'ossessione, che va a sfociare in un legame che cambierà completamente le loro vite.
Elio è un ragazzo che vive una vita particolarmente agiata, passa le sue estati nella casa di famiglia tra un tuffo in piscina, una partita a tennis e una suonata al piano. Come ogni anno farà la conoscenza di un nuovo ragazzo, questa volta tocca a Oliver e questo nuovo arrivo lo sconvolgerà
completamente, l'arrivo di questo nuovo inquilino porterà a galla una parte di Elio che stava sopita o che conosceva completamente.
Per Elio l'incontro con Oliver sarà come un fulmine a ciel sereno. In poco, pochissimo tempo capirà di esserne attratto perdutamente e attraverso questa sua attrazione imparerà a conoscersi, per il ragazzo sarà quasi come un riscoprirsi, venire a patti con quelle che sono le sue emozioni e quello che Oliver gli farà provare.
E sarà ossessione
Elio non farà che pensare a Oliver, quello che fa, ciò che pensa. Oliver abiterà i suoi sogni ogni notte e le sue fantasie di giorno. e
Questa sua ossessione è forse la parte che ho gradito meno, alcune volte mi è sembrata eccessiva (LA SCENA DELLA PESCA, GENTE, LA SCENA DELLA PESCA. NON GUARDERÒ PIÙ UNA PESCA ALLO STESSO MODO.), ma non fuori contesto perchè mette in risalto ciò che Elio prova e alcune volte questo suo spasmodico desiderio di Oliver si tramuterà in senso di colpa, si sentirà sbagliato, crederà che quello che prova non sia giusto, crederà di non essere ricambiato, ma sarà così?
Oliver è un tipo difficile, sa essere distaccato, ma pure estroverso, allontana Elio e lo avvicina, il mondo sembra essere ai suoi piedi e tutti lo adorano. È come un piccolo sole, tutti gli ruotano attorno ed Elio non può fare altrimenti.
La loro sarà un storia travagliata, sofferta, appassionata, ma con un lieto fine?
Chissà.

 Avevamo trovato le stelle, tu e io. E questo capita una volta sola nella vita.

La prosa di Aciman è molto evocativa, ma in alcuni punti sfocia nel prolisso devo ammettere che avrei fatto a meno di alcune parti, ma ho trovato di una bellezza estrema l'ultima parte del libro, quella dove Elio, raggiunge la consapevolezza del proprio essere e soprattutto della sua relazione con Oliver.
Un libro che in fin dei conti dei conti mi è piaciuto tranne che per alcune sottigliezze e alcune scene un po' di troppo.
VOTO FINALE
☆☆☆ e mezzo su cinque

Non so se vedrò il film per il semplice fatto che ogni volta che mi riprometto di vedere un film tratto da un libro che ho letto non lo faccio, perciò se lo vedo bene altrimenti niente.
Olè.
Adesso tocca a voi, avete letto il libro/visto il film o pensate di farlo?

Parlate!


Con tanto ammmmmore,

8 commenti:

  1. Ciao :) io mi sono completamente innamorata di questo libro, diversamente da te non ho trovato momenti superflui, però dono d'accordissimo sul definire la scrittura di Aciman molto evocativa. Infatti ho deciso di recuperare anche altri suoi romanzi!

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    1. Ho un trovato un po' 'pesante' la prima parte

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  2. curiosissima sia per il libro che per il film. Mi preoccupa però lo stile dell'autore, se troppo evocativo e prolisso temo possa stufarmi

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  3. Mi intriga molto anche a me. Devo prima smaltire qualche lettura, e poi lo leggerò anch'io :)

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  4. oddio, la scena della pesca. Ma che si è fumato l'autore quando l'ha scritta?
    Comunque sono parecchio d'accordo. All'inizio mi stava piacendo, poi che palleeeeee

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