giovedì 13 luglio 2017

#52 Cosa penso di...Due occhi azzurri di Thomas Hardy |Recensione|

Buongiorno miei cari!
Vi ho detto che non mi sarei più lamentata del caldo, perciò taccio...ma fa caldo!
TANTO CALDO.
MUOIO.

Emh, emh..., parliamo di cose più piacevoli: i libri!
In questo periodo vi sto sommergendo di recensioni anche se vorrei fare qualcosa di diverso, ma il mio cervello va in surriscaldamento e non riesco a fare altro...

Il romanzo di cui vi parlerò a breve esce proprio oggi ed è molto interessante!

Un grazie alla Fazi che mi ha omaggiato di una copia digitale. ♡


Due occhi azzurri
di Thomas Hardy
Editore: Fazi editore
Pagine: 428
Prezzo: 18,00 euro
SINOSSI
La bellissima e volubile Elfride, orfana di madre e unica figlia del pastore Swancourt, si innamora di Stephen Smith, giovane architetto di Londra erroneamente ritenuto di nobili origini. Poi, quando questi per poterla sposare accetta un incarico in India, Elfride conosce l’affascinante e maturo Henry Knight, antico mentore di Stephen; ben presto Knight, come già era accaduto al suo pupillo, perde la testa per la fanciulla. Elfride, divisa tra la promessa di fedeltà a Stephen e la nuova passione per Knight, infine accetta la proposta di matrimonio di quest’ultimo. Ma ancora una volta le cose non vanno come immaginato: una presenza oscura dal passato di Elfride insinua in Knight il tarlo del sospetto sull’onestà della sua futura sposa e il fidanzamento è sciolto. Smith e Knight si incontreranno casualmente qualche anno più tardi, entrambi si scopriranno ancora innamorati di Elfride, ma ormai sarà troppo tardi. Terzo romanzo di Hardy, fu il primo che lo scrittore pubblicò a nome suo: una grande storia sulla gelosia e sui dubbi del cuore da uno dei massimi esponenti della letteratura vittoriana.



Thomas Hardy perchè non ti ho conosciuto prima? 
Perchè non ho deciso prima di leggere un tuo libro?
Perchè? 
Fortuna che ho rimediato grazie a questo 'piccolino'!

Due occhi azzurri è il primo libro di quest'autore che leggo e devo dire che come primo approccio non è andato per niente male, anzi.
Lo stile narrativo di Hardy è molto descrittivo per niente pesante ma molto poetico, durante la lettura è facile immaginarsi all'interno del paesaggio e stare accanto ai personaggi. L'ambientazione avrà dei ruoli importanti all'interno della storia, ma la vera protagonista sarà la natura umana e in particolare verranno presi in considerazione la gelosia e il sentimento che più scuote l'animo umano: l'amore e Hardy mi è sembrato un grande maestro nel scandagliare ogni emozione.

Al centro della vicenda ci sarà Elfride, una giovane donna che dell'amore conosce solo quello che ha letto dai libri e nient'altro e questo la rende volubile, ingenua e (lasciatemelo dire) molto sciocca. Questa ragazza non è un'eroina, ho trovato davvero poco che me la facesse apparire come tale, di sicuro ha una certa caparbietà, ma si lascia sopraffare dagli eventi e dall'amore stesso, Elfride in tutta questa storia assume quasi la figura della vittima.
Vittima delle convinzioni sociali dell'epoca il cuore di Elfride non sa a chi rivolgere il suo amore: per la prima volta le sue attenzioni sono rivolte al giovane Stephen, un giovane architetto dall'animo buono e leale che non perde tempo a corteggiare la ragazza che cade presto tra le sue braccia. Un amore che non può andare lontano visto che il padre di lei non accetta le umili condizioni del ragazzo e così il loro amore è destinato a rimanere segreto, ma vivo, nei cuori dei giovani amanti, che li porterà a commettere delle scelte impulsive, ma alla fine il loro sarà un amore a distanza.
Riuscirà a resistere?
Se avete letto la trama conoscete la risposta.

Il cuore di Elfride è confuso e in balia della corrente decide di arenarsi tra le braccia di un altro uomo più maturo, Harry, e che il padre vede di buon occhio. Sinceramente questo è stato un comportamento che ho mal sopportato, le sue spiegazioni sono campate per aria e non da nessun chiarimento al povero Stephen.
Nonostante questo Elfride continua la sua relazione con Harry, ingannandolo e vivendo con il costante senso di colpa e la paura che il suo passato venga scoperto.
Potete immaginare la mia rabbia mentre leggevo tutto questo, purtroppo questo è un comportamento che non accetto e che mi ha fatto provare poca pena nei confronti di Elfride, si è messa nei guai con le sue stesse mani e  per quanto il decoro dell'epoca abbia delle regole molto rigide, non è quello che mette completamente in difficoltà la ragazza ma il fatto che abbia preso con troppa leggerezza le questioni del cuore.

Ovviamente questo triangolo amoroso creerà delle situazioni imbarazzanti, anche perchè i due uomini si conoscono e nutrono molta stima l'un l'altro...peccato che l'amore trova sempre il modo di mettersi in mezzo!

Il finale è tragico...ma non vi dico altro.

Conto presto di avere tra le mani gli altri libri di Hardy, ho già provveduto a recuperare Tess dei d'Urbervilles, sono impaziente di leggerlo! (Postino volendo...)


VOTO FINALE
☆☆☆☆ e mezzo su cinque

Voi avete letto qualcosa di quest'autore?
Se non l'avete ancora fatto correte in libreria! ADESSO!


Alla prossima,

4 commenti:

  1. Grazia, io devo leggere questo romanzo! Di Hardy ho letto solo "Via dalla pazza folla" e te lo straconsiglio e poi le edizioni della Fazi sono meravigliose!

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  2. Ciao Grazia!
    Io ho sul kindle via dalla pazza folla, di cui ho peraltro già visto il film, ma intanto comincerò a leggere l'autore da quello! :)

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    1. Conto di leggere prima il libro e poi vedere il film ;)

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