lunedì 19 giugno 2017

#45 Cosa penso di...Tempi duri per i romantici di Tommaso Fusari |Recensione|

Ho finito questo libro sabato oggi è lunedì e ancora non sono riuscita a metabolizzarlo, se ci penso piango.
Direi di passare direttamente alla recensione.


Tempi duri per i romantici
di Tommaso Fusari
Editore: Mondadori
Pagine: 203
Prezzo: 16,00 euro
SINOSSI 
Stefano ha ventidue anni e una vita tranquilla. Simpatico, belloccio e con la battuta sempre pronta, divide il suo tempo tra le serate a Trastevere con gli amici, il lavoro che non ama particolarmente ma che gli permette di avere una casa tutta per sé, le polpette piene d'amore di mamma e la storia con Michela. Sembrerebbe andare tutto per il verso giusto eppure a Stefano qualcosa non torna. Non può fare a meno di sentirsi incompleto, fuori posto, fuori cuore. Stare con Michela gli ha fatto capire che "con una donna puoi ridere, mangiare, guardarci un film, scoparci tutta la notte, prenderci il caffè insieme e correre comunque il rischio di non amarla". Perché l'amore vero è un'altra cosa. E sta da un'altra parte. Allora succede che ritrovare un dischetto di cartone con sopra disegnato un pettirosso dia uno strattone alla sua vita costringendolo a ripensare a quando, dieci anni prima, era poco più che un bambino. E a ricordare quegli occhi scuri e profondi, quelle lentiggini che diventavano una costellazione, quel modo goffo e particolarissimo di tirarsi da parte i capelli rosso fuoco. Da quel momento niente ha più senso se non andare a cercarla, ovunque sia, rischiando di perdere tutto pur di ritrovarla. Lei, Alice, il pezzo mancante, la ragazzina che ti guardava in un modo che non sai spiegare, in un modo che ti sentivi subito a casa. Perché, davvero, certe volte perdersi diventa l'occasione unica e imperdibile per ritrovarsi. Perché "si possono dimenticare episodi, eventi, parole, canzoni, ma mai le persone che ci hanno fatto del bene".

«Allora ci vediamo tra poco.»
«Sì, ci vediamo tra poco, Alice.»

Quello tra Alice e Stefano è un 'tra poco' che dura dieci anni, dieci anni che li hanno visti crescere separati, dieci anni e neanche una parola tra i due.
Stefano sembra essersi dimenticato di quella ragazzina che gli ha fatto palpitare il cuore per la prima volta e che se ne andata via in una notte come se fosse stata spazzata via dal vento insieme ai suoi capelli rossi e alle sue lentiggini.
Il tempo passa e Stefano cresce, vive la sua vita fa degli sbagli e il suo cuore sembra non innamorarsi mai, poi quasi per sbaglio trova un oggetto in una scatola che si fa ricordo e allora gli vengono in mente degli occhi scuri, una promessa fatta tanti anni e il nome di Alice.
Alice.
Alice.
Alice.
Chissà che fine ha fatto Alice!

Inizia così la ricerca di Stefano, una ricerca che lo porterà a conoscere il passato di quella ragazzina con il sorriso sulle labbra ma i mostri sotto al letto, mostri veri da cui scappa, scappa, scappa...
Va via e da Roma si trova a Torino ed è lì che Stefano la ritroverà non più ragazzina, ma donna con degli occhi che sembrano ancora voler scappare da un gabbia che li imprigiona.
Da alcune gabbie è difficile scappare...

La vera gabbia è stata vivere senza amore per tutto questo tempo.

La storia tra Stefano e Alice è una di quelle storie che supera gli anni, sono storie che sembrano dimenticate ma che basta un niente per farle riaffiorare e poi i due ragazzi sono due pezzi di un puzzle: soli incompleti e insieme un magnifico quadro.

L'amore che Stefano prova per Alice è forte e inteso, capace di superare tutto e tutti, un amore senza il quale non sembra vivere, quello di lei, invece, è acerbo fatto di un'iniziale diffidenza figlia della delusione, ma che cresce pian piano fino a diventare qualcosa di grande.
Un qualcosa che hanno costruito insieme.
Stefano e Alice.

Il destino però ha qualcosa in serbo...

E io qui piango, piango, piango.
Perchè questo libro mi ha portato dentro la storia di questi due ragazzi, mi ha fatto fare il tipo per Stefano e il suo essere così innamorato, follemente innamorato di un amore capace di fermare le guerre e dare inizio ad una rivoluzione del cuore e poi c'è Alice...Alice che è una sopravvissuta, una lottatrice con il sorriso da bambina. 
Inutile dirvi che di questi due mi sono affezionata, sarà stata la loro storia così dolce e romantica (sì, ho un lato romantico anche io!) o la scrittura di Fusari che mi ha accompagnato tra il loro presente e il loro passato e non mi ha fatto solo piangere, ma anche ridere e pensare che non è vero che storie così esistono solo nei libri. L'amore esiste, solo che ogni tanto si perde ed è difficile tra ritrovare.

Per questo libro vi consiglio una buona dose di fazzolettini e della cioccolata, no anzi...facciamo una torta di mele!

VOTO FINALE
☆☆☆☆ e mezzo su cinque

Io cerco di riprendermi, voi intanto vedete di leggere questo libro!

4 commenti:

  1. Ciao! :) Complimenti per la recensione :) Sinceramente non so se leggerò questo libro, perché non mi piace piangere quando leggo, ma il titolo mi ha incuriosito e la tua recensione ci ha messo il carico. Il modo in cui parli dei protagonisti fa veramente venir voglia di correre a leggere il libro, quindi inizio comunque a segnarmelo, che non si sa mai... se dovessi trovarmi dell'umore giusto potrei anche tentare la sorte! :)

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    1. Durante la lettura non si piange, è alla fine che ti ammazza!
      E' un libro che merita una lettura!

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  2. Ciao Grazia!
    Che bella recensione: mi hai fatto venire voglia di correre in libreria!
    Prometto che lo leggerò entro la fine dell'estate! :)
    Un abbraccio!

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