sabato 7 gennaio 2017

Un po' di follia in primavera di Alessia Gazzola |Recensione|

Prima recensione dell'anno! yuuhuh!
E come potete vedere la grafica è (nuovamente!) cambiata, vi piace?  Nonostante mi fossi affezionata alla piccola Belle che c'era prima del cambio invernale/natalizio ho deciso di cambiare un po', ma chissà Belle potrebbe ritornare...
Per il momento 'godetevi' questa qui!
Allora, come avete passato queste feste? Spero che siano state piene di bei libri e bei momenti!
Ieri, la Befana che ' tutte le feste porta via' mi ha regalato una splendida giornata fatta di tanta neve e che io ho passato mangiando (ops!) e leggendo Sogni di mostri e divinità: vi avverto sto fangirlando forte, ma davvero tanto, specialmente in alcuni punti che...




Non siamo qui per parlare di questo libro, ma di un altro. Siete curiosi di scoprire quale?







Un po' di follia in primavera
di Alessia Gazzola
Serie: L'Allieva #5
Editore: Longanesi
Pagine: 304
Prezzo: 16,90 euro
Link d'acquisto: Amazon
Quella di Ruggero D’Armento non è una morte qualunque. Perché non capita tutti i giorni che un uomo venga ritrovato assassinato nel proprio ufficio. E anche perché Ruggero D’Armento non è un uomo qualunque.
Psichiatra molto in vista, studioso e luminare dalla fulgida carriera accademica, personalità carismatica e affascinante… Alice Allevi se lo ricorda bene, dagli anni di studio ma anche per la recente consulenza del professore su un caso di suicidio di cui Alice si è occupata.
Impossibile negare il magnetismo di quell’uomo all’apparenza insondabile ma in realtà capace di conquistare tutti con la sua competenza e intelligenza.
Eppure, in una primavera romana che sembra portare piccole ventate di follia, la morte violenta di Ruggero D’Armento crea sensazione. Pochi e ingannevoli indizi, quasi nessuna traccia da seguire.
L’indagine su questo omicidio è impervia, per Alice, ma per fortuna non lo è più la sua vita sentimentale.
Ebbene sì, Alice ha fatto una scelta…
Ma sarà quella giusta?


Incontrare nuovamente i personaggi della Gazzola è come avere a che fare con dei vecchi amici, leggere ancora delle avventure della giovane 'quasi' medico legale Alice è stato davvero un piacere e ogni volta non so se ad interessarmi di più sono le sue indagini fatte di sana curiosità e qualche pettegolezzo o le sue vicende amorose che non sono mai calme, ma parecchio turbolente e sarà davvero difficile per me non rivelarvi alcune cosucce.
Questa volta troviamo la stessa Alice di sempre: un po' con la testa tra le nuvole, un po' svogliata con gli studi e con il cuore perennemente in sospeso tra un amore che va e viene, ma che per amor suo ha deciso di restare con i piedi un po' più piantati nel suolo romano, ma i cambiamenti sono dietro l'angolo...
...infatti Alice è veramente vicina all'ottenimento della 'sudata' specializzazione e questo non fa che accrescere i suoi dubbi sul 'cosa farò dopo?' perchè dopo cinque anni Alice si è affezionata a quei laboratori che l'hanno vista crescere e cambiare e se poi c'è di mezzo un ben noto 'dottorino' le cose diventano un po' più complicate. 'Dottorino' aka CC aka Claudio Conforti che non si smentisce e resta il solito adorabile bast...(ops!) ci siamo capiti, no? Si può solo adorare o odiare a seconda dei casi, il mio è sicuramente il primo! Certo c'è anche il 'british' Arthur che...lasciatemelo dire non mi è andato mai a genio, in questo libro avrò cambiato idea? Chi lo sa! Se ve lo dicessi vi svelerei davvero troppo e non va per niente bene, ma vi posso dire solo che la scelta finale di Alice sarà davvero ben fatta, tanto che ho smesso la lettura e mi son messa a battere le mani! Brava Alice!
Passiamo, però, al lato 'giallo' del libro perchè pur sempre di un giallo si tratta, con qualche nota di chic lit che non guasta devo dire.
Dovete sapere che la nostra Alice è un po' la Jessica Flecher della situazione: se conosce qualcuno ci sono buone probabilità che questo qualcuno entro qualche giorno si ritrovi morto, questa volta tocca a Ruggero D’Armento, un noto psichiatra che con i suoi modi gentili e affabili riesce ad incantare anche Alice, ma non abbiamo il tempo di conoscerlo affondo che il 'poveretto' viene trovato morto in una pozza di sangue nel suo ufficio. Insieme alla nostra protagonista impareremo a conoscerlo meglio e ci saranno parecchi segreti da svelare non tutti troppo piacevoli e questa volta saremo catapultati nell'affascinante mondo della psiche umana che nasconde follia e lati oscuri che cerchiamo sempre di nascondere, anche quando fanno parte della nostra natura. Alice insieme al fido ispettore Calligaris  sarà capace di uscirne fuori?
Vi dirò, ho avuto il mio bel da fare per scoprire il colpevole del fattaccio, ogni volta che mi sembrava di essere sulla buona strada, qualche piccolo particolare sbandava le mie idee e ho dovuto ricominciare a pensare a tutte le ipotesi plausibili, anche le meno probabili, per poi arrivare alla fine con un "Come ho fatto a non pensarci? EH? EH? EH?"
E pensare che io non mi son mai persa una puntata della Signora in giallo! Queste cose dovrei comprenderle al volo!


Anche questa volta la Gazzola ha fatto bene il suo lavoro regalandoci un libro che riesce a tenere incollato il lettore alle pagine grazie ad una già collaudata struttura narrativa, dandoci qualche nuovo spunto di riflessione sempre con la solita leggerezza che caratterizza la sua scrittura. Se cercate un buon mistery che non sia troppo macabro e con un pizzico di freschezza quelli di Alice Allevi sono quelli che fanno per voi!
Comunque necessito di sapere di più sul futuro di Alice! Dio dei libri fa che il nuovo libro esca presto, pls!!

Ah, qualcuno di voi ha visto la serie tv tratta da questi libri?
Io purtroppo ho un po' di 'paura' nel guardarla...sapete com'è...

VOTO FINALE
☆☆☆☆/5

E con questo la mia recensione finisce qui!
Voi avete letto i precedenti libri dedicati ad Alice o pensate di farlo?






P.S:  come potete notare il 'contatore' delle recensioni nel titolo è stato azzerato e la votazione avrà un solo voto finale.

giovedì 5 gennaio 2017

Un anno di Blogger. Piccole considerazioni e grandi gioie.


Non ci credo.
Sono così emozionata che non ci credo.
Eppure guardo la data e più ripenso che un anno fa il mio blog, questo piccolo angolino libroso, prendeva forma, proprio un anno fa scrivevo il mio primo post e cercavo di capirci qualcosa nel sistemare la grafica e pensare che ero stata anche capace di aggiungere la mia prima gif (la prima di moooolte altre) e adesso eccomi qui, 366 (anno bisestile!) giorni dopo con un qualcosa che giorno dopo giorno mi rende nel mio piccolo un po' orgogliosa.
Mai e poi mai avrei pensato di arrivare fino a qui con 233 follower che, anche silenziosamente, passano a leggere i miei deliri e i miei 'bla bla bla'!
In quest'anno il blog ha cambiato molte volte volto e in qualche modo è riuscito a cambiare anche me, anche se in modo quasi impercettibile, ma lo ha fatto.
In quest'anno credo di essere cambiata anche come lettrice: lo scrivere delle vere e proprie recensioni mi ha reso parecchio più selettiva e pensandoci meglio  ad alcuni dei libri che in passato ho dato cinque stelline oggi avrebbero una valutazione diversa.
In quest'anno ho conosciuto tante altre persone che come me hanno la passione per la lettura, qualcuno con cui poter delirerare liberamente senza essere presa per pazza. Vorrei abbracciarvi tutte. ♡
E se penso che questo è solo il primo anno, il primo di molti altri, mi emoziono tantissimo.


Tutto questo è possibile grazie ai vostri commenti che ogni giorno mi danno la consapevolezza che tutto quello che faccio qui non è solo un mio inutile passatempo, ma un qualcosa che unisce diverse persone e sapere che ogni tanto con i miei deliri vi scappa anche un sorriso mi rende maledettamente felice!
Per questo devo dirvi GRAZIE, un grazie immenso!

E adesso prima che la sottoscritta finisca in una valle di lacrime la chiudo qui, sappiate solo che vi adoro! ❤

Sempre con infinito ammmmmore,







P.s: e questo è anche il primo post di quest'anno *occhietti a stellina*, spero sia un grande anno per tutti noi!

sabato 31 dicembre 2016

Un anno di libri! Il peggio e il meglio.

Ma che davvero è già passato un anno?
DAVVERO?
Non ci credo mica!
E pensare che l'anno scorso neanche l'avevo un blog, ma questa è un'altra storia o meglio un altro post (che emozioooooone!)!


Oggi, però, son qui per parlavi di libri (come sempre del resto), ma questa volta farò una classifica del meglio e del peggio e fortunatamente in quest'anno i libri brutti sono stati pochi.


Stando a Goodreads in questo 2016 ho letto 80 libri e devo dire che nonostante avessi messo 100 come obiettivo, non posso mica lamentarmi!

"Buon lavoro Grazia, anche quest'anno hai fatto ben 80 viaggi diversi!"

Io inizierei questa mini classifica dal peggio, così mi tolgo il pensiero e basta e non mi ritroverò più davanti questo libro, anche se questo mi farà andare un po' controcorrente visto che in molti lo hanno amato e adorato io l'avrei completamente evitato! *si prepara ai pomodori*
Sto parlando di...

PERFECT di Alison G. Bailey
SINOSSI
Può la vera felicità durare più di un attimo?
È quello che si domanda Amanda, diciotto anni e una vita di insicurezze, quando decide di rifiutare con ostinazione l’amore di Noah. Noah che è il suo migliore amico, la sua anima gemella, il suo cavaliere dall’armatura scintillante. Amanda sa che Noah potrebbe renderla felice, immensamente felice, ma sa anche che tanta felicità potrebbe non durare. E perdere Noah le spezzerebbe il cuore. Ecco perché preferisce rinunciare a lui, e all’illusione di un momento, piuttosto che vivere con il rimpianto di averlo perso per sempre.
Per molto tempo Amanda e Noah si rincorrono, soffocando la passione che li divora, gettandosi a capofitto in storie sbagliate e avventure di una notte. Ma quando un tragico evento sconvolge la vita di Amanda, le cose cambiano. Costretta a lottare con tutte le proprie forze per ricominciare, la ragazza capisce che al mondo non esiste dono più prezioso di ogni singolo istante in cui possiamo respirare, correre, ridere e… amare. E si rende conto di non avere più nemmeno un secondo da sprecare.
Perché, a volte, un solo attimo di felicità vale più di una vita intera. 

All'epoca avevo dato ben tre stelline adesso, dopo averci pensato un meglio credo che ne meriti solo due e solo grazie alla parte finale, per il resto questo libro si è rivelato una serie infinita di clichè.
Partiamo da lei Amanda (tutta lagna), il peggior personiggio di quest'anno! Quando l'ho odiata? Tanto! Tantissimo!
E arriviamo con il colpo di scena (pff!) che boh...perchè?!??!
QUI trovate la mia recensione e...niente, forse sono stata un po' buona se l'avessi fatta oggi molte alcune cosucce sarebbero diverse.

E adesso andiamo al libro che mi ha fatto taaaanto ridere e non in senso positivo!
Anche qui so che in molte di voi lo hanno amato, ma non vigliatemene (sono carina e coccolosa, giuro!)


Parlo di...

Vertigine di Sophie Jomain
SINOSSI
All’alba dei diciotto anni, Hannah è semplicemente furiosa all’idea di lasciare Parigi per trascorrere un’altra vacanza estiva a Wick, la piccola cittadina a nord della Scozia dove vive la nonna. Per una ragazza della sua età, abituata alla frenesia della metropoli, non esiste posto più noioso. A risollevarle il morale, per fortuna, ci sono le vecchie amicizie ma anche le nuove conoscenze, fra cui il misterioso Leith, dalla bellezza statuaria e dal fascino irresistibile. Non importa se su di lui circolano strane voci: l’attrazione è immediata, reciproca e incontenibile. Per Hannah sembra che stia iniziando la storia d’amore che tutte le ragazze sognano, ma ogni fiaba che si rispetti ha il suo lato oscuro, e quella della giovane si sta per trasformare in un incubo. Fra antichi racconti e creature straordinarie, sullo sfondo del suggestivo paesaggio delle lande scozzesi e delle coste del Mare del Nord, Vertigine coinvolge il lettore in una sto- ria avvincente che soffia sul fuoco del mito, facendo divampare le fiamme della leggenda e della passione. Una trama emozionante unita a una scrittura ipnotica che vibra della scoperta del primo amore sul filo incredibile della magia. Perché le fiabe a volte sono più reali di quanto pensiamo.
 

QUI  trovate la recensione e lì potete leggere tutto quello che ho da dire, no anzi ve lo ridico: Hanna è stupida!
Non posso farci niente l'ho trovata stupida, stupida, stupida!
Ah, poi che sia la brutta copia di Twilight lo voglio ripetere? Sì lo ripeto: è la brutta copia di Twilight! Non parlo per gli altri della saga, ma almeno come inizio siamo lì eh!


Adesso abbiamo la parte difficile!
Il meglio!
E come scelgo adesso?!?!


Okay, ci sono! Ci sono!
Il libro più bello è...

Sei il mio sole anche di notte di Amy Harmon
SINOSSI
Ambrose Young è bellissimo, alto, muscoloso, con lunghi capelli che gli arrivano alle spalle e uno sguardo che brucia di desiderio. Ma è davvero troppo per una come Fern Taylor. Lui è perfetto, il classico protagonista di quei romanzi d’amore che Fern ha sempre adorato leggere. E lei sa bene di non poter essere all’altezza di un ragazzo del genere… Ma la vita a volte prende pieghe inattese. Partito per la guerra dalla piccola cittadina di provincia in cui i due giovani sono cresciuti, Ambrose tornerà trasformato dalla sua esperienza in prima linea: è sfigurato nei lineamenti e profondamente ferito nell’anima. Fern riuscirà ad amarlo anche se non è più bello come prima? Sarà in grado di conquistarlo? Saprà curarlo e ridargli la fiducia in sé?


Lasciate perdere la copertina, lasciate perdere il titolo! Non soffermatevi su di essi e andate oltre! OLTRE! Capito?!
Questo libro è bellissimo! Ricco di emozioni e....niente! Neanche riesco a parlarne tanto mi è piaciuto, tant'è che non sono riuscita a scriverne neanche una recensione! Ma leggetelo e amatelo!

Altro libro che mi è piaciuto tanto tanto e di tutt'altro genere è...

La tristezza ha il sonno leggero di Lorenzo Marone
SINOSSI
Erri Gargiulo ha due padri, una madre e mezza e svariati fratelli, È uno di quei figli cresciuti un po' qua e un po' là, un fine settimana dalla madre e uno dal padre, Sulla soglia dei quarant'anni è un uomo fragile e ironico, arguto ma incapace di scegliere e di imporsi, tanto emotivo e trattenuto che nella sua vita, attraversata in punta di piedi, Erri non esprime mai le sue emozioni ma le ricaccia nello stomaco, somatizzando tutto. Un giorno la moglie Matilde, con cui ha cercato per anni di avere un bambino, lo lascia dopo avergli rivelato di avere una relazione con un collega. Da quel momento Erri non avrà più scuse per rimandare l'appuntamento con la sua vita. E uno per uno deciderà di affrontare le piccole e grandi sfide a cui si è sempre sottratto: una casa che senta davvero sua, un lavoro che ama, un rapporto con il suo vero padre, con i suoi irraggiungibili fratelli e le sue imprevedibili sorelle. Imparerà così che per essere soddisfatti della vita dobbiamo essere pronti a liberarci del nostro passato, capire che noi non siamo quello che abbiamo vissuto e che non abbiamo alcun obbligo di ricoprire per sempre il ruolo affibbiatoci dalla famiglia. E quando la moglie gli annuncerà di essere incinta, Erri sarà costretto a prendere la decisione più difficile della sua esistenza...

Erri, Erri, Erri!
Un personaggio che per alcuni versi potrebbe portare il mio nome, siamo un po' simili io e lui e non ho potuto far a meno di immedesimarmi nella sua storia. 
QUI  trovate la recensione.
Certo, Erri non è Cesare Annunziata e questo libro non è La tentazione di essere felici (leggetelo!), ma di sicuro è stata una bella lettura.


E con questo non mi resta che augurarvi un felice 2017! 💗
Ci sentiamo sulla Pagina Facebook, sul mio profilo Facebook e Instagram!




venerdì 30 dicembre 2016

Rebel - Il deserto in fiamme di Alwyn Hamilton |Recensione Breve|

Io devo dirvelo non mi va per niente di scrivere questa recensione, sono una piccola Spacciatrice ammalata che starnutisce ogni due per tre, con parecchie ore di sonno arretrate e una volta pari a zero di alzarsi dal letto/divano, ma visto che con questa si conclude il primo giro del Gruppo di Lettura devo scriverla, ma vi avverto: sarà molto breve e spero indolore.
Siete pronti?

Ah, QUI  e  QUI travate i due recap che potrebbero contenere qualche spoiler, mentre questa recensione sarà, come al solito, spoiler free perciò state tranquilli.


Rebel - Il deserto in fiamme
di Alwyn Hamilton
Serie: Rebel #1
Editore: Giunti
Pagine: 272
Prezzo: 17,00 euro
Link d'acquisto: Amazon
Amani non ha mai avuto dubbi: è sempre stata sicura che prima o poi avrebbe trovato una via di fuga dal deserto spietato e selvaggio in cui è nata. Andarsene è sempre stato nei suoi piani. Quello che invece non si aspettava era di dover fuggire per salvarsi la vita, in compagnia di un ricercato per alto tradimento. Tiratrice infallibile, per guadagnare i soldi necessari a realizzare il suo sogno Amani partecipa infatti a una gara di tiro travestendosi da uomo. Tra gli avversari, il più temibile è Jin, uno straniero sfrontato, misterioso e affascinante. Troppo tardi Amani scoprirà che Jin è un personaggio chiave nella lotta senza quartiere tra il sultano di Miraji e il figlio in esilio, il principe Ribelle. Presto i due si troveranno a scappare attraverso un deserto durissimo e meraviglioso, popolato di personaggi e creature stupefacenti: come i bellissimi e pericolosi Buraqi, fatti di sabbia e vento ma destinati a trasformarsi in magnifci destrieri per chi abbia l'ardire di domarli; i giganteschi rapaci Roc; indomite donne guerriere dalla pelle color oro e sacerdoti capaci di leggere i ricordi altrui nell'acqua... Quando Amani e Jin si troveranno di fronte alle rovine di una città annientata da un fuoco di calore innaturale capiranno che la posta in gioco è più alta di quanto pensassero. Amani dovrà decidere se unirsi alla rivoluzione e capire se davvero quello che vuole è lasciarsi alle spalle il suo deserto.


Se fate parte del GDL sapete più o meno cosa penso di questo libro, in poche parole non mi ha entusiasmato più di tanto. La storia è originale e credo che sia un buon punto di partenza per un qualcosa di migliore, ma manca di qualcosa: alcuni piccoli particolari che me l'avrebbero fatta amare di più. Purtroppo l'autrice da per scontato che il lettore conosca dei dettagli riguardanti la storia, dettagli che vengono dati in parte solo a metà libro e questo rende la prima parte del romanzo parecchio confusa.
Certo, ci sono anche parecchi punti di forza: l'ambientazione per esempio. Il deserto mi ha da sempre affascinato e qui viene aggiunto un tocco fantasy che lo rende ancora più misterioso e oscuro, ma come vi dicevo all'inizio è un po' poco curato questo aspetto, vengono citate le creature che lo abitano senza specificare le loro caratteristiche e i loro nomi possono un po' sfuggire di mente durante la lettura, per questo avrei preferito la presenza di un glossario non solo per i termini creati dall'autrice stessa, ma anche per quelli che vengono comunemente usati in questa parte di mondo.
Altro aspetto positivo è sicuramente Amani, la protagonista, che ha un carattere molto forte e ribelle, non si lascia sopraffare dalla vita che con lei è stata tutto fuorché clemente e cerca di prenderla in pugno in ogni modo, non saranno gli uomini a fermarla nè tanto meno la dura legge del deserto...ovvio, poi c'è il colpo di scena che  mi ha parecchio colpito (scusate il gioco di parole) e questo è stato il miglior aspetto di questo libro, questo particolare che mi ha lasciato piacevolmente sorpresa! Insieme a qualcos'altro che non sto qui a svelarvi perchè non posso, ma...niente è come sembra.
Ora passiamo alla figura di Jin che non mi ha convinto molto, anzi neanche un po' a dire la verità. Il legame con Amani si intensifica pian piano che la loro  avventura avanza, in poche parole non abbiamo un 'instant love' e questo mi è piaciuto, ma Jin non rientra nei miei personaggi maschili preferiti! Magari nei prossimi libri mi farò un'idea diversa di questo personaggio, ma per adesso è un no.

Come vi ho già scritto di sicuro questo libro offre le ottime basi per una buona storia ricca di azione e avventura, e da qualche commentino che ho letto il secondo libro è meglio del primo, ma per il momento non sento l'urgenza di continuarne la lettura. Prima o poi arriverà anche il suo turno.


I VOTI DELLA SPACCIATRICE
STORIA: ★★★/5
STILE: ★★★★/5
PERSONAGGI: ★★★/5
COPERTINA: ★★★★/5 

VOTO FINALE
★★★ e mezzo


Mi scuso per la recensione molto 'fast', ma ho già gli occhi in fiamme (tanto per rimanere in tema con il titolo del libro).
Vi saluto sempre con tanto ammmore,


giovedì 29 dicembre 2016

Fuga dal Natale di Jonh Grisham |Recensione|

Lo so!
Lo so!
In questo periodo son un po' latitante, ma che ci volete fare è festa anche per me, ma questo fortunatamente no mi impedisce di leggere perciò in questi ultimi giorni di dicembre avrete qualche recensione, l'ultima arriverà proprio domani per chiudere il primo giro del Gruppo di Lettura con Rebel, ma oggi sono qui per parlavi di un libro che va un po' in contrasto con il periodo che stiamo vivendo!


Fuga dal Natale 
di Jonh Grisham
Editore: Mondadori
Pagine: 153
Prezzo: 9,90 euro
Link d'acquisto: Amazon
Luther e Nora Krank sono un'affiatata coppia di mezza età, abituata a vivere secondo le tradizioni. Quando però la loro unica figlia, Blair, decide di partire come volontaria per il Sudamerica, un pensiero un po' folle, ma via via sempre più concreto, si insinua in loro: che senso ha trascorrere il Natale senza Blair? E se lo saltassero? I due decidono concordemente di rinunciare ai costosi e inutili festeggiamenti di Natale per concedersi una bella crociera ai Caraibi. Ma i poveri Krank vengono presi di mira da tutta una comunità che non accetta deroghe alla norma e saranno costretti a rivedere i loro piani... 



Inizio col dirvi che non voglio fare il Grich della situazione, ma io più leggevo questo libro e più annuivo dicendomi "Ha perfettamente ragione, è giusto così", perchè io avrei fatto lo stesso che ha fatto Luther in questo libro, io ogni hanno durante il periodo natalizio ho quella strana voglia di scappare via e non perchè non ami il Natale o altro (anzi, il Natale è il mio periodo preferito!), ma perchè trovo tutto troppo incasinato  e pretenzioso.
Iniziamo già a inizio dicembre a preoccuparci dei regali, del regalare cosa a chi, del "Ma l'anno scorso mi ha regalato questo e quest'altro, non posso mica presentarmi con questo!", del "Oddio, che preparo per la Vigilia?", del "Cosa fai a Capodanno?"...e basta! 
Ogni anno si peggiora, ancora e ancora.
Tutto ruota intorno al consumismo, tutto ruota intorno alle lucine e alle decorazioni e perdiamo il vero senso del Natale, il 'dolce' star insieme: niente di più semplice e noi invece ci complichiamo la vita con questo e quell'altro, che poi diciamocelo alcune volte è tutta una copertura fatta di finti sorrisi e auguri.
E così Luther e Nora, complice la partenza della loro unica figlia, decidono di fare le valige, prenotare i biglietti e boicottare il loro Natale organizzando una crociera ai Caraibi! Vi sembra facile, vero? Beh...non lo è!
Perchè in questa loro 'avventura' dovranno fare i conti con il loro quartiere che evidentemente prende il Natale molto sul serio e il solo fatto di saltarlo per un anno sembra quasi un peccato mortale e infatti i due coniugi cercheranno in tutti i modi di nascondere la loro partenza o perlomeno evitare i danni, perchè tutti i loro vicini sono molto dispiaciuti per questa loro decisione, anzi alcuni di loro la prendono proprio male!
Il tutto è molto enfatizzato, quasi esagerato (o almeno spero sia così!), quasi da portare me all'esasperazione non oso immaginare chi possa vivere in prima persona questa esperienza, perchè davvero per queste persone festeggiare il Natale è un obbligo civile e morale, guai a non farlo! Guai a non mettere le lucine fuori e decorare l'intera via! Qui si  chiamano i giornali perchè non fare Natale fa notizia e scalpore!
Ma dico io ognuno sarà libero di fare quello che gli piace?
Evidentemente no!

Ma non finisce qui per i nostri due 'eroi'!
Alla fine dovranno fare i conti con un piccolo imprevisto che scombussolerà i loro eventi, ma di farà risplendere in pieno il vero significato del Natale e grazie al cielo direi, perchè il tutto mi stava dando davvero sui nervi!
Nonostante l'esagerazione di alcuni comportamenti questo libro mi è davvero piaciuto perchè alcune cosucce sono davvero così come stanno scritte, il Natale sta diventando una corsa contro il tempo, un continuo susseguirsi di cose che hanno davvero poco a che fare con il vero Natale.
Chi non vorrebbe fuggirne a volte?
Alzate la mano e non fate i timidi, coraggio!

COMUNQUE.
Non so se lo sapete, ma di questo libro esiste anche il film che credo di aver visto solo l'inizio, ma devo assolutamente rimediare!

I VOTI DELLA SPACCIATRICE
STORIA: ★★★★/5
STILE: ★★★★/5
PERSONAGGI: ★★★★/5
COPERTINA: ★★★/5 

VOTO FINALE
★★★★
Voi conoscete il libro o il film?
E cosa più importante....
Cosa farete a Capodanno?
(muahahahah)