mercoledì 29 gennaio 2020

|Recensione| Dark di V.E. Schwab

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Questo mese qui sul blog è stato un po'...scarno, ma dovete sapere che ho letto moooolto a rilento e poi ho iniziato la rilettura di Harry Potter e sono stata molto presa dai libri del caro maghetto, già già.
Cosa mi ha spinto ad iniziarli?
La Maas. Oddio, la Maas! Mi stava portando in buco nero, nerissimo con la sua meravigliosa idea di cambiare personaggi, storia per motivi a noi misteriosi e così il signor Potter e giunto in mio soccorso, ma nel frattempo mi sono decisa a iniziare l'ultimo libro della trilogia di Shades of magic della Schwab, con un certo timore, lo ammetto.
Però è andata bene, benissimo.
Anzi di più.

Passiamo alla recensione!

Dark
di V.E. Schwab
Serie: Shades of magic #3
Editore: Newton Compton
Pagine: 636
Prezzo: 14,90
Link d'acquisto: Amazon
Come si uccide un dio? Questa è la domanda che tormenta Lila e Kell mentre l'oscurità minaccia la loro casa. Londra Bianca, Londra Rossa, Londra Grigia e Londra Nera sono realtà alternative che rispondono a leggi magiche diverse. Solo gli Antari, esseri umani dotati di poteri particolari, possono viaggiare tra questi universi paralleli. I quattro regni sono vissuti in pace per anni, grazie alla magia che ha sigillato le forze del male impedendo loro di riversarsi sui regni. Almeno fino a ora. Osaron, la più oscura entità di Londra Nera, si è impossessato di Londra Rossa. E desidera essere venerato. Neppure i maghi più forti dell'impero possono competere con lui, così Kell e Lila si lanciano in un'impresa disperata. Insieme al pirata Alucard Emery e al redento Antari Holland intraprendono la ricerca di un artefatto magico in grado di sconfiggere Osaron definitivamente e impedire l'avanzata delle ombre in tutto l'impero.
Prima cosa: quello che penso sul cambio dell'edizione l'ho già detto su Instagram e non voglio ripetermi qui, ma NEWTON COMPTON IO NON TI PERDONO.
Detto questo passiamo alla recensione.

Pinterest
PCosa non è stato questo libro?
Anzi, cosa non è successo?
Fin dal secondo capitolo ero con il batticuore e con il timore che potesse accadere di tutto da un momento all'altro e ne sono stata molto sorpresa.
I primi due libri (Magic e Legend) sono caratterizzati da una partenza un po' lenta e soprattutto il secondo lo avevo trovato parecchio "povero" nella prima parte, ma questo...
ODDIO!
Questo è potente fin da subito e non lo dico tanto per dire: l'ho iniziato e non volevo più staccarmi, ma nel contempo avevo paura per quello che poteva accadere.
Ma cosa accadeva?
Di tutto.

Il libro inizia proprio dove finiva Legend, Kell era stato imprigionato nella Londra Bianca e Lila correva in suo aiuto e da qui l'inizio di tutto (mi ripeto, lo so).

Tutto quello successo nei precedenti libri sembra ripercuotersi in questo: l'aver dato la libertà ad Osaron ha scatenato quello che sembra essere l'inizio della fine. Osarom, quel pezzo di magia che crede di poter governarne qualsiasi cosa, quell'ombra oscura che cerca di imprigionare, distruggere chiunque pur di creare il suo nuovo regno perfetto, si è fatto strada fino a Londra Rossa e miete vittime, solo gli Antari sono immuni al suo potere.
Ed è così che per Kell, Lila, Alucard, Rhy e anche Holland inizia una dura lotta, fatta di perdite e tanto dolore.
Non è semplice, non lo è per niente.
E io sono stata in ansia per tutto il tempo, come una madre che guarda i propri bambini che vanno in mezzo al pericolo.
Leggere queste pagine è stato un continuo succedersi di avvenimenti, i nostri protagonisti non hanno avuto un attimo di pace, un momento di tranquillità...niente.
Più di 600 pagine che volano via come se nulla fosse, grazie al ritmo serrato della narrazione. La Schwab ha dato il meglio di sè in questo libro, avrebbe potuto cadere nel prolisso, rendere tutto maledettamente complicato, ma invece non ha fatto nulla di tutto questo. Ha scritto un terzo libro che chiude molti cerchi, forse in modi che non mi sarei aspettata.
Pinterest
La cosa che più mi ha compita, però. è stata l'evoluzione dei personaggi: Lila riesce a dare voce alle parti fragili di sè, quelle che ha imparato a nascondere per sopravvivere, parti che la rendono più umana, più viva, ma che non le fanno perdere la sua forza. Rhy, oh Rhy! Non sembra neanche lo stesso personaggio del primo libro! Quel principe così libertino, sfrontato...assume un volto molto più maturo, ma che non perde il suo velo di leggerezza. Poi abbiamo...
...abbiamo! Non ve lo posso dire. NO. NO!
Vi dico solo che ho rivalutato Holland, la sua storia, la sua vita, acquista un senso completamente nuovo e...no. Basta!
Cosa posso dirvi?
Ah, alla fine il mio cuore si è spezzato. PUUM.
Mi sono sentita come alla fine de Il regno corrotto e solo il dio dei libri sa che io ancora non mi sono ripresa da quel libro! Mi riprenderò da questo? Solo il tempo ce lo dirà.

Una trilogia che è iniziata con As travas, come l'inzio di un viaggio e finisce con Anosche, un addio...o forse solo un arrivederci.

VOTO FINALE
☆☆☆☆☆ su cinque
È stata annunciata un'altra trilogia ambientata anni dopo questa e io sono su di giri! 
Non vedo l'ora!
Voi avete letto questa trilogia che ve ne pare?








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8 commenti:

  1. pure io sono stata in ansia perenne leggendo questo volume, perchè mi ero affezionata a tuttiiii

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  2. Mi dichiaro colpevole di aver iniziato il primo volume della serie qualche anno fa e di averlo abbandonato a metà 🙈
    Onestamente però è un peccato, perché la trama sembrava qualcosa che mi potesse piacere e anche i personaggi non erano male! Probabilmente non era il momento adatto, quindi nulla mi fermerà da ritentare l'impresa prima o poi! L'unica indecisione che mi resta è se provare prima con qualche altro libro della Schwab prima di tornare da Lila e Kell 🤔

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  3. ho paura a leggerlo, lo ammetto, ho paura

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  4. Ciaoooooo! Ero super emozionata per questo libro, non vedevo l’ora di averlo tra le mani e poi divorarlo… E invece ne sono rimasta parecchio delusa (qui la mia recensione). Non ci ho trovato niente di speciale: una struttura narrativa piuttosto banale, un lieto fine abbastanza scontato - non senza lutti, ma scontato - e in generale una storia abbastanza piatta. Uniche due note positive la scrittura e le ship (tutte e due meravigliose *^*), per quanto mi riguarda.
    In generale comunque ne sono rimasta delusissima ç.ç. Va be’, capita, spero di rifarmi con il prossimo libro della Schwab!
    Un abbraccio, Rainy

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