venerdì 25 ottobre 2019

|Recensione MEH| La Città invisibile di Monika Peetz

BENVENUTI AD UNA NUOVA RECENSIONE MEH!
Seconda di questo mese, anche se era una BOH...
Ma vabbè.

A me duole il cuoricino nel dare dei voti negativi, soprattutto perchè in questo libro ci credevo!
Ma la colpa non è del libro e neanche della storia in sè. La colpa è...leggetelo e lo scoprirete!

Un grazie alla Corbaccio che mi ha proposto il libro, tanto amore.



La città invisibile 
di Monika Peetz
Serie: La città invisibile #1
Editore: Corbaccio
Prezzo: 18,60
Pagine: 374
«Questa ragazza ha troppa fantasia...» è il solito, lamentoso ritornello che Lena sente a casa della zia Sonja, dove vive insieme alle due cuginette, e dove si sente una perfetta estranea. La sua migliore amica, Bobbie, sostiene che sia così per tutte le quindicenni, ma Lena sa che per lei è diverso. C'è una ferita nel suo passato che non si rimargina. Aveva solo quattro anni quando i suoi genitori sono morti in un incidente e ogni suo tentativo di sapere qualcosa di più su di loro si infrange contro un muro di silenzio. La zia non vuole raccontarle niente e tutto quello che Lena ha della sua infanzia è una foto di loro tre, felici, sul divano di casa. Poi, un giorno, rovistando in un vecchio scatolone, Lena trova dei ricordi di famiglia, libri, giocattoli e soprattutto un orologio ottagonale, nuovo fiammante, sul quale è incisa una data antecedente alla sua nascita e il suo nome. Dunque c'era una Lena prima di lei nella vita dei suoi? Che cosa nasconde quell'orologio dallo strano quadrante che ripete i numeri da zero a nove? E perché subito dopo che lo ha indossato Lena incontra un affascinante ragazzo dagli occhi di colore diverso che sembra sapere molte cose sul suo conto? È solo l'inizio di un'incredibile avventura che catapulterà Lena in un mondo segreto e misterioso, quello della Città invisibile, in cui dovrà capire di chi può fidarsi davvero e dove forse potrà trovare le risposte che cerca sul suo passato.
Perché?
Perché?
PERCHÉ?
L'autrice aveva una storia d'oro tra le mani e me l'ha rovinata!
Mi sento come ad una bambina a cui hanno tolto il gelato perchè le si era sciolto mentre lo mangiava.
L'idea della Città invisibile è davvero davvero carina e da quello che ho visto è un posto che mi sarebbe conoscere meglio, un posto un po' strambo, fatta di gente che va e viene, capace di viaggiare nel tempo. Peccato che l'idea sia poco sfruttata e anche maluccio e tutto il problema ha un nome, quello della protagonista: Lena.
ODINO, THOR E LOKI.
Una quindicenne stupida, testona, egoista e orgogliosa.
Ne ho incontrati di personaggi stupidi, fino a prima di leggere questo libro credevo che Alfie (di Nocturna) fosse il peggiore dell'anno e invece no, lei lo supera.
COMPLIMENTI LENA.
HARRY POTTER SAREBBE FIERO DI TE.
Come se non bastasse lei non è solo stupida, è anche un po' una lagna e per questo supera quasi Dylan (di Ferryman).
COMPLIMENTI VIVISSIMI LENA.
ALLA FINE DELLA RECENSIONE PUOI RITIRARE IL PREMIO, PREGO.

Chi è Lena?
Lena è una ragazzina che dopo uno sfortunato incidente ha perso entrambi i genitori e fin da piccolissima vive con la zia e le sue due sorellastre (no, niente effetto Cenerentola), e la povera povere poverissima ragazza pensa che tutti i problemi della zia siano a causa sua (in fondo un cinque in biologia è la catastrofe, avesse preso di meno si sarebbe suicidata?), ma non do la colpa solo alla ragazzina. No. Pure alla zia con i suoi "Teniamo tutto segreto a Lena, non parliamo dei suoi genitori per non creare un trauma".
...
...
...
...
MA PARLIAMO CON QUESTI RAGAZZINI, AFFRONTIAMO I PROBLEMI CHE POI VENGONO FUORI DEI BRADIPI (con tutto il rispetto per i bradipi).
E no. Lena vive con il costante chiodo fisso per i genitori e la vita che avrebbe potuto vivere e di come sarebbe stata semplice se avesse avuto loro accanto. 
Comprensibilissimo, quello che non è comprensibile è tutto quello che succede dopo.
La ragazzina trova uno strano orologio, per caso, tra le cose dei suoi genitori e dal momento in cui preme per sbaglio dei tasti nella sua vita tutto inizia a cambiare e un ragazzo dall'aspetto strano inizia a girarle intorno. A LUI CI ARRIVO DOPO.
Per Lena diventa di vitale importanza scoprire da dove provenga quell'orologio e per farlo non le importa di niente.
Mettere nei guai la sua unica migliore amica? Nessun problema! QUALCUNO SALVI BOBBIE DA QUESTA POVERA PAZZA!
Partire all'avventura senza pensare alle conseguenze? Che sarà mai!
Il suo viaggio la porterà nella macchina mezza scassata del ragazzo sconosciuto perchè tanto ha dei bei capelli e uno sguardo magnetico, non sarà sicuramente pericoloso.
Scopriamo così che lo sconosciuto porta il nome di Dante "non come il poeta...Dante come il calciatore del Bayer" (MAH) e dopo un rocambolesco viaggio arrivano nella Città invisibile e arrivati qui a livello narrativo le cose si fanno più interessanti, peccato però che Lena rimanga con la testa tra le nuvole. Non si chiede dove sia, cosa sia quel posto, aspetta che le venga semplicemente detto e in fondo, povera stella, ha ragione visto che nessuno nella sua vita le ha mai detto qualcosa.

La Città invisibile si rivela essere un posto fantastico dove il tempo non conosce limiti e come vi ho già detto su mi sarebbe piaciuto scoprire qualcosa di più nei suoi meccanismi, l'autrice rende tutto molto nebuloso forse con la convinzione di spiegare qualcosa in più nei prossimi libri. Purtroppo in questo si concentra sul fatto che Lena, una volta scoperto che grazie allo strano orologio riesca a viaggiare nel tempo, voglia a tutti i costi salvare la vita ai suoi genitori e non importa che Dante le dica che prima di farlo deve valutare tutti i contro del viaggiare nel tempo, non le importa che un solo piccolo dettaglio cambiato possa stravolgere la vita di chi le sta intorno. NO.
Lei va perchè è brava e tutti gli altri non capiscono niente.
Ed è inutile dirvi che sarà un disastro.

Leggendo questo libro mi sono sentita un po' illusa, mi aspettavo un fantasy e invece mi ritrovo qualcosa che per le prime 200 pagine assomiglia a uno YA in piena regola.

Sicuramente è un libro scritto e rivolto ad un pubblico giovane, ma alcune cosucce sono un po' svolte in maniera troppo frettolosa, anche in maniera superficiale. Fortunatamente lo stile si adatta bene a questo tipo di romanzi è dinamico, capitoli brevi e una narrazione che scorre molto velocemente sotto gli occhi di chi legge, anche la storia di base è molto originale (i viaggi del tempo portano ad altro, ma non vi dico cosa. SSSSSHHHH), ma come vi ho accennato è sviluppata male e il vero punto dolente sono i personaggi: Lena è odiabile, ho letto di quindicenni con molto più sale in zucca e solo alla fine di questo libro si rende conto di essere stata un'egoista, poi Dante...boh. Dante è piatto, non mi ha trasmesso nulla,  Ha dei bei capelli, degli occhi strani e...boh. Niente.
Vi dico che ho preferito più la parte dedicata a Bobbie, l'amica di Lena, su di lei sarebbe potuto venire fuori uno YA davvero niente male, è un personaggio un po' sopra le righe, una piccola nerd un po' goffa e se l'autrice mai mi leggerà tieni a mente questo mio appunto. CERTO, CREDICI GRAZIA, CREDICI. MODESTA PURE TU.
Comunque.
Un libro che avrebbe potuto dare davvero molto, ma che si è perso completamente tra gli affanni della protagonista. Sarebbe stato molto più interessante concentrarsi sulla parte fantastica e meno su altro, magari nel prossimo libro?
Si spera.

VOTO FINALE
★★ e mezzo su cinque
SE I PERSONAGGI FOSSERO STATI DIVERSI AVREI DATO ANCHE UN 3

Non è la prima volta che un personaggio mi rovina completamente un libro, ma questa volta ci sono rimasta veramente malaccio.

Detto questo vi saluto! 
Alla prossima settimana che sarà una settimana da bbbbbbrrrrivido!


7 commenti:

  1. Mamma mia! Non credevo fosse così brutto.. a questo punto non so se leggerlo o meno :(

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  2. Ciao! Questo libro non mi ispirava particolarmente (più che altro perché non sono una fan dei viaggi nel tempo), ma dopo aver letto la tua recensione non ho più dubbi, proprio non fa per me, perché ci sono un sacco di cose su cui posso chiudere un occhio, ma quello che hai scritto su Lena per me è un grosso, grossissimo no! In compenso mi sono divertita molto a leggere la tua recensione :)

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  3. Oddio. ANCHE NO. Sai chi mi ricorda? La protagonista di 'Oltre il bosco', ti ricordi quanto era insopportabile?!

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  4. Ma perché devono sempre piazzarci protagonisti odiosi?
    Il libro non l'ho letto ma, in molti altri romanzi, mi sono trovata nella stessa situazione. Non capisco come facciano a non rendersi conto che noi lettori dovremmo simpatizzare per il protagonista e non sperare di vederlo sparire all'improvviso -.-'

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