martedì 11 dicembre 2018

Fidanzati dell'inverno di Christelle Dabos |Recensione|

Nuovo giorno nuova recensione!
Vi avevo detto che sarebbe stata una settima carica, no?
Oggi tocca ad un libro che ha fatto molto parlare, vi dico solo una cosa preparate sciarpa e guanti perchè farà parecchio freddo!




Fidanzati dell'inverno
di Christelle Dabos
Serie: L'Attraversaspecchi #1
Editore: Edizioni e/o
Pagine: 504
Prezzo: 16,00
Link d'acquisto: Amazon
L’Attraversaspecchi è una saga letteraria in tre volumi che mescola Fantasy, Steampunk e Belle Époque, paragonata dalla stampa francese alle saghe di J.K. Rowling e Philip Pullman. Fa da sfondo un universo composto da 21 arche, tante quanti sono i pianeti che orbitano intorno a quella che fu la Terra. La protagonista, Ofelia, è originaria dell’arca “Anima”; una ragazza timida, goffa e un po’ miope ma con due doni particolari: può attraversare gli specchi e leggere il passato degli oggetti. Lavora come curatrice di un museo finché le Decane della città decidono di darla in sposa al nobile Thorn, della potente famiglia dei Draghi. Questo significa trasferirsi su un’altra arca, “Polo”, molto più fredda e inospitale di Anima, abitata da bestie giganti e famiglie sempre in lotta tra di loro. Ma per quale scopo è stata scelta proprio lei? Tra oggetti capricciosi, illusioni ottiche, mondi galleggianti e lotte di potere, Ofelia scoprirà di essere la chiave fondamentale di un enigma da cui potrebbe dipendere il destino del suo mondo. Fidanzati dell’inverno è il primo capitolo di una saga ricca e appassionante che sta conquistando migliaia di lettori giovani e adulti.
Sono stata molto titubante nell'iniziare questo libro, davvero molto titubante. Ai tempi dell'uscita le mie aspettative erano alle stelle, leggevo e sentivo commenti entusiasti da buona parte dei blogger e youtubers, la domanda era: fidarsi o no?
Tra tutti questi "OH MIO DIO, MERAVIGLIOSO!" e altri urletti e occhi a cuoricino c'erano anche dei commenti davvero pessimi e sono stati questi a farmi tentennare.
Lo leggo o non lo leggo?
Da quelle domande sono passati ormai mesi e dopo che il libro ormai mi fissava in libreria con sguardo pietoso da "Non mi leggi? Guardami! Leggimi! Che ti ho fatto di male?" ho deciso di metterlo nella TBR di dicembre ed eccomi qui!
STO PURE RISPETTANDO LA TBR, I MIRACOLI AVVENGONO!
A lettura terminata posso dire che questo libro non mi è per niente dispiaciuto, anzi, ma alcune cosucce non mi sono molto chiare e mi hanno lasciato perplessa.

La storia è ambientata...
dov'è che ambientata? Ecco, questo non si capisce! Leggere la trama su Amazon mi ha completamente illuminato! "Fa da sfondo un universo composto da 21 arche, tante quanti sono i pianeti che orbitano intorno a quella che fu la Terra", questo nella quarta di copertina non c'è scritto e, credetemi non c'è scritto neanche all'interno del libro!
Si parla di arche e io al principio ho pensato alle arche vere e proprie (avete presente Noè?), pensiero molto cretino devo ammetterlo, ma non ne avevo completamente idea! Solo dopo ho capito che l'arca è un luogo, ma resto comunque perplessa.
Si parla pure di "vecchio mondo" e di "Lacerazione", questi mi fanno presumere che si parli della Terra e di un "prima", ma non è spiegato! Lo sarà fatto nei prossimi libri, spero, per il momento brancolo nel buio. E IO ODIO TUTTO CIÒ.


Ecco, andiamo oltre perchè le mie domande sono molte, purtroppo.
Ofelia è la protagonista della storia una ragazza goffa, piccoletta, timida e impacciata, con un'amore spropositato per il passato e la storia! Mi è stata fin da subito molto simpatica, anche se l'ho preferita più avanti nella storia! Lei è un animista e come tutti quelli che vivono su Anima ha uno stretto rapporto con gli oggetti e in particolare, la nostra Ofelia, è una lettrice cioè attraverso le sue manine riesce a leggere la storia degli oggetti e per questo il suo ruolo è essenziale all'interno del museo, ma cosa più importante è un'Attraversaspecchi e potete ben capire che riesce ad attraversare gli specchi per raggiungere altri luoghi!

"No, sono due cose ben diverse! Leggere un oggetto significa dimenticare un po' se stessi per fare posto al passato di un altro, mentre attraversare gli specchi significa affrontare se stessi. Ci vuole fegato per guardarsi negli occhi, vedersi per ciò che si è, immergersi nel proprio riflesso. [...] Credimi non è cosa da tutti!"

Per Ofelia la vita scorre tranquilla fino a che non arriva una proposta di matrimonio che le scombina praticamente la vita e la sua non è una proposta come tutte le altre, ma una di quelle che non può rifiutare altrimenti rischia di essere esiliata, ma cosa più importante di tutte questo è un matrimonio combinato e dovrò andare molto lontano, in un posto freddissimo, sconosciuto e inospitale: il Polo.
Un matrimonio combinato con Thorn che non sembra per niente essere un tipo simpatico. Infatti il ragazzo può andare nella categoria dei casi umani e questo (ahimè!) lo rende affascinante per alcuni versi. Tremendamente alto, scorbutico, silenzioso, cinico e apparentemente senza sentimenti sembra essere una statua di ghiaccio.
MA SONO SICURA CHE BATTE UN CUORICINO LÌ SOTTO!
SONO PRONTA A FANGIRLARE NEL PROSSIMO LIBRO, LO SENTO.
Arrivata al Polo per Ofelia inizieranno i problemi (e gli starnuti!) e l'avere a che fare con delle personcine non proprio carine, prime tra tutte la zia di Thorn, Bernaldine, un donna vanitosa, piena di sè, capace di essere dolcissima quanto velenosa e antipatica, ma lei sarà solo il primo dei suoi problemi. Quelli grossi arriveranno dopo e per Ofelia sarà un continuo nascondersi e camuffarsi per cercar di salvar la vita: il suo matrimonio equivale a una condanna a morte!

Ammetto che l'inizio di questo libro è lento, non succede granchè se non una rapida spiegazione di quello che accade nella vita di Ofelia e di come accetti tutto con troppa accondiscendenza, ciò che mi ha veramente catturato è quello che accade dopo. L'arrivo di Ofelia alla corte di Chiardiluna è stata la svolta della storia: intrighi, sotterfugi e rischi di ogni genere., personaggi odiosi, dalle mille facce e dai mille inganni. Un luogo dove Ofelia farà veramente i conti con se stessa e smetterà di essere così insicura. EVVIVA!
Mi sono veramente appassionata, una cosa che non credevo possibile a inizio libro e invece ne sono rimasta sorpresa!
TENERE LE ASPETTATIVE BASSE SERVE!

Quella di Ofelia è una storia che segue un crescendo di vicende che a volte non seguono uno schema, niente è come sembra, proprio come questo folle mondo in cui si trova.
Le illusioni sono ovunque e sono pronte ad intrappolare chi non è attento.

Il problema sono le tante piccole incognite che si sono venute a creare durante la lettura, tanti piccoli "come?" e "perchè??" che spero trovino risposta ne prossimi libri!
Io sono curiosissima!
Le cose alla fine si sono fatte davvero interessanti e non solo per quanto riguarda il destino di Ofelia, ma anche il suo rapporto con Thorn che è davvero complicato!

Ah, non è una trilogia! Su Goodreads ho scoperto che è in fase di lavorazione un quarto e ultimo libro!

VOTO FINALE
 ☆☆☆ e mezzo su cinque

Adesso non mi resta che aspettare il secondo libro in uscita il 30 gennaio!




10 commenti:

  1. Ciao Grazia! L'ho letto ad inizio anno e mi ritrovo molto nella tua valutazione!
    (e comunque anch'io sono convinta che in realtà Thorn sia un delizioso plumcake ❤)

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  2. Ne ho sentito parlare molto bene, ma purtroppo non l'ho ancora letto.. Non so però se lo leggerò; preferisco al momento dare priorità ad altre letture ☺☺

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  3. Ciao ^_^ Aspettavo la tua recensione, perchè anch'io sono stata un po' bloccata dai vari pareri discordanti che ho letto. Leggendo la tua recensione, mi è sembrato di leggere un po' quello che è accaduto per il primo volume della serie "Queen of the Tearling" (di cui non ho ancora avuto il coraggio di prendere l'ultimo volume ^^'), perché anche lì si lamentava il fatto che si parlasse di un "passato" con vari riferimenti alla terra del presente, ma non si specificasse mai cosa fosse accaduto davvero e questo portava confusione e lacune. Ma nonostante questo QotT si è rivelata essere una gran bella saga e ciò mi fa ben sperare anche per questa saga. Detto questo, mi hai convinta e inserisco "Fidanzati d'inverno" nella lista dei libri da prendere. Insieme a "Caraval" perché mi hai fatto venire voglia di iniziare anche questa saga ^o^
    Okay, ho scritto un poema, ma volevo anche approfittarne per ringraziarti per "Villette": l'ho terminato, il mio cuore sanguina ancora, ma avevi ragione: è un romanzo stupendo, ricco di significato, in cui ogni evento è un pezzo di un enorme puzzle e sì, forse è davvero il capolavoro di Charlotte Bronte.
    Alla prossima ^_^

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    1. Oh, la serie di Tearling! Sai che l'autrice sta lavorando ad altri libri? Perchè il finale del terzo è abbastanza deludente... D:
      Caraval! Il secondo è anche meglio del primo **

      E sono felicissima che Villtte ti sia piaciuto, è un libro che merita tantissimo ed è poco conosciuto purtroppo!!!

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  4. Avevo letto qualcosa sul fatto che l'autrice volesse proseguire la saga di Tearling, ma non era nulla di sicuro. Quindi sono felicissima di sentirlo, perché questa serie merita un finale degno. Spero di rincontrare presto Mazza Chiodata e tutti gli altri *.*
    Avevo adocchiato la saga di Caraval da un po', ma leggendo la sinossi di Legend mi sono bloccata, perché mi ha ricordato parecchio le dinamiche di Hunger Games: Katniss che è costretta a partecipare a una nuova edizione dei giochi, nonostante avesse già vinto quella precedente. Non volevo trovarmi davanti a una copia di questa trilogia (che peraltro non ho letto, c'è qualcosa che mi ha sempre respinto). Leggendo le tue recensioni però sembra che abbia avuto un'impressione sbagliata e poi ho proprio voglia di innamorarmi di Dante ^0^ Mi sembra un tipo complicato e sfaccettato, taaanto affascinante, del genere di Morpheus della serie Splintered: ci piace! *.*

    Lo confesso mi sarebbe piaciuto che Lucy avesse il giusto premio per le sue fatiche, perchè ha lottato tutta la vita e meritava davvero un'avvenire sereno con Monsieur Paul (che tra parentesi ho adorato più di Graham: mi piacciono i personaggi complessi). Ma forse la bellezza del libro sta proprio in questo, nella fibra d'acciaio di Lucy che lotta strenuamente con la vita senza mai piegarsi, ma cercando di trarre da essa sempre il meglio, dall'aggrapparsi a quell'unico ricordo felice ferocemente, con tutte le sue forze, come a un porto sicuro per non essere trascinata via. Non so se mi sono spiegata bene. Comunque hai ragione, Villette merita di essere conosciuto di più.
    Prossimamente proseguirò la lettura dei libri di Charlotte e speriamo in un finale che non mi faccia sanguinare il cuore **

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    1. No, Hunter games è completamente diverso e sì, Dante ricorda tantissimo Morpheus **

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  5. Io l'ho amato e infatti aspetto trepidante il prossimo mese per il secondo! L'unica cosa che mi aveva fato dare 4 stelle e non 5 è stata la caratterizzazione forse un po' tiepida dei personaggi, non ce n'è nessuno che abbia amato alla follia/odiato ferocemente... ma il mondo creato, le descrizioni, le illusioni e la trama in generale... wow!

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    1. Spero che nel prossimo i personaggi abbiamo contorni più definiti. Ormai manca poco!!

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