mercoledì 26 aprile 2017

#25 Cosa penso di...Alice from Wonderland di Alessia Coppola |Recensione|

Buon lun...mercoledì!
Giusto, giusto oggi è mercoledì!
Un altro giorno di festa e io non so più che giorno è...ah sì! C'è ancora il 1 primo di maggio che è di lunedì. Inizio a prepararmi adesso...

COMUNQUE.
(mi son accorta che uso spesso 'comunque'.)

Oggi tutta per voi la recensione di Alice from Wonderland, libro scelto dal GDL con le mie care Sniffa inchiostro (vi ricordo che le iscrizioni sono sempre aperte e che questo mese si legge Hai cambiato la mia vita!).
Una recensione che arriva giusto un po' in ritardo, poco poco, m finalmente eccovela!





Alice from Wonderland
di Alessia Coppola
Pagine: 250
SINOSSI
Cosa accadrebbe se Alice varcasse la dimensione di Wonderland? Quanto labile diverrebbe il confine tra lucidità e follia? Una strega, un sortilegio e un libro sono il principio di tutto. Alice non è più la bambina sprovveduta che vagheggiava tra labirinti di carte. È una giovane innamorata, alla ricerca della propria identità. Per trovarla viaggerà nel tempo e oltre il tangibile. Scrittori, scienziati, circensi e matti sono i suoi compagni in uno straordinario viaggio verso una meta impossibile. Sottomondo non è mai stato così sopra. Che la magia abbia inizio, la tana del coniglio vi aspetta.

 "La normalità è una maschera. Una posa. La follia è il vero volto dell'uomo"

Chi non conosce Alice nel Paese delle Meraviglie?
Grazie al suo strambo mondo fatto di nosense, cose impossibili e contraddizioni ha fatto breccia nel cuore di bambini e adulti e come non ricordare il film d'animazione della Disney che l'ha fatta conoscere anche a chi il libro non l'ha letto?
Il mio primo approccio con Alice è stato proprio attraverso il cartone animato e da lì è nato l'amore che dura ancora oggi. Un amore che si è consolidato dopo aver visto il film di Tim Burton che ha avuto come complice un certo Cappellaio...


...e, ovviamente, dopo aver letto il libro! Sfortunatamente la mia copia aveva una traduzione che non mi ha fatto impazzire, vi dico solo che il gatto del Cheshire ha avuto un cambio di residenza e si è trasferito in Paraguay e, no, non va bene. No.


Adesso, però, non è tempo di parlare del libro di Carroll, ma di quello di Alessia Coppola e del suo Alice from Wonderland!
L'originalità del libro di Alessia sta tutta in quel 'from', infatti in questa storia Alice non viene catapultata nello strambo mondo di Wonderland, ma al contrario sbuca fuori dalle pagine del libro per finire nel nostro mondo, originale no?
La versione di Alice protagonista di questo libro rispecchia per molti versi l'originale di Carroll, tranne per il fatto che non è più una bambina, ma una giovane donna, anche gli altri personaggi sono molto simili a quelli della storia a cui siamo abituati: un pizzico di follia caratterizza loro e i dialoghi. In questo la Coppola è stata molto brava ha saputo dal vita a dei personaggi completamente nuovi, dando loro delle caratteristiche nuove rispetto al libro originale senza allontanarsene troppo.

Come vi dicevo, la nostra Alice qui è più matura rispetto a quelle a cui siamo abituati e non ricorda completamente chi sia, infatti all'inizio del libro vaga senza una meta in una Londra di fine '800 inizio '900, fino a quando non viene accolta da una famiglia che la tratta come una figlia, ma in cuor suo Alice sa che quello non è il suo posto, si sente come un pesce fuor d'acqua e non sa il perchè, ma incontrando Edmud, che in realtà è il Cappellaio, ricorda finalmente chi è e da qui ha inizio la storia vera e propria:  nostri personaggi cercheranno di tornare nel Sottomondo e avranno a che fare con magia e scienza!
Ovviamente non mancherà anche il mistero, dato da una figura che risulta parecchio intrigante, sto parlando di Algar che altri non è il Brucaliffo! In questa storia Algar incarna le caratteristiche del dandy dell'epoca, per farla breve è il bello e dannato: la sua anima è logorata dall'amore per la giovane Alice e questo lo rende capace di azioni che non seguono una morale, ma sono folli, completamente folli e infondo l'amore non è la più folle delle follie?

Lo stile della Coppola è molto suggestivo ed evocativo, cattura il lettore e la storia ha il suo perchè, anche se ad un certo punto arrivata quasi alla fine mi sono un po' persa e questo ha fatto sì che in mio interesse scendesse un poco, questo molto probabilmente è stato causato dal fatto che ci sono stati alcuni capitoli dove si parlasse un po' di scienza (vi dico solo che c'è pure Tesla in mezzo!) e la mia mente quanto si parla di scienza anche in minimi termini fa 'ciao ciao' con la manina. Per il resto è stata una lettura davvero molto piacevole e sorprendente.
I finali (perchè di due finali si tratta!) mi sono piaciuti parecchio e non so dirvi quale ho preferito dei due...umh...uno è decisamente crudele mentre l'altro ha un 'happy ending'. No, non so decidermi. lol




VOTO FINALE
☆☆☆☆ su 5


Spero di avervi incuriosito con questa mia recensione e ricordate "Tutti i migliori sono matti!"

Sempre con tanto amore,

6 commenti:

  1. Per me era stata una lettura piena di alti e bassi, ma tutto sommato l'ho trovato originale :)

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    1. Il punto forte è proprio l'originalità ^^

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  2. A me è piaciuto molto il modo in cui ha reso suoi i personaggi di Carroll! :)

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    1. Anche a me, soprattutto la figura di Algar ^^

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  3. Ce l ho in lista Grazia, spero che piacerà anche a me quanto è piaciuto a te! ❤

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