mercoledì 13 giugno 2018

L'amore nella fila 27 di Eithne Shortall |Recensione|

Sì, lo so, lo so. Oggi è mercoledì e quindi oggi sarebbe dovuto andare online il wwwWendesday!
LO SO.
(Sono un blogger brutta e cattiva. Il ritorno)

Ma per oggi dovrete accontentarvi di leggere la versione flash sulle mie storie su Instagram! Invece qui sul blog leggerete la recensione di un libro uscito ieri e...

Allacciate le cinture perchè quello di oggi sarà un libro vissuto in alta quota e per me ci sono state alcune turbolenze.


(Un grazie alla CE per avermi omaggiato della copia digitale)


L'amore nella fila 27 
di Eithne Shortall
Editore: DeA Planeta
Pagine: 383
Prezzo: 16,00
Chi non hai mai fantasticato, almeno una volta, di trovare l'amore ad alta quota? Di prendere posto, allacciare le cinture, e alzare lo sguardo per scoprire che sul sedile accanto siede la sua anima gemella? Cora Hendricks è così: un'inguaribile romantica. Convinta che un cuore in transito sia naturalmente più esposto alle frecce di Cupido, e che, complice il sorriso di una hostess e il magico potere del destino, anche un caffè brodoso possa trasformarsi nel migliore afrodisiaco. A quasi trent'anni, Cora abita a Londra e lavora come impiegata per una piccola compagnia aerea. Dopo l'ultima, devastante delusione amorosa - un berlinese di nome Friedrich - si impegna a favorire incontri romantici tra i passeggeri che, ignari, si presentano al banco del check-in, affidandosi solo a internet e alla propria intuizione per fare in modo che i candidati più compatibili si ritrovino a sedere vicini. Dove? Nella fila 27, naturalmente: il minuscolo laboratorio amoroso nel quale Cora, con la complicità di una collega, insegue con ostinazione la formula della felicità altrui. È un campionario umano vasto e variegato quello che passa dai sedili della fila 27: per una scintilla che scocca e una relazione che prende quota, un'altra precipita senza paracadute. Ma anche il Cupido più incallito prima o poi abbassa la guardia, e non è detto che per Cora non si avvicini il momento di riporre il tavolinetto, raddrizzare lo schienale e affrontare il viaggio più romantico (e turbolento) di sempre: l'unico che non contempla misure di sicurezza.
Chiudete gli occhi e fate  finta di essere in un aeroporto.
Un luogo fatto di partenze, arrivi, di scontri e di incontri. Ci pensate mai a tutte le vite che si incontrano su un areo?
Tutte persone che hanno una meta comune, ma un scopo diverso. Sconosciuti che per qualche ora condividono lo stesso spazio vitale su su su su nel cielo e forse tra questi sono presenti due anime compatibili, due persone fatte l'una per l'altra
Questo è quello che scopre Cora quasi per caso e così il suo lavoro all'aeroporto diventa un pretesto per far sì che queste persone si incontrino, indagando tra le loro vite scoprirà i loro gusti, le loro passioni per cercare di creare l'abbinamento giusto. Cora sarà un Cupido che scocca la propria freccia  a colpi di prenotazioni e check-in.
Un'impresa folle.

Peccato. Peccato. Peccato. Peccato.
Le premesse, ottime premesse, per questo libro c'erano tutte! Una trama non banale che prometteva un libro diverso dagli altri, qualcosa di nuovo e di divertente, peccato però che non sia stato così. Almeno per me.
In questo libro si ha Cora una giovane donna che cerca di fare i conti con la sua vita: il suo lavoro? Incerto. La sua vita sentimentale? Una schifezza. Anche in famiglia ha grossi problemi. Purtroppo, Cora, tutti questi problemi non li affronta, ci gira intorno, li guarda e basta, cerca di metterli da parte e facendo ciò non mostra carattere, non si rende conto di quello che le succede, spende tutte le sue energie nel cercare di accoppiare le persone che ha davanti: la fila 27 è diventato il suo spazio di gioco preferito. Non le importa nient'altro, vive per questa sua missione romantica, per lei è il suo compito è spinto da un 'bene superiore'. Ben presto per Cora, quello che è iniziato come semplice gioco o passatempo diventerà pura e semplice ossessione.
Potrà sembrarvi divertente, a  me ha fatto venire un'ansia assurda!
La cara Cora (scusate il gioco di parole. LOL) passa ore su ore a sistemare grafici, a fare statistiche e a cercare informazioni sui passeggeri, nessuno di loro sembra avere segreti per lei! Sapere più dettagli possibili sui passeggeri è il suo scopo perchè solo così riesce (o almeno crede di riuscirci) a creare coppie perfette.


Ansia, ansia, ansia
"Rilassati un po' Cora!", avrei voluto dirle, perchè questo suo gioco inizia davvero ad essere un'ossessione (innocente) ma l'allontana completamente dalla realtà. Ho davvero faticato ad entrare in sintonia con il suo personaggio, anzi a dire la verità ho faticato con tutti i personaggi! Pure con Nancy, assistente di volo e aiutante Cupido di Cora, lei l'ho trovata un po' sfuggente e ossessionata dal lavoro.
QUESTO LIBRO POTREBBE CHIAMARSI "IO E LA MIA OSSESSIONE".
Altro punto a sfavore va allo stile dell'autrice che mi è parso dispersivo e prolisso, a volte divagava su diversi argomenti: omosessualità, razzismo, problemi di ogni tipo..., questo credo per cercare di far entrare in empatia con i diversi passeggeri 'vittime' della missione di Cora, peccato però che l'autrice si sia concentrata su questi lasciando alcune cose sul vago e affrettando un po' le cose per quanto riguarda le storie dei personaggi principali.
Peccato.
Idee buone ma secondo me non sviluppate bene, a partire dalla caratterizzazione dei protagonisti: non sono riuscita ad empatizzarci, non li ho trovati particolarmente simpatici, non mi hanno lasciato molto salvo rare eccezioni.
Peccato.

VOTO FINALE
☆☆ e mezzo su cinque

A volte capitano dei libri sui cui hai riposto molte speranze e invece...PLOP!, non lasciano niente!


Alla prossima,

8 commenti:

  1. Peccato davvero perché, invece, io, per certi versi, con Cora mi sono ritrovata... No, non faccio grafici ossessivo-compulsivi sugli altri (AHAHAH), ma a volte mi capita di staccare la spina dai miei problemi... Attraverso i nostri amici libri :D Codardia? Forse, ma a me piace pensare che sia un semplice "Mi distolgo quel tanto che mi basta dalla realtà per ritornarci in seguito più carica di prima" ;)

    Ps. Giuro... NON FACCIO GRAFICI A TORTA AHAHAH <3

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  2. Peccato davvero questa storia sembrava così carina e invece si è rivelata diversa. Mi è piaciuta comunque ma avrei cambiato un pò di cose sicuramente prima di tutto il finale a cui avrei aggiunto qualche pagina in più che non sarebbe guastata

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    1. Avrei preferito che di dilungasse di meno su alcune cose e che si concentrasse più sull'epilogo

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  3. Il libro ha certamente delle debolezze ahimè ma Grazia....che MERAVIGLIA di recensione! Scrivi troppo bene!

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