martedì 12 settembre 2017

#66 Cosa penso di...Il miniaturista di Jessie Burton |Recensione|

Buongiorno per tutto il giorno lettori!
L'aria autunnale si inizia a sentire e voi non potete capire la mia gggggioia!


Ho già uscito fuori thè, tisane, copertina e tutto quello che può servire durante questa bella stagione. (HO PRESO PURE IL CIOCCOLATO FONDENTE, È VOGLIO SOTTOLINEARE QUESTA COSA: IL CIOCCOLATO FONDENTE NON FA MALE!)

A dire il vero ho pure fatto una lista di libri che leggerò (spero) durante questo periodo, magari ve la farò vedere, chissà...
Comunque adesso voglio parlarvi di un libro che secondo me è perfetto per i giorni freddi!

Il miniaturista
di Jessie Burton
Editore: Bompiani
Pagine: 439
Prezzo: 13,00
In un giorno d'autunno del 1686, la diciottenne Petronella Oortman Nella-fra-le-nuvole è il soprannome datole da sua mamma - bussa alla porta di una casa nel quartiere più benestante di Amsterdam. È arrivata dalla campagna con il suo pappagallo Peebo, per iniziare una nuova vita come moglie dell'illustre mercante Johannes Brandt. Ma l'accoglienza è tutt'altra da quella che Nella si attendeva: invece del consorte trova la sua indisponente sorella, Marin Brandt; nella camera di Marin, Nella scopre appassionati messaggi nascosti tra le pagine di libri esotici; e anche quando Johannes torna da uno dei suoi viaggi, evita accuratamente di dormire con Nella, e anche solo di sfiorarla. Anzi, quando Nella gli si avvicina, seduttiva, memore dell'insegnamento della mamma ("Il tuo corpo è la chiave, tesoro mio"), lui la respinge. L'unica attenzione che Johannes riserva a Nella è uno strano dono, la miniatura della loro casa e l'invito ad arredarla. Sembra una beffa. Eppure Nella, che si sente ospite in casa propria, non si perde d'animo e si rivolge all'unico miniaturista che trova ad Amsterdam. Nella rimane affascinata da questa enigmatica figura che sembra sfuggirle continuamente, anche se tra loro si mantiene un dialogo sempre più fitto, senza parole, ma attraverso piccoli, straordinari manufatti che raccontano i misteri di casa Brandt. Amore e tradimento, rancori e ossessioni, sesso e sete di ricchezza s'incontrano tra i canali di Amsterdam...




Una storia di una Amsterdam fatta di mistero e segreti.
I segreti restano tali fino a quando non vengono scoperti ed allora diventano parole che stanno sulla bocca di tutti, parole che vengono sussurrate da un vicolo a un altro.
Segreti e parole che circondano la città come nebbia e che rendono l'aria torbida come il fiume che scorre accanto alle sue strade.
È la storia di una giovane donna, Petronella, che si trova in un mondo nuovo, in una città che sarà l'inizio della sua nuova vita.
Appena arrivata ad Amsterdam Nella è fiduciosa e piena di aspettative, è pronta a lasciare la sè bambina alla spalle per dare il benvenuto alla sua vita da donna sposata, ma quello a cui andrà in contro non è per niente quello che si aspetta. Ad accoglierla trova una casa con dentro delle persone misteriose: un marito assente che non assolve i suoi "doveri coniugali", un cognata che non riesce a capire, una domestica che trova fin troppo invadente e un servitore che non viene visto di buon occhio dal resto della città.
Nella si sente un'estranea in casa propria.
Non riesce a comprendere cosa accada dietro la porte e cosa dicano i sussurri che sente la notte.
Aveva scelto il matrimonio per crearsi una propria libertà e invece si sente come in gabbia, una gabbia d'oro da cui non sa fuggire.
Giorno dopo giorno Nella cerca di creare un rapporto con gli abitanti di quella casa, ma si sente sempre distante, come se stesse giocando ad un gioco di cui non conosce le regole o meglio i segreti.
Ma un giorno succede qualcosa che cambierà la sua vita in quella casa.
Il marito le regala una casa in miniatura, non una casa qualsiasi ma proprio la casa in cui abitano e questa è creata in modo perfetto fin nei minimi dettagli, Nella presa dalla curiosità cercherà di saperne di più e andrà a cercare il miniaturiste, ma non sa che la figura che sta dietro a tutto questo sa più della vita di Nella più di quanto lei stessa sappia.

Mi sono approcciata a questo libro con delle aspettative molto alte, avevo sentito alcuni commenti che lo definivano un libro non eccezionale altri invece che lo elogiavano, così sputa dall'irrefrenabile curiosità che mi contraddistingue mi ci sono fiondata!
Un inizio davvero promettente, misterioso, intrigante, ma purtroppo non è stato così per il resto della lettura.
Devo ammettere che in certi punti della prima parte mi sono sono un tantino annoiata, non riuscivo ad entrare dentro la storia, la curiosità mi prendeva e poi mi abbandonava. Avevo seriamente paura che avrei abbandonato a metà il libro, ma complici alcune mie care college blogger (BB love u) ho continuato e devo dire che nella seconda parte e nelle successive le cose sono davvero migliorate!
Il ritmo della narrazione si è fatto incalzante, il mistero sempre più fitto e la mia voglia di conoscere di più le sorti di Nella sempre più forte!
A tratti provavo anche una sorta di inquietudine, la stessa che sente Nella man mano che la vicenda prosegue, perchè la figura del miniaturista è inquietante.
Conosce i segreti della città e Nella è solo una delle tante donne a cui manda le sue miniature, piccole bambole o oggetti che raccontano molto più di quello che mostrano.
Il miniaturista conosce la verità, scruta le anime di chi gli sta intorno, scava nelle loro menti come nessuno riesce a fare, ma cosa più importante nessuno conosce lui.
Nessuno lo conosce, nessuno gli ha mai parlato.
Sembra quasi non esistere.
Si confonde con la polvere della città.
Si nasconde tra le sue strade.
Per Nella diventerà essenziale scoprire di più su quest'individuo perchè grazie a lui spera di salvare la propria famiglia, quella stessa famiglia di cui non si sentiva parte e che ben presto ha imparato ad apprezzare.

Un libro che con la propria storia va ad indagare i diversi aspetti dell'animo umano; le passioni, il senso di libertà la giustizia sono solo alcuni dei temi affrontati dalla Burton in questo romanzo che da un nuovo modo di approcciarsi alla realtà, perchè non sempre quello che si vediamo con i nostri occhi corrisponde al vero.

VOTO FINALE
☆☆☆☆ su cinque



Sapete che la Burton ha preso spunto da dei fatti veramente accaduti? 
Infatti Petronella Oortman è veramente esistita e la sua casa di bambole è esposta al Rijksmuseum (non chiedetemi come si pronuncia).
Inoltre, mi pare di aver letto che da questo libricino dovrebbe sbucar fuori pure una serie tv!

Vi ho fatto venir voglia di leggere questo libro?
Eh?
Eh?
Eh?



12 commenti:

  1. Io lo sto guardando da un po' ma non riesco a decidermi ad iniziarlo!

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    1. E' un bel libro anche se non prende subito! ;)

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  2. Sì, mi hai fatto venir voglia di leggere questo libro!
    Non avevo idea che le vicende traessero spunto da una storia vera; adesso mi intriga ancora di più!
    Devo ammettere che all'inizio non ero attirata particolarmente da questo romanzo, ma contribuiva molto il fatto che lo avessi visto tra i libri della mia professoressa di italiano del liceo, e diciamo che non condividevamo molto i gusti letterari 🙈
    In ogni caso mi sono decisamente ricreduta e Il Miniaturista è finito dritto dritto tra i libri da leggere!

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  3. ce l'ho anche io nella mia libreria questo libro, e sono ansiosa di iniziarlo...
    dopo la tua accoratissima recensione poi!

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  4. Ciao, Grazia! Anch'io lessi questo romanzo quando fu pubblicato. Ma a differenza della tua valutazione, io gli attribuì un voto meno. Una bella storia, ma a mio parere un pó insipida 😊

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    1. E' un libro che si ama o si odia. Ci ho messo un po' per apprezzarlo!

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  5. Ahahah...Ma il cioccolato fondente non fa male neanche a me che sono a dietissima? *__* ps il libro non l'ho letto non so non mi ispirava all'inizio:*

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  6. Un libro davvero interessante e di cui avevo sentito parlare molto bene. Lo devo recuperare visto che è sulla mia lista da un'infinità di tempo!

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