martedì 16 luglio 2019

|Recensione| La canzone di Achille di Madeline Miller

LALALALA
Rieccomi qua!
Questa recensione sarebbe dovuta andare online la settimana scorsa, ma non ho avuto voglia di scriverla fino ad adesso. Sorry.

Avevo un po' paura di leggere questo libro visto il profondo amore che ho nutrito nei confronti di Circe, come sarà andata?

La canzone di Achille
di Madeline Miller
Editore: Marsilio
Pagine: 382
Prezzo: 11,00
Dimenticate Troia, gli scenari di guerra, i duelli, il sangue, la morte. Dimenticate la violenza e le stragi, la crudeltà e l'orrore. E seguite invece il cammino di due giovani, prima amici, poi amanti e infine anche compagni d'armi - due giovani splendidi per gioventù e bellezza, destinati a concludere la loro vita sulla pianura troiana e a rimanere uniti per sempre con le ceneri mischiate in una sola, preziosissima urna. Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica, rievoca la storia d'amore e di morte di Achille e Patroclo, piegando il ritmo solenne dell'epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce: un legame tra uomini spogliato da ogni morbosità e restituito alla naturalezza con cui i greci antichi riconobbero e accettarono l'omosessualità. Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille non vuole più vivere senza Patroclo. Sulle mura di Troia si profilano due altissime ombre che oscurano l'ormai usurata vicenda di Elena e Paride.

Volevo leggere questo libro da una vita! Poi, purtroppo, è sparito da tutti gli store (sia online che fisici) e io ho dovuto aspettare e aspettare e aspettare...fino a quando la CE non ha deciso di pubblicare la versione economica: GIOIA E GAUDIO NEL REGNO!
Nel frattempo, però, ho avuto modo di leggere Circe, altro libro dell'autrice, e fin da quando ho finito questo libro non faccio che ripetermi "Se avessi letto prima questo avrei provato emozioni diverse?", perchè per me Circe si è rivelato essere uno dei libri migliori di quest'anno (se non di quelli che abbia letto finora in tutta la mia vita), capisco quindi che arrivare a tali vette e assai difficile.
La canzone di Achille è uno di quei libri che mi è piaciuto, ma...
...non mi ha dato le emozioni che speravo.

Prima di parlarvi del libro, però, voglio ringraziare le due Jessiche (Loving Books e The secret life of a booklover) che hanno condiviso la lettura con me!

Credo che il problema principale di questo libro o almeno il mio principale problema è dato dai personaggi: io ero rimasta completamente catturata dalla figura di Circe cosa che non è successa con Patroclo e Achille.
Quella narrata tra queste pagine è la loro storia e inizia fin dalla loro tenera età, da una parte abbiamo Patroclo: figlio non perfetto, reietto, la cui figura è ben lontana dall'essere il guerriero che ogni padre vorrebbe come figlio e dall'altra Achille: un ragazzo che ha la gloria scritta tra le stelle, chi non conosce la sua storia?
Si può pensare che la voce narrante sia proprio quella del grande eroe (cosa che pensavo) e invece la Miller decide di dare vita alle parole di Patroclo, sarà lui a condurci nella sua vita accanto al "migliore dei greci", sarà lui a raccontarci la loro storia che ha visto nascere un amore, ma anche una guerra.
Sarebbe riduttivo dire che quella raccontata dalla Miller sia solo una storia d'amore perchè non lo è: è una storia di crescita, quella di questi due ragazzi che devono confrontarsi contro qualcosa più grande di loro, il destino.
Tutte queste premesse avrebbero dovuto portarmi a continue emozioni, ma purtroppo queste sono state rare (molto rare) per buona parte del libro solo verso la parte finale ho vissuto come un crescendo e proprio lì, sulle ultime pagine, ho avuto gli occhi lucidi perchè è stato lì che tutto l'amore di questi due ragazzi si è concentrato fino ad esplodere.
Per me la vera rivelazione non è stata Achille, oh no, è stata Patroclo se in buona parte del libro l'ho trovato essere un ragazzo senza uno scopo se non amare Achille, pagina dopo pagina si è trasformato in qualcosa di più, forse superando l'eroe che tanto ha amato. Su Achille ho poco da dire, se non che mi ha fatto arrabbiare parecchio, ma il suo è uno di quei personaggi che mi ha regalato poco nel corso della lettura, solo sul finale.
Quel finale che solleva le sorti dell'interno libro.

Una storia epica, ma che non mi ha fatto empatizzare con i personaggi che ho sentito distanti, però è impossibile non restare ammaliati dalla scrittura della Miller: accattivante, mai banale, e che riesce a trasportare in luoghi lontani e inesplorati. Darei cinque stelline solo per questo, ma un libro non si valuta solo per lo stile, le emozioni hanno sempre un peso molto più rilevante. Almeno per me.

Il nostro è era un mondo di sangue e d'onore - onore che si conquistava con il sangue; solo i codardi non combattevano. Un principe non aveva scelta. Poteva fare la guerra e vincere, oppure poteva fare la guerra e morire.

VOTO FINALE
★★★ e mezzo su cinque

Una mezza delusione, ogni tanto capita.
Anche se...
'STO MESE NE HA PIU DI UNA!

Voi avete letto questo libro? Ditemi un po'!
Vi aspetto ad un nuovo appuntamento con una nuova recensione! #staytuend


10 commenti:

  1. Dovevi leggere prima questo :P

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  2. Secondo me ha trollato un po tutti con il pov di Patroclo perchè ci aspettavamo quello di Achille... però una volta finito il libro posso solo dire GRAZIE A DIO! perchè io Achille l'ho odiato assai...

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  3. Achille è comunque un personaggio complesso e limitare iltutto ad amore e odio forse è un poco riduttivo.

    https://www.editriceimpressionigrafiche.it/

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    1. Qui la sua figura non è quella centrale, ma capisco che il mito di Achille racchiuda altro...

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  4. Grazie! Rientrata nell'immensa lista (da scremare) dei libri che ho intenzione di recuperare ad agosto. Mi hai risolto un problema!

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  5. mi ispira, ma come sempre tengo a freno le mie aspettative. Non si sa mai XD

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