lunedì 2 marzo 2020

|Recensione| La confraternita degli storici curiosi di Jodi Taylor

PRONTI PER UN NUOVO MESE DI LETTURE?
No?
Vabbè, per il momento iniziamo con la settimana. A piccoli passi, su!

Anche perchè...non so cosa leggere!
Davvero. Dei 345656765432 libri che ho tra mensole e Kobo non ne ho proprio idea. Che dilemmi signori miei. Che dilemmi!
Fortunatamente so per certo di non essere l'unica con questo problema, lo so!
Comunque.
Oggi tocca a una recensione (ma va?) di un libro (ma va???), curiosi di scoprire quale?

Un grazie alla Corbaccio per la copia del libro.

La confraternita degli storici curiosi
di Jodi Taylor
Serie: The Chronicles of St Mary's #1
Editore: Corbaccio
Prezzo: 18,60
Pagine: 377
Link d'acquisto: Amazon
Dietro la facciata apparentemente innocua dell'Istituto di ricerche storiche Saint Mary, si nasconde ben altro genere di lavoro accademico. Guai, però, a parlare di «viaggio nel tempo»: gli storici che lo compiono preferiscono dire che «studiano i maggiori accadimenti nell'epoca in cui sono avvenuti». E, quanto a loro, non pensate che siano solo dei tipi un po' eccentrici: a ben vedere, se li si osserva mentre rimbalzano da un'epoca all'altra, li si potrebbe considerare involontarie calamite-attira-disastri. La prima cosa che imparerete sul lavoro che si svolge al Saint Mary è che al minimo passo falso la storia vi si rivolterà contro, a volte in modo assai sgradevole. Con una vena di ironia, la giovane e intraprendente storica Madeleine Maxwell racconta le caotiche avventure del Saint Mary e dei suoi protagonisti: il direttore Bairstow, il capo Leon Farrell, Markham e tanti altri ancora, che viaggiano nel tempo, salvano il Saint Mary (spesso - anzi sempre - per il rotto della cuffia) e affrontano una banda di pericolosi terroristi della Storia, il tutto senza trascurare mai l'ora del tè. Dalla Londra dell'undicesimo secolo alla prima guerra mondiale, dal Cretaceo alla distruzione della Biblioteca di Alessandria, una cosa è certa: ovunque vadano quelli del Saint Mary, scoppierà il finimondo.
Avete presente quei libri così folli da risultare perfino geniali?
Bene, questo ne è un esempio.
È una di quelle storie a tratti folle, geniale e assurda. Così tanto che alcune volte mi sono chiesta "Ma cosa sto leggendo?" per passare da "Questo è un colpo di genio!". 
Di sicuro La confraternita degli storici curiosi non è un romanzo banale. Per nulla.
Anzi!
La sua storia ha dentro di sè la giusta dose di originalità e personaggi così fuori dal comune che avrei voluto incontrarli, peccato che alla fine...
...eh no! Andiamo con ordine.

Leggendo questo libro si viene subito a conoscenza che si avrà a che fare con una protagonista molto particolare, Madeline Maxwell "Max", un tipetto tutto pepe con un caratterino niente male, una buona "fortuna" nel cacciarsi nei guai e un umorismo molto spiccato. Lei sarà la nostra guida in questo mondo nato dalla penna di Jodi Taylor, un mondo dove è possibile studiare il passato sul posto.
Come?
Beh..., viaggi nel tempo. Non chiamateli così, però.
Immaginate di poter vedere con i vostri occhi quello che accadde veramente durante...umh, la Rivoluzione russa o vedere i dinosauri da molto molto vicino! Al St Mary è possibile!
Come? Non chiedetelo.
Ma è possibile.
E così grazie a Max entriamo in questa folle istituto, fatto di gente ancora più folle.
Potrei benissimo dirvi che è un luogo di matti, matti che amano gironzolare per il passato e studiarlo da vicino. Il St Mary non è un luogo per persone normali, ma fatto per gente che ha quel qualcosa in più, quel qualcosa che al di fuori verrebbe visto come qualcosa di strano.

Ci ritroviamo a vivere molte, moltissime avventure (alcune un po' particolari) in compagnia di Max e dei suoi compagni di viaggio, personaggi che si perderanno lungo la strada, altri che impareremo a conoscere per davvero e altri che resteranno un vero mistero. Questo è un libro che lascia davvero sorpresi pagina dopo pagina, non si sa mai cosa potrebbe succedere!

Credevo di trovarmi davanti un libro davvero avvincente, con una trama per nulla scontata...ma poi!
OH NO NO NO!
Poi è iniziato un costante declino verso la noia.
Avete presente la sensazione di trovarvi davanti qualcosa di meraviglioso e che poi questo si riveli la cosa più lunga, noiosa e prolissa che vi sia mai capitata in vita vostra?
Ecco, questo libro mi è successo questo.
Tutto perchè l'autrice soffre di quella che sembra essere una narrazione logorroica, per essere schietti e sinceri non la finiva più!
Ha iniziato ad "allungare il brodo" in maniera fin troppo eccessiva, aggiungere pagine su pagine che a livello di trama non apportano molto e risultano quasi esagerate.
Ha tolto quel brio, quel "più" che rendevano la storia così accattivante e avvincente. Un vero peccato.
In fondo, però, questo libro è solo il primo di 27 (11 romanzi e 16 novelle), quindi presumo che la Taylor abbia davvero tante, tantissime cose da dirci sul suo mondo. Forse troppe?
PERCHÉ ALCUNI AUTORI NON SAPPIANO PORSI UN LIMITE IO NON LO CAPIRÒ MAI!

La confraternita degli storici curiosi è un libro con una storia originale, che riesce a tenere vivo l'interesse del lettore grazie ai suoi colpi di scena, ai personaggi mai banali e un senso dell'humor brillante, ma che purtroppo si dilunga troppo, così tanto che tutto quello che lo rende diverso da tutto il resto viene via via perso.
Non so se la Corbaccio porterà il seguito in Italia, ma io una seconda possibilità a questo storia voglio darla, nonostante per le ultime 100 pagine io abbia provato una sorta di noia perenne.
Peccato.
Perchè la storia merita.

VOTO FINALE
★★★ su cinque

Forse un po' vi ho incuriosito o forse no! Ma ditemi un po' cosa ne pensate!

Alla prossima,

10 commenti:

  1. Questo libro mi ha incuriosito fin dal titolo ma scopro solo ora che ... 27 libri??? penso che darò lo stesso un'occasione al primo perchè non sono molti i libri che sanno narrare di viaggi nel tempo in modo non troppo serioso

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  2. a me continua a ispirarmi, prima di compralo magari mi metto in lista in biblioteca...non so', sono troppo indecisa!

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  3. Devo dire che è stata una recensione divertente :)

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  4. A me è piaciuto molto, l'ho letto tutto d'un fiato e non l'ho trovato mai noioso. È vero che la narrazione si perde un po' ma, secondo me,non perché diventa logorroica, proprio il contrario, come se mancassero dei passaggi. Io resto con la voglia di leggere il seguito.

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