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mercoledì 26 giugno 2019

|Recensione| L'orso e l'usignolo di Katherine Arden

Ok. Questa recensione sarebbe dovuta andare online da lunedì, anzi dovendo essere precisi facciamo pure la settimana scorsa, ma i miei ritmi per quanto riguarda lettura e blog  hanno subito un brusco rallentamento infatti potete notare che pubblico solo un post a settimana e questo farebbe di me una blogger davvero brutta e cattiva che non tiene ai suoi lettori gne gne gne!
Però voi sapete che non è così e continuate a passare di qui nonostante tutto.
Siete bellissimi!
Comunque!
Rieccomi qui con una nuova recensione, preparatevi vi porto in una Russia molto fredda e fatta di storie!

L'orso e l'usignolo 
di Katherine Arden 
Serie: La notte dell'inverno #1
Editore: Fanucci
Pagine: 304
Prezzo: 18,00
In uno sperduto villaggio ai confini della tundra russa, l'inverno dura la maggior parte dell'anno e i cumuli di neve crescono più alti delle case. Ma a Vasilisa e ai suoi fratelli Kolja e Alësa tutto questo piace, perché adorano stare riuniti accanto al fuoco ascoltando le fiabe della balia Dunja. Vasja ama soprattutto la storia del re dell'inverno, il demone dagli occhi blu che tutti temono ma che a lei non fa alcuna paura. Vasilisa, infatti, non è una bambina come le altre, può "vedere" e comunicare con gli spiriti della casa e della natura. Il suo, però, è un dono pericoloso che si guarda bene dal rivelare, finché la sua matrigna e un prete da poco giunto nel villaggio, proibendo i culti tradizionali, compromettono gli equilibri dell'intera comunità: le colture non danno più frutti, il freddo si fa insopportabile, le persone vengono attaccate da strane creature e la vita di tutti è in pericolo. Vasilisa è l'unica che può salvare il villaggio dal Male, ma per farlo deve entrare nel mondo degli antichi racconti, inoltrarsi nel bosco e affrontare la più grande minaccia di sempre: l'Orso, lo spaventoso dio che si nutre della paura degli uomini. Nell'incantevole scenario della tundra russa, il primo capitolo di una nuova trilogia fantasy.
Inizio col dirvi che quando seppi dell'uscita di questo libro, una volta letto la trama, mi ero detta che non l'avrei letto: mi ispirava pochino e con le storie russe o ambientate in Russia non ho avuto dei buoni rapporti (diamo pure la colpa ad Anna Karenina) e questo si prestava ad essere uno di quei libri, quindi l'avevo molto snobbato.
Però, però, però...me lo ritrovavo sempre davanti!
Recensioni che ne parlavano bene, foto, pure le fanart, era un continuo: leggimi, leggimi! Non mi leggi?  Cosa ti ho fatto? Sono bello, leggimi!
Così non ho potuto più tirarmi indietro. 
PER QUANTO RIGUARDA I LIBRI SONO ALQUANTO VOLUBILE, LO AMMETTO.
Potete immaginare che le mie aspettative non fossero molto alte e forse questo mi ha ben ripagato: leggendolo ho trovato una storia davvero interessante e una protagonista di tutto rispetto.
Già dalle prime pagine si viene completamente catapultati nella fredda, anzi glaciale, tundra russa fatta di neve e di storie narrate davanti al fuoco ed è proprio con una storia che ha inizio tutto quando.
Fan art by:Callie Lawson
L'orso e l'usignolo è un libro pregno delle favole de folkrore russo e proprio in queste trova le sue radici, tra le sue pagine si trovano spiriti del focolare o della foresta, alcuni pacifici e altri dispettosi, ma che sembrano vivere in perfetta armonia con il contesto che li circonda, piccoli esseri che vivono inosservati fino a quando una bambina di nome Vasilisa non rompe questa invisibilità.
La storia di Vasilisa è fatta di qualcosa di antico e misterioso, le sue origini sono in parte misteriose, per il padre, i fratelli e chi la circonda è semplicemente strana, fuori dagli schemi, non una bambina da poter addomesticare come si vuole.
Vasilisa ha la foresta nel sangue, la sua è una libertà selvaggia, indomabile e crescendo questa diventa sempre più un tratto distintivo ed è per questo che il padre decide di darle una figura materna e con questa inizieranno ad arrivare i problemi e saranno accompagnati da un prete.


In questa storia sacro e leggenda si mischiano, si scontrano. Se da una parte abbiamo la fede di Padre Kostantine dall'altra abbiamo le credenze di Vasja, entrambe non possono coesistere e quando queste ultime vengono meno la natura si ribella, il raccolto perisce e l'inverno non conosce pietà.
La soluzione sembra essere una sola ed è nella forza della nostra protagonista.
E la forza di Vasja è immensa, come delle piccole fiamme è cresciuta nel corso degli anni ed è destinata a diventare un incendio.
Forte, inarrestabile.
E CON UN PROFONDO GIRL POWER CHE MALE NON FA.

"Per tutta la vita," esordì "mi è stato ordinato quando 'andare' e quando 'tornare'. Mi viene ordinato come devo vivere, e come devo morire. Devo essere la serva di un uomo e una giumenta per il suo piacere, oppure nascondermi dietro a delle mura e consegnare la mia carne a un dio freddo e silenzioso. Camminerei nelle fauci degli stessi inferi, se fosse la direzione che ho scelto di seguire. Preferirei morire domani nella foresta piuttosto che vivere per cento anni una vita che è stata scelta al posto mio."

Ho apprezzato davvero tanto il personaggio di Vasilisa, ho imparato a conoscerla pagina dopo pagina e ogni volta riusciva a stupirmi un po' di più, lei è uno dei punti forte di questo libro, lei ne è l'anima insieme agli esseri fantastici che lo popolano.
E poi abbiamo Padre Kostantine che...
...
...BORIOSO INFAME, VANAGLORIOSO CHE NON SEI ALTRO!
Devi morire tra le fiamme dell'inferno di cui tu stesso parli!
MUORI!
Emh, ho finito. Scusate.
Un libro che trasporta in altri luoghi magici e misteriosi, solo come un buon fantasy riesce a fare e questo sotto diversi punti di vista lo è.
Non è una storia che parte con il botto, ma qualcosa che nasce pian piano, forse ogni tanto cade troppo nelle descrizioni e ammetto di avere avuto qualche problema con i nomi nei primi capitoli, ma è una mia difficoltà: ripeto, con i russi non ho un buon rapporto.
Però, L'orso e l'usignolo è un buon inizio e per quella che si prospetta essere una trilogia davvero molto particolare. Se il secondo libro continua ad essere come la terza parte del libro mi aspetto grandi cose!

VOTO FINALE
★★★★ su cinque

Se la Leggereditore non sposta la data d'uscita (per favore non fatelo!!!) dovremmo avere tra le mani il secondo libro il 28 agosto, sono ansiosa di conoscerne di più!
E poi questi scenari così freddi fanno bene a chi come me odia il caldo.
Sono rigeneranti, voi che ne dite?

Alla prossima (spero presto),

8 commenti:

  1. Felice che ti sia piaciuto!
    Io comunque credo di essere una delle poche ad aver apprezzato Konstantin! L'ho trovato un personaggio ben fatto, molto credibile :)
    Non vedo l'ora che esca il secondo... Speriamo davvero che non ne rimandino la pubblicazione ;-;

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    1. Ecco...lui è fatto così bene che non ho potuto fare a meno di odiarlo xD

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  2. Non so', non riesco ancora a capire se è un romanzo che possa piacermi...uffi che brutta cosa l'indecisione!!

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  3. Ispirava tanto anche me... Lo prenderò certamente in considerazione 😊😊

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  4. Che bella recensione!
    Mi ispira molto :)

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