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sabato 15 aprile 2017

Il mondo di Belle di Kathleen Grissom |Recensione|

E' sabato, il sabato prima di Pasqua e io vedo persone che partono, fanno valigie e poi ci sono io che mi metto a scrivere una recensione, bello vero?
Bellissimo!
Ma se non scrivo adesso questa recensione molto probabilmente non la scriverò più perciò eccovela qui!







Il mondo di Belle
di Kathleen Grissom
Editore: Neri Pozza
Pagine: 416
Prezzo: 18,00
Link d'acquisto: Amazon
Un’enorme dimora, rivestita di assicelle bianche e avvolta da glicini in fiore: così la casa del capitano James Pyke appare allo sguardo infantile di Lavinia McCarten, la mattina d’aprile del 1791 in cui la piccola irlandese mette per la prima volta piede in Virginia. Pyke, un uomo dalla corporatura imponente, i capelli grigi legati dietro la nuca e rughe profonde che gli solcano il viso segnato dal sole, ha raccolto la bambina dalla sua nave, appena approdata in America dopo la lunga traversata oceanica, e l’ha portata con sé per destinarla alle cucine della sua piantagione. Un modo come un altro per passare all’incasso del debito per la traversata, che i genitori di Lavinia, morti durante la navigazione, non hanno avuto la buona sorte di saldare.
Stremata e debilitata, la bambina viene accolta nelle cucine della piantagione dalla famiglia di schiavi neri che vi lavorano: una piccola, operosa comunità composta da Mamma Mae, una donna dalla stazza possente che, con una pipa perennemente tra i denti, le concede subito la benedizione del suo sorriso; Papà George, un gigantesco orso bruno; Dory, Fanny e Beattie, le figlie; Ben, il figlio maschio, più grosso ancora del padre e dalla risata irresistibile e cristallina. Un mondo guidato da una responsabile delle cucine dai grandi occhi verdi e dai capelli neri e lucidi: Belle, un’attraente ragazza di diciotto anni. Frutto di un capriccio clandestino del capitano con una delle sue schiave nere, Belle è stata allontanata dalla casa padronale, finendo nelle cucine, il giorno in cui il capitano si è presentato nella piantagione con Martha, una moglie più giovane di lui di venti anni.
Adottata dalla famiglia di Mamma Mae e maternamente accudita da Belle, Lavinia cresce come una servetta bianca ignara dell’abisso che separa la casa padronale dall’universo delle cucine.
Finché è una bambina, Belle le cela opportunamente le verità del suo mondo: l’ambiguo rapporto che la lega al capitano padre-padrone, la dipendenza di Martha dal laudano, le punizioni inferte da Rankin, il sorvegliante violento e razzista, l’odio che il fratellastro Marshall nutre per lei. Le tace opportunamente che in Virginia chiunque abbia la pelle nera può essere picchiato, violentato, venduto e torturato nello stesso tempo.
Non può fare nulla, tuttavia, quando Lavinia, cresciuta, si allontana dal suo mondo per ricongiungersi al mondo dei bianchi cui appartiene e per fare poi ritorno nella grande casa in compagnia di Marshall, il nuovo padrone divenuto nel frattempo un giovane bello e affascinante. Allora i vecchi legami sembrano distrutti, e le verità a lungo nascoste messe pericolosamente a nudo.


Quella raccontata in questo libro è una storia intensa, una storia che nasce da un racconto sussurrata e dalla fantasia di una donna, ma per quanto possa essere fantastica ha in sè molta realtà, perchè gli avvenimenti di questo libro non saranno accaduti per filo o per segno, ma raccontano un pezzo tragico di storia che. più o meno, sembra rivivere anche ai giorni nostri. 
Le protagoniste di questa storia sono Lavinia e Belle, la prima è una bambina che si ritrova in una piantagione di tabacco dopo aver perso la famiglia e anche la memoria, mentre la seconda è una giovane schiava di colore, figlia illegittima del capitano Pyke, che lavora duramente all'interno della sua piantagione di tabacco. Le loro due narrazioni si alterneranno dando così al lettore l'opportunità di conoscere la storia dai loro punti di vista, infatti per Lavinia vive tutto ciò che si succede nella tenuta con molta ingenuità che data la sua giovane età è perfettamente comprensibile: non capisce come mai esistano così tante differenze tra lei, Belle e tutti gli altri schiavi della piantagione, non capisce perchè vengano maltrattati, non capisce perchè muoiono di fame e via via che cresce e continua a vivere questa situazione continua a non capire; la crudeltà colpisce il suo cuore, ma non ne capisce il perchè.

"[...]ma quel giorno acquisii una nuova consapevolezza: compresi che esisteva una linea a tratti bianchi e neri, di cui però mi sfuggiva la profondità." 

Belle, invece, capisce benissimo la sua situazione: il colore della sua pelle la rende diversa dagli altri, nonostante sia la figlia segreta del capitano il suo posto e fra gli schiavi che come lei hanno come unica colpa di essere 'diversi', loro sono 'negri' e come tali devono servire i bianchi e non importano le umiliazioni che devono subire non possono ribellarsi, pena la morte.
La storia percorre diversi anni, Lavinia da bambina si trasforma in donna conservando la sua ingenuità che, però, verrà infranta alla fine del libro e la realtà si paleserà davanti ai suoi occhi in modo crudele e spietato, Belle, invece, continuerà a vivere la sua vita circondata dalla crudeltà dell'uomo, ma non per questo perderà la sua voglia di lottare, non è solo la sua vita (e libertà) quella che vuole difendere a tutti i costi.

"Colore di bambino, padre, madre, niente importa. Noi siamo famiglia, ciascuno  di noi bada a altri. Famiglia ci rende forti, in momenti difficili. Stiamo uniti, aiutiamo. Questo è significato di famiglia."

Come vi ho già detto questo è un libro inteso, molto inteso che mi ha suscitato diverse emozioni, soprattutto rabbia perchè quello che i personaggi di questo libro hanno dovuto subire non sono fatti inventati, ma tanti, tantissimi uomini, donne e bambini hanno vissuto sulla loro pelle sorprusi e violenze, tutto perchè la loro pelle non è bianca, tutto perchè stranieri, ma dalle pagine di questo libro non vi è solo questo: è nascosto anche un grande messaggio di speranza, perchè non tutti i cuori sono culla di cattiveria, vi sono anche persone che lottano per i deboli e in fondo la speranza è la spinta che da forza alla vita e non conosce colore.

VOTO FINALE
☆☆☆☆☆ su 5

Con questo si conclude la recensione di questo libro bellissimo, spero di avervi incuriosito!
Vi auguro una felice Pasqua e una soleggiata Pasquetta, con tanti sorrisi, libri e cioccolato! ♡


8 commenti:

  1. Ciao Grazia! Non conoscevo il libro quindi ho letto con grande interesse la tua recensione!
    Mi ha coinvolto molto, motivo per cui ho messo il libro in lista: sembra davvero una storia da leggere! :)
    Buona Pasqua! :)

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    1. Ciao :D
      Te lo consiglio davvero, è una storia che cattura! Non riuscirai a staccare gli occhi dalle pagine!

      Buona Pasqua anche a te ^^

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  2. Non lo conoscevo ma ora mi hai messo curiositàààà! :)

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  3. Wow, devo assolutamente recuperalo! Mi segno il titolo sperando di trovarlo in biblioteca :)

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