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martedì 28 dicembre 2021

Recensione di Mexican Gothic di Silvia Moreno-Garcia

Popolo di lettori, salve!
Benvenuti all'ultima recensione dell'anno. Salutiamo il 2021 e a mai più!

Quindi direi di non cincischiare oltre e...
ANDIAMO!

Un grazie alla Casa editrice per la copia del libro|



Mexican Gothic
di Silvia Moreno-Garcia

Editore: Mondadori
Pagine: 348
Prezzo: 18,00
Noemí Taboada riceve una lettera angosciata e delirante da sua cugina Catalina, che ha appena sposato un inglese altolocato e che implora il suo aiuto. E così si reca a High Place, una tetra dimora sperduta tra le montagne del Messico. Noemí è poco credibile nei panni della crocerossina: è una raffinata debuttante, più adatta ai cocktail party che alle indagini poliziesche, ma è anche caparbia, sveglia, e non si lascia intimorire facilmente: certo non dal marito di Catalina, uno sconosciuto dall'aria sinistra ma intrigante; né dal padre, l'anziano patriarca che sembra particolarmente attratto da lei; e neppure dalla casa, che inizia a invadere i suoi sogni con visioni di sangue e sventure. Il suo unico alleato in questo luogo inospitale è il più giovane membro della famiglia. Ma forse anche lui ha un oscuro segreto da nascondere. Mentre dal passato riemergono storie di violenza e follia, Noemí viene lentamente risucchiata in un mondo terrificante e seducente al tempo stesso. Un mondo dal quale potrebbe essere impossibile fuggire.

martedì 21 dicembre 2021

Recensione Il ballo delle pazze di Victoria Mas

Eccomi qui con una nuova recensione!
Non cincischio oltre anche perchè in questi giorni ho poco tempo...ah!




Il ballo delle pazze
di Victoria Mas
Editore: edizioni e/o
Pagine: 181
Prezzo: 16,50
Fine Ottocento. Nel famoso ospedale psichiatrico della Salpêtrière, diretto dall'illustre dottor Charcot (uno dei maestri di Freud), prende piede uno strano esperimento: un ballo in maschera dove la Parigi-bene può "incontrare" e vedere le pazienti del manicomio al suono dei valzer e delle polka. Parigi, 1885. A fine Ottocento l'ospedale della Salpêtrière è né più né meno che un manicomio femminile. Certo, le internate non sono più tenute in catene come nel Seicento, vengono chiamate "isteriche" e curate con l'ipnosi dall'illustre dottor Charcot, ma sono comunque strettamente sorvegliate, tagliate fuori da ogni contatto con l'esterno e sottoposte a esperimenti azzardati e impietosi. Alla Salpêtrière si entra e non si esce. In realtà buona parte delle cosiddette alienate sono donne scomode, rifiutate, che le loro famiglie abbandonano in ospedale per sbarazzarsene. Alla Salpêtrière si incontrano: Louise, adolescente figlia del popolo, finita lì in seguito a terribili vicissitudini che hanno sconvolto la sua giovane vita; Eugénie, signorina di buona famiglia allontanata dai suoi perché troppo bizzarra e anticonformista; Geneviève, la capoinfermiera rigida e severa, convinta della superiorità della scienza su tutto. E poi c'è Thérèse, la decana delle internate, molto più saggia che pazza, una specie di madre per le più giovani. Benché molto diverse, tutte hanno chiara una cosa: la loro sorte è stata decisa dagli uomini, dallo strapotere che gli uomini hanno sulle donne. A sconvolgere e trasformare la loro vita sarà il "ballo delle pazze", ossia il ballo mascherato che si tiene ogni anno alla Salpêtrière e a cui viene invitata la crème di Parigi. In quell'occasione, mascherarsi farà cadere le maschere...

martedì 14 dicembre 2021

Recensione Mr. Zuppa Campbell, il pettirosso e la bambina di Fannie Flagg

JINGLE BELLS JINGLE BEEEEELLS...
...no?
Niente canzoncine natalizie? Toglietemi queste e potete pure togliere il Natale, il resto non mi interessa! Okay, no. Del pandoro mi interessa eccome, ma non siamo qui per parlare di questo.
Oggi si parla di un libro come al solito e non volendo fare letture a tema mi sono ritrovata, invece, con una storia che contiene il Natale!
Prima però mi tocca fare una precisazione:
nel titolo si parla di "pettirosso", è un bugia! L'uccellino presente è un "cardinale" che è ben diverso, ecco.
Dovevo dirlo, sono pignola, sì.

Iniziamo.



Mr. Zuppa Campbell, il pettirosso e la bambina
di Fannie Flagg
Editore: Rizzoli (Bur)
Pagine: 238
Prezzo: 10,00
L'inverno è alle porte e l'anziano Mr. Campbell (orfano dalla nascita, porta il nome della famosa minestra pronta perché, quando lo ritrovarono, nella culla ne aveva accanto una lattina), viene avvertito dal medico che se non cambierà clima non vedrà la primavera. Allora lui fa le valigie per Lost River, Alabama, diretto a un albergo che potrebbe fare al caso suo. Quando arriva scopre che l'albergo è andato a fuoco, ma viene accolto dalla piccola comunità del villaggio. E da una bambina che va in giro scalza, zoppica e gioca tutto il giorno con un pettirosso. Anche lei, come Mr. Campbell, non conosce la data del suo compleanno... Una storia dolce come la crostata dall'autrice di "Pomodori verdi fritti".

venerdì 3 dicembre 2021

Recensione L'album dei sogni di Luigi Garlando

 Nuovo mese, nuova recensione...anche se il libro l'ho letto e finito a novembre, dettagli.
Oggi vi parlo di una grande famiglia italiana e credo che la conosciate più o meno tutti, anche perché almeno una volta nella vita l'avete sentita nominare, ci scommetto!

Conoscete la storia dei Panini e delle loro figurine? Il libro che vi recensisco oggi parla proprio di loro! Pronti?

Un grazie alla Casa editrice per la copia del libro.

L'album dei sogni
di Luigi Garlando

Editore: Mondadori
Pagine: 528
Prezzo: 19,50
C’è un momento cruciale, in questa storia. E c’è un “prima”, e c’è un “dopo”. Il momento cruciale è verso la fine della Seconda guerra mondiale, quando Olga, vedova di Antonio Panini, decide, insieme ai suoi otto figli, di acquistare l’edicola di Corso Duomo, nel centro di Modena. Il “prima” è la storia di Antonio Panini, scampato miracolosamente alla Grande Guerra, combattuta in trincea; del suo amore infinito per Olga, detta “la Casereina”, perché figlia del casaro; e di come nel durissimo momento tra le due guerre i due abbiano costruito una famiglia tanto numerosa quanto movimentata. Fino alla sua morte prematura, a 44 anni, nel 1941. Il “dopo” è una grande saga famigliare, e la storia di una delle più affascinanti avventure imprenditoriali della storia italiana, fatta di spirito d’iniziativa, fiuto per gli affari, passione, lavoro, inventiva. Una storia che poteva avvenire solo nell’Italia che rinasce dopo la guerra, e nell’Emilia-Romagna del boom economico, della Ferrari e della Maserati e delle prime lotte operaie, delle donne “di zigomo forte” e del calcio che diventa fenomeno popolare, del prosciutto e dello gnocco fritto, e che poteva avere come protagonista solo una famiglia come quella dei Panini. Dal più vecchio, Giuseppe, al “piccolo” Franco Cosimo, passando per tutti gli altri fratelli e sorelle, in quegli anni crescono, imparano, si innamorano, fanno figli, si ammalano, guariscono, e soprattutto lavorano, e l’edicola di Corso Duomo si ingrandisce, le nuove idee si susseguono, fino a quando non arriva “l’idea” che cambierà tutto, le figurine che hanno fatto sognare milioni di italiani.