sabato 22 ottobre 2016

#56 Cosa penso di...L'imperatrice del deserto di Anne Lise Marstrand-JØrgensen |Recensione|

BuonSalve gente!
Oggi finalmente è sabato!!
Non sentite anche voi gli angeli che cantano in coro?
Le campane che suonano?
Io che urlo come una pazza perchè domani finalmente è domenica??


No?
Meglio!
Uno spettacolo che potete fare a meno di immaginare!

Ma...

DOMANI E' DOMENICA!!!!


Okay, basta.
Siete qui per una recensione e recensione sia!
*torna in modalità seria*



L'imperatrice del deserto 
di Anne Lise Marstrand-JØrgensen
Editore: Sonzogno
Pagine: 496
Prezzo: 19,60 euro
SINOSSI
Makeda. Il suo nome riecheggia nel Corno d’Africa e colma i deserti a sud della penisola arabica; la sua fama annulla le distanze battute dalle carovane e giunge al regno d’Israele. È la misteriosa e potente regina di Saba, ma prima di diventarlo Makeda è una ragazzina temeraria, insofferente alle tradizioni del villaggio e incurante dei rischi della caccia solitaria e di un estenuante viaggio alla ricerca del padre. Divenuta donna, la sete di conoscenza e l’ambizione politica la spingeranno fino a Gerusalemme, nella raffinata corte di Salomone e nel suo insidioso gineceo di mogli e concubine. Sovrano giusto e uomo percorso dal dubbio, cresciuto all’ombra del padre Davide e nella protezione della madre Betsabea, il re d’Israele subisce il fascino di Makeda, mentre lei è trattenuta dal timore di perdere la sua indipendenza e di tradire le sue origini. Sono entrambi potenti e desiderosi di accrescere la propria autorità, ma hanno personalità opposte, diversi sono i popoli su cui regnano e le rispettive religioni. Eppure, la possibilità di un futuro per il regno di Saba si cela proprio nella loro appassionata vicenda. Romanzo storico e di formazione allo stesso tempo, in cui la vastità dei deserti si fonde conl’intimità dei palazzi reali e le spedizioni avventurose si alternano all’indagine nelle profondità dell’animo umano, L’imperatrice del deserto nasce dai racconti della Bibbia, del Corano e del Kebra Nagast, l’antico libro della sapienza etiope, per restituirci la meraviglia e il mistero di una narrazione epica senza tempo.




Quando presi in mano questo libro sapevo già che non sarebbe stata una storia leggera, perciò sapevo benissimo a cosa andavo incontro, un libro che a tratti sarebbe potuto rivelarsi noioso, ma mi son dovuta ricredere perchè mi son fatta completamente prendere dalla storia. Pagina dopo pagina si viene trasportati nel deserto, in questo luogo fatto di sabbia e sole, e le descrizioni sono così vivide, così reali che sembra quasi di sentire il caldo sulla pelle, di vivere in quei posti e conoscerli da sempre, ma soprattutto, non saremo mai soli: vivremo tutto con gli occhi di Makeda e Salomone.
Conosceremo le vite di questi due personaggi, la loro infanzia, adolescenza e infine la loro età adulta, dove per volere del destino si incontreranno e niente per i due sarà come prima.
Ma chi sono Makeda e Salomone?
Sicuramente le vite di questi due personaggi non potrebbero essere più diverse, Makeda è un'orfana che ha visto solo il lato più crudele della vita, mentre Salomone è il figlio del re d'Israele; una vive di stenti, l'altro in mezzo al lusso, ma ho percepito in entrambi una profonda solitudine.
Solitudine che è più forte in Makeda, questa giovane ragazza che è diventata presto donna, 'grazie' alla crudeltà dell'uomo e che ha dentro di sè un moto di liberà incessante che la spinge a fare un viaggio che le cambierà la vita, un viaggio dove incontrerà se stessa e si meraviglierà di cosa è in grado di fare.
Invece Salomone...mi ha dato poco come personaggio, sicuramente rispetto a Makeda si è rivelato meno incisivo e alcune volte non l'ho proprio sopportato, ma anche in lui avvertivo questo strano senso di solitudine, forse dovuto al peso di essere l'erede di un grande re, ma per il resto...niente. Peccato, perchè Makeda è una di quelle protagoniste che lascia il segno (e anche abbastanza profondo), è forte, intrepida e cocciuta, niente e dico niente, si può frapporre fra lei e ciò che vuole.

Come potete ben immaginare in questo libro i riferimenti biblici sono molti e sparsi per tutta la narrazione, cosa ovvia visto che si parla di re Davide (conoscete la sua storia, no? Gigante Golia, fionda e tutto il resto...), ma essendo un libro storico basato su questo è una cosa più che ovvia, forse però questo ha intaccato un po' la narrazione e...posso dire che ho saltato qualche paragrafo??
Sì, lo dico. 
Ho saltato qualche paragrafo.
Mi pento e mi dolgo.

A chi non succede??
(Ammettetelo che lo fate anche voi ogni tanto?? Su su!)

Comunque, altra cosa che mi ha colpito di questo libro: la situazione femminile che purtroppo ancora oggi in alcuni luoghi non è cambiata molto, la donna in questa storia viene vista come un qualcosa di poca importanza, unico scopo? La procreazione e se la figlia è femmina è quasi una disgrazia.

"Chi ci ha insegnato a pensare in questo modo?" dice Makeda. "Chi è stato il primo a dire che è meglio avere un figlio, anzichè una figlia?"

Ovviamente questa è una cosa che a Makeda non va proprio bene, per niente.
Lei stessa si stacca da questo modo di pensare e lo fa in grande, diventando un modello anche per gli uomini che la circondano,  rompendo le catene che la imprigionano.
Nella città del deserto sono i maschi a comandare. Vengono educati dalle madri, le quali però devono tacere quando parla un uomo. Ogni donna, non appena si sposa, deve obbedire al marito. Mosi dice che non bisogna lasciarsi ingannare dalle apparenze, molte decisioni vengono prese dalle donne, ma Makeda gli risponde che una casa può essere una prigione. 

E allora giunti alla fine di questa recensione posso dire di consigliarvi questo libro?
Certo che sì!
Se i romanzi storici e un po' più pesanti sono di vostro gradimento non potete lasciarvi sfuggire questo!

E poi vogliamo parlare della copertina?
Starei ore a fissarla!!

I VOTI DELLA SPACCIATRICE
STORIA: /5
STILE: /5
COPERTINA: /5 (me pareva ovvio!)

VOTO FINALE
  e mezzo

Spero di avervi incuriosito almeno un po' con questa recensione!

That's all folks!

(DOMANI E' DOMENICAAAAA!)
(Sì la smetto!)


10 commenti:

  1. Domani è domenicaaaaaaaasa ❤️❤️❤️❤️ Siiii! Questo libro mi ispira, vedremo!

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  2. E' in wish list!
    Domanda: che giorno è domani??? X"D

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  3. L'ho segnalato e mi aveva incuriosito molto. Sono felice ti sia piaciuto e mi hai messo ancora più curiosità! Sappilo!

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  4. Mamma mia, gli faccio la corte da settimane a quel libro e dopo la tua recensione lo voglio ancora di più*-*

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  5. Ciao Grazia! Questo libro mi ispira per il tema, sicuramente lo leggerò! =)

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    1. Uh, non vedo l'ora di leggere il tuo parere allora ^^

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